Biennale del Gran Sasso, arte contemporanea nei paesi e sui sentieri

Nasce la Biennale del Gran Sasso d’Italia, progetto di arte diffusa che punta a trasformare il massiccio in un laboratorio di sperimentazione artistica, partecipazione sociale e rilancio delle aree interne.
L’iniziativa è promossa da Il Cammino del Gran Sasso, Frequenze dal Gran Sasso e Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre, con il coinvolgimento delle Accademie di belle arti dell’Aquila e di Roma e della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo. Il progetto conta inoltre sul supporto operativo del Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, sul sostegno della Fondazione Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila e dei Comuni di Castel del Monte, Calascio, Santo Stefano di Sessanio e Barisciano.
La prima fase prevede il consolidamento istituzionale, in vista del lancio di una call pubblica per la selezione degli artisti nelle prossime settimane. Saranno scelti cinque artisti, che percorreranno le tappe del Cammino del Gran Sasso con accompagnatori di media montagna del Collegio delle guide alpine.
Al termine del cammino, gli artisti, affiancati dal curatore Maurizio Coccia, saranno accolti nei cinque paesi selezionati per sviluppare la ricerca artistica in residenza a contatto con le comunità locali. La restituzione pubblica degli elaborati avverrà negli ultimi giorni della residenza con mostre, talk, workshop e performance musicali. La prima edizione, definita Zero, sarà dedicata alla memoria del professor Umberto Dante.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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