Qualità della vita, nella classifica del Sole 24 Ore le province abruzzesi si piazzano a metà classifica

E’ Belluno la regina 2017 della “Qualità della vita”, l’indagine del Sole 24 Ore che misura il benessere economico e sociale delle 110 province italiane. Sul podio salgono Aosta (vincitrice nel 2016) e Sondrio. Nei primi sette posti ci sono solo province alpine. In coda c’è Caserta, mentre Taranto scende al penultimo posto e Reggio Calabria si piazza al terz’ultimo.

Per quanto riguarda l’Abruzzo, Teramo è la prima provincia, al 60mo posto, in salita di 16 posizioni. Subito dietro Pescara, al 62mo posto, che guadagna 19 posizioni. Un gradino più in giù c’è L’Aquila, che perde tre posti. Chiude infine Chieti che dal 64mo passa al 68mo posto. 

Spulciando, infine, tra le curiosità e i record della Qualità della vita 2017, emerge che la provincia più dinamica, rispetto ai risultati dello scorso anno, è stata Ascoli Piceno, capace di recuperare ben 27 posizioni, risalendo dal 42° al 15° posto. In forte recupero anche Crotone, che dal 106° posto è riuscita a scalare ben 21 posizioni, Pescara (+19) e Treviso (+18). Sul fronte opposto, invece, due province liguri – Savona, che ha subìto un vero e proprio smottamento, perdendo addirittura 34 posizioni (dal 24° al 58° posto), e Genova, scivolata dal 21° al 48° posto (-27) – più Massa Carrara, che in un solo anno è scesa dal 49° al 72° posto (-23).Movimenti bruschi, certo, legati al fatto che rispetto alla 27a edizione della Qualità della vita sono cambiati ben sei indicatori, una scelta dettata dall’esigenza di tener maggiormente conto dell’evoluzione sociale, economica e degli stili di vita degli italiani.

In arretramento le grandi province: Milano scende dal secondo all’ottavo posto, Roma al 24esimo (-11) e Torino al 40esimo posto (-5). Napoli resta al 107esimo posto, quart’ultima. L’indagine viene realizzata utilizzando 42 indicatori, suddivisi in sei macro-aree. Sei i nuovi parametri: acquisti online, gap retributivo di genere, spesa in farmaci, consumo di suolo, anni di studio degli over 25 e indice di litigiosità nei tribunali. 

“E’ una classifica che ci fa molto piacere – commenta soddisfatto il sindaco di Pescara, Marco Alessandrini – Il dato piu’ importante, secondo me, e’ l’ottavo posto in Italia per qualita’ dell’offerta di tempo libero e cultura. Questo ci fa pensare che con la cultura stessa si puo’ vivere eccome e che progetti strategici, come il documento approvato in Consiglio ‘Pescara citta’ della conoscenza e del benessere’, non sono frutto del caso, ma del lavoro e della passione delle persone”.

“L’Abruzzo migliora mediamente le sue posizioni, anche se continua a veleggiare nella parte medio-bassa della graduatoria italiana – commenta il direttore della Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo – Significativi sono alcuni squilibri: perche’ se Chieti risulta la terza provincia nel rapporto tra export e Pil pro-capite, un’eccellenza in campo nazionale, e’ vero che nella diffusione della banda larga, strategica per lo sviluppo delle imprese, veleggia nella parte bassa della classifica, dove Teramo figura all’ultimo posto. Segnali che confermano quanto sia ancora forte il differenziale negativo che pesa tra l’Abruzzo e altre aree del Paese. Stesso discorso puo’ essere fatto sugli squilibri testa/coda di Pescara in fatto di sicurezza e giustizia (ultimi posti) e cultura e tempo libero (tra le prime dieci). Oppure per l’altissimo sviluppo, nell’Aquilano, dell’e-commerce cui fa da contrappeso negativo la ridottissima presenza di start-up, ovvero imprese innovative”. Per il direttore della Cna “occorre sempre piu’ orientare gli investimenti pubblici in direzione della riduzione di quelle criticita’ che ancora ci penalizzano pesantemente rispetto al resto del territorio italiano; e in questo senso gli investimenti sulla banda larga, messi in campo con il Masterplan, muovono nella giusta direzione”.

 

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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