L’80 per cento dei diplomati Its ha trovato lavoro a un anno dal diploma

E’ disponibile il monitoraggio nazionale 2021 dei percorsi Its (Istituti tecnici superiori), realizzato da Indire su incarico del ministero dell’Istruzione. E’ quanto si legge in una nota del dicastero. Il monitoraggio analizza gli esiti occupazionali a dodici mesi dal diploma delle studentesse e degli studenti che hanno concluso i percorsi presso gli Its fra il primo gennaio e il 31 dicembre 2019. La rilevazione si e’ concentrata sull’analisi dei 201 percorsi oggetto di monitoraggio perche’ terminati nel 2019, erogati da 83 Fondazioni Its su 104 costituite al 31 dicembre 2019 con 5.097 studenti e 3.761 diplomati.

I percorsi in settori tecnologici d’avanguardia erogati dagli Its – continua la nota – hanno una durata biennale o triennale e fanno riferimento alle seguenti filiere: Mobilita’ sostenibile, Efficienza energetica, Tecnologie innovative per i beni e le attivita’ culturali – turismo, Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, Nuove tecnologie della vita, Nuove tecnologie per il Made in Italy: sistema agro-alimentare, sistema meccanica, sistema moda, servizi alle imprese, sistema casa. Ciascun diploma corrisponde a figure nazionali, a piani di studio definiti con le imprese e a competenze sviluppate nei luoghi di lavoro. Si collocano al V livello Eqf (European qualification framework). Sono progettati sulla base di piani triennali predisposti dalle programmazioni regionali e assumono come riferimento le competenze delle specifiche figure nazionali riferite alle aree tecnologiche (decreto 7 febbraio 2013), la ricognizione dei fabbisogni formativi dei diversi territori rispetto alle specifiche filiere produttive e considerano le esigenze di innovazione scientifica, tecnologica e organizzativa delle imprese. Rispondono ad alcuni standard minimi: stage obbligatori almeno per il 30 per cento della durata del monte ore complessivo, presenza di non meno del 50 per cento di docenti che provengono dal mondo del lavoro, con una specifica esperienza professionale maturata nel settore per almeno cinque anni (dpcm 25 gennaio 2008).

L’80 per cento dei diplomati Its ha trovato lavoro a un anno dal diploma – spiega la nota – il 92 per cento degli occupati in un’area coerente con il percorso di studi. Il dato risulta particolarmente significativo perche’ riferito al 2020, anno di esplosione della crisi pandemica. Del 20 per cento dei non occupati o in altra condizione: l’11,1 per cento non ha trovato lavoro, il 4,1 per cento si e’ iscritto ad un percorso universitario, il 2,7 per cento e’ in tirocinio extracurricolare e il 2,4 per cento e’ risultato irreperibile. I dati relativi al tasso di occupati a 12 mesi, per area tecnologica, evidenziano in generale un trend in crescita per Mobilita’ sostenibile (83 per cento) e Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (82 per cento). In generale per gli ambiti delle Nuove tecnologie per il made in Italy si registra una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente, nonostante i valori rimangano alti, e’ il caso dell’ambito del Sistema meccanica (88 per cento) e del Sistema moda (82 per cento) dove si ottengono i migliori risultati. Il 42,1 per cento degli occupati ha trovato lavoro con contratto a tempo determinato o lavoro autonomo in regime agevolato; tipologia contrattuale piu’ utilizzata in tutte le aree tecnologiche. Unica eccezione per le Tecnologie dell’informazione e della comunicazione, area nella quale prevale l’apprendistato. Quanto agli studenti – prosegue la nota – sono giovani in prevalenza maschi (il 72,6 per cento) tra i 20 e 24 anni (il 42,4 per cento) e 18-19 anni (il 38,0 per cento), in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado ad indirizzo tecnico (il 59 per cento). Costante e progressivo e’ anche l’incremento degli iscritti con diploma liceale (21 per cento). Il 10,5 per cento degli iscritti risiede in una regione diversa rispetto alla sede del percorso. La percentuale degli iscritti fuori sede piu’ significativa e’ per l’area tecnologica della Mobilita’ sostenibile (17,5 per cento).

