Si chiude domenica 9 agosto alle 21, nella Parrocchia della B.V.M. del Rosario di Pescara, in via Cavour, l’edizione 2026 dell’Abruzzo Organ Festival. Protagonista dell’ultimo appuntamento sarà l’organista Matteo Imbruno, dal 1997 organista della Oude Kerk di Amsterdam.
Formatosi a Bologna, Rotterdam e Lubecca, Imbruno ha svolto attività concertistica in Europa, Giappone, Sud America e Stati Uniti ed è stato docente ospite in sedi internazionali e nei conservatori italiani. Nel 2022 ha ricevuto dalla città di Amsterdam la Medaglia Frans Banning Cocq.
Il programma del concerto pescarese affiancherà pagine organistiche di Bach e Buxtehude a composizioni contemporanee di Arvo Pärt e Jan Welmers. L’esecuzione sarà accompagnata anche da proiezioni, con l’obiettivo di integrare la componente musicale con quella visiva.
L’appuntamento conclude una rassegna che ha fatto tappa il 27 luglio nella chiesa di San Cristoforo a Moscufo, con un dialogo tra organo e voce recitante su testi di Michelangelo e Raffaello, e il 2 agosto nella chiesa di via Cavour a Pescara, dove Daniel Oyarzabal Gómez-Reino ha eseguito sull’organo Zanin anche trascrizioni dei “Quadri di un’esposizione” di Musorgskij e del “Carnevale degli animali” di Saint-Saëns.
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