All’Aquila il tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume

Si aprirà domani 20 novembre all’Aquila il XIII tavolo nazionale dei Contratti di Fiume, iniziativa organizzata in collaborazione con Regione Abruzzo e Comune dell’Aquila. L’appuntamento è patrocinato da WWAP UNESCO, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e ISPRA, con il contributo organizzativo di Alta Scuola, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, INU e ANCI.
Il Tavolo riunisce dal 2007 una comunità impegnata a promuovere e diffondere i Contratti di Fiume, strumenti oggi riconosciuti nel Codice dell’Ambiente e integrati nella pianificazione nazionale e regionale. All’Aquila sarà rilanciata l’azione politico-istituzionale con la presentazione delle sei risoluzioni attualmente all’esame della Commissione Ambiente di Camera e Senato. A livello nazionale sono attivi quasi 300 Contratti di Fiume, di cui 102 già sottoscritti.
Il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega al Sistema Idrico e Ambiente, Emanuele Imprudente, evidenzia il ruolo strategico dei Contratti di Fiume per la tutela ambientale, la gestione delle risorse idriche e lo sviluppo locale. La Regione ha avviato nel 2021 un percorso di rafforzamento che ha portato alla sottoscrizione di 16 Contratti di Fiume e all’approvazione di oltre 38 milioni di euro di finanziamenti, provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, per interventi di tutela ambientale e riqualificazione delle aste fluviali.
Le esperienze illustrate mettono in evidenza il coinvolgimento di comunità locali, enti pubblici e istituti di ricerca nelle attività di prevenzione del rischio idrogeologico, manutenzione dei corsi d’acqua, tutela degli ecosistemi e promozione di progettualità basate su soluzioni naturali. L’evento all’Aquila intende valorizzare il lavoro svolto dalla Regione Abruzzo e rafforzare la collaborazione tra i diversi soggetti attivi nei Contratti di Fiume.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

Controllate anche

Nuova Pescara, Masci: emerse criticità da risolvere

«La relazione predisposta dall’Ufficio di fusione, da me letta in aula nei giorni scorsi metteva …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *