«La relazione predisposta dall’Ufficio di fusione, da me letta in aula nei giorni scorsi metteva in evidenza, per senso di responsabilità e correttezza, sottolineava le criticità emerse nel corso delle attività, ciò al fine di poter proseguire con efficacia verso la nuova città». Lo ha dichiarato il sindaco di Pescara, Carlo Masci, intervenendo sul percorso di fusione previsto nel 2027 con Montesilvano e Spoltore. «Con i sindaci degli altri due Comuni interessati alla fusione stiamo continuando a lavorare e, proprio alla luce delle attività che stiamo portando avanti, abbiamo avuto modo di riscontrare e segnalare quali sono i problemi da superare».
Il primo cittadino ha definito la fusione «un processo così delicato che ho sempre voluto e sostenuto, credendo fortemente nelle potenzialità del nuovo territorio», aggiungendo che «abbiamo toccato con mano che ci sono delle questioni da approfondire e risolvere, e non certo la soluzione può essere quella di nascondere quello che non funziona, e che abbiamo constatato proprio durante questo cammino comune». Masci ha precisato che «quando dico noi, mi riferisco a noi amministratori impegnati sul fronte della fusione».
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