Si è conclusa ad Abbateggio la XXIX edizione del Premio nazionale di letteratura naturalistica Parco Majella. Oltre 120 le opere esaminate dalla Giuria tecnica, che ha selezionato i finalisti poi valutati dalla Giuria dei Lettori. La manifestazione ha affrontato temi legati alla sostenibilità, alla memoria, al rapporto tra uomo e natura e ai cambiamenti sociali ed economici.
La sezione Narrativa è stata vinta dallo scrittore bulgaro Georgi Gospodinov con “Il giardiniere e la morte”, pubblicato da Voland. Il premio per la Saggistica è andato a Giuseppe Sabella con “La grande transizione del capitalismo. Dal laboratorio del giuslavorista Marco Biagi”, mentre Luigi Natale ha ottenuto il riconoscimento per la Poesia con la raccolta “Neve, vento, sassi”.
La Medaglia della Presidenza del Senato è stata assegnata a Costantino Felice per “Un Mezzogiorno particolare. Storie dell’Abruzzo: contro i luoghi comuni e le retoriche identitarie”, mentre la Medaglia della Camera dei Deputati è andata a Laura Cappellazzo per “La brigata dei fiori selvaggi”. Tra gli altri riconoscimenti, il Premio speciale del presidente ad Andrea Ferrazzi, quello della Giuria a Lucio Di Cicco, il Premio speciale Scienza per la Custodia del Creato a Maria Rita D’Orsogna e il Premio alla carriera per il giornalismo a Mauro Suttora. Assegnato anche un premio alla memoria di Mario Mazzocca.
Il presidente del Premio Antonio Di Marco e il direttore artistico Marco Presutti hanno sottolineato il ruolo della manifestazione nella promozione della cultura ambientale e nel coinvolgimento dei lettori. Il Premio Parco Majella si prepara ora alla trentesima edizione.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione