In Abruzzo il settore del turismo “è cresciuto in maniera esponenziale, grazie a quel turismo che si chiama turismo esperienziale o turismo rurale. Ed è questa la strada che bisogna portare avanti con le regioni. Io lavoro benissimo con il presidente Marsilio e con l’assessore Damario e vedo che i risultati stanno arrivando”. Lo ha detto il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, intervenendo a Pescara a margine degli Stati generali del turismo dei territori.
“Noi dobbiamo puntare sempre di più alla qualità: l’Italia è una nazione di qualità e non di quantità, quindi la sfida è sui servizi, dobbiamo puntare a più offerte turistiche nelle aree interne” , ha aggiunto Santanchè sottolineando che dopo il Covid il settore è cambiato: “Oggi il turista chiede un turismo all’aria aperta, un turismo esperienziale, un turismo rurale: più contatto con la natura e più esperienze. Nella nostra nazione abbiamo 5.600 borghi dove si produce il 95% delle nostre eccellenze enogastronomiche, e anche l’Abruzzo ha sviluppato turismo in questo senso. Quindi è un cambiamento di volontà di come vuole vivere la vacanza in maniera diversa, come anche i periodi diversi”. I dati sul turismo in Abruzzo, ha sottolineato ancora Santanchè, “dimostrano che stanno crescendo i mesi spalla come maggio, ma è andato bene anche ottobre e sta andando bene novembre. Quindi turismo tutto l’anno e turismo di qualità: bisogna destagionalizzare perché vuol dire anche poter anche stabilizzare i lavoratