L’Aquila, Anna Seccia cerca i 332 coautori dell’opera nata nella tendopoli dopo il terremoto

Ritrovare i 332 aquilani e i 18 artisti che, dopo il terremoto del 2009, parteciparono alla realizzazione dell’“Onda della memoria” per arrivare alla donazione dell’opera alla città. È l’appello lanciato dall’artista Anna Seccia in occasione di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura.

L’opera, una tela lunga dieci metri, nacque nella tendopoli di Centi Colella, dove Seccia aveva allestito la “Stanza del Colore” all’interno di una tenda militare. Qui cittadini di diverse età parteciparono alla realizzazione collettiva del dipinto, imprimendo con le mani i pigmenti sulla tela. Il numero dei 332 partecipanti richiama le 3.32, l’ora del sisma del 6 aprile 2009. Nel 2010 l’opera fu portata a Roma e ricevette la benedizione di Papa Benedetto XVI.

Seccia definisce l’opera un’applicazione dell’Ontocromatismo, metodo da lei registrato nel quale il colore non assume una funzione esclusivamente estetica o rappresentativa. La ricerca dei coautori punta ora a completare il progetto con la donazione istituzionale dell’“Onda della memoria” al Comune dell’Aquila.

L’artista intende inoltre realizzare 99 talismani su pietra del Gran Sasso da consegnare ai nati dopo il terremoto, con l’obiettivo di creare un passaggio di memoria tra le generazioni e mantenere vivo il

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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