
Dal 20 agosto al 20 dicembre la Casa detta di Buccio di Ranallo, in via Accursio all’Aquila, ospita l’installazione “Le Voci di Buccio. Cronache di una città nel tempo”, promossa dall’associazione AquilArtes nell’ambito dell’anno dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026. Il percorso, della durata di 17 minuti, ripropone attraverso immagini, voce e linguaggi contemporanei i versi e le cronache dell’autore trecentesco.
L’installazione affronta alcuni dei temi che attraversano la storia dell’Aquila, dai terremoti alle epidemie fino alle tensioni sociali. Il racconto è stato realizzato dal regista e videomaker Francesco Paolucci, da Fabrizio Villacroce, che interpreta Buccio di Ranallo, e dall’artista Nespy 5Euro, autore del contributo visivo. L’obiettivo indicato dall’associazione è rendere la memoria e l’opera di Buccio accessibili anche a un pubblico più ampio.
L’allestimento, realizzato con Ens L’Aquila, Uici e associazione Quarto di San Pietro, prevede video in Lis, sottotitoli, traduzioni in inglese, Qr code con sintesi vocale e un plastico tattile della facciata. È inoltre disponibile una pedana mobile per le persone con disabilità motoria.
Le visite sono organizzate ogni 30 minuti per gruppi composti da un massimo di 15 persone. La prenotazione è gratuita attraverso Eventbrite.
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