Il 44,6 per cento dei 2.462 soggetti partner degli Its con percorsi monitorati – osserva la nota – sono imprese e associazioni di imprese. Il 91 per cento delle 4.043 sedi di stage sono imprese dove gli studenti sperimentano la digitalizzazione dei processi produttivi delle aziende. Nonostante la maggior parte delle imprese sedi di stage sia di piccole dimensioni (il 37,8 per cento per la classe di addetti 1-9 e il 34,3 per cento per la classe di addetti 10-49), i dati per area tecnologica evidenziano la prevalenza della classe di addetti 500 e oltre per le aree: Mobilita’ sostenibile (25,6 per cento), Sistema meccanica (17,8 per cento). La rete dei docenti e’ rappresentata per il 71 per cento da professionisti provenienti dal mondo del lavoro che svolgono il 71 per cento delle ore di lezione previste nei percorsi. Il 41,3 per cento delle ore del percorso e’ realizzato in stage, mentre il 27 per cento delle ore di teoria e’ realizzato in laboratori di impresa e di ricerca. La presenza di esperti provenienti dal mondo delle imprese garantisce il livello di “aggiornamento” delle attivita’ che vengono proposte, degli stage e delle attivita’ di laboratorio integrati nei percorsi formativi. In particolare, i laboratori (di proprieta’ dell’Its 24,4 per cento e in convenzione d’uso 75,6 per cento) diventano il luogo dell’apprendimento, il cuore dell’attivita’ formativa centrata sullo sviluppo di competenze

Il 55 per cento dei percorsi monitorati – aggiunge la nota – ha utilizzato le Tecnologie abilitanti 4.0, di questi l’84 per cento ne utilizza piu’ di una. Le tecnologie abilitanti maggiormente utilizzate sono la simulazione tra macchine interconnesse per ottimizzare i processi (Simulation 47,3 per cento) e la gestione elevata di quantita’ di dati su sistemi aperti (Cloud 46,4 per cento). Le Tecnologie abilitanti 4.0 si accreditano per la formazione di tecnici della conoscenza (knowledge worker). La progettazione degli Its si rinnova creando contesti esperienziali nei quali gli studenti utilizzano le tecnologie esercitando anche le soft skills come la propria capacita’ di risolvere problemi. I percorsi che accedono alla premialita’ sono 89 (il 44,3% del totale dei percorsi monitorati). Il rapporto piu’ alto tra percorsi premiati e percorsi monitorati spetta alle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione con il 53,8 per cento e alle Nuove tecnologie per il made in Italy con il 51,7 per cento dei percorsi premiati sul totale dei percorsi monitorati (in particolare il Sistema meccanica con una percentuale di 78,9 per cento di percorsi premiati). Le Regioni con percorsi che accedono alla premialita’ sono Veneto (18), Lombardia (17), Emilia-Romagna (10), Piemonte (9), Puglia (9), Liguria (3), Lazio (5), Friuli-Venezia Giulia (6), Umbria (3), Toscana (4), Campania (2), Sicilia (2) e Abruzzo (1). Nessun percorso accede alla premialita’ per Calabria, Marche, Molise, e Sardegna.

I primi classificati per area tecnologica nel monitoraggio 2021: Nuove tecnologie per il made in Italy, Sistema Meccanica: ITS per la Mobilita’ sostenibile – Aerospazio/Meccatronica, Torino, Piemonte. Tecnologie dell’informazione e della comunicazione: Its Nuove tecnologie per il made in Italy – JobsAcademy, Bergamo, Lombardia. Nuove tecnologie per il made in Italy, Sistema Moda: Its per le Nuove tecnologie per il Made in Italy: Sistema moda – Tessile, Abbigliamento e Moda, Biella, Piemonte. Mobilita’ sostenibile: Its per la Mobilita’ sostenibile – Fondazione G. Caboto, Latina, Lazio. Tecnologie innovative per i beni e le attivita’ culturali – Turismo: Its per il Turismo Veneto, Venezia, Veneto. Nuove tecnologie per il Made in Italy, Servizi alle imprese: Its Nuove tecnologie per il made in Italy JobsAcademy, Bergamo, Lombardia. Nuove tecnologie per il made in Italy, Sistema Agro-alimentare, Its per la Mobilita’ sostenibile nei settori del trasporto marittimo e della pesca – Accademia italiana della Marina mercantile, Genova, Liguria. Nuove tecnologie per il made in Italy, Sistema casa, Its Umbria Made in Italy – Innovazione, tecnologia e sviluppo, Perugia, Umbria. Efficienza energetica: Its per lo sviluppo dei sistemi energetici ecosostenibili, Torino, Piemonte. Nuove tecnologie della vita: Its Nuove tecnologie della vita, Modena, Emilia-Romagna

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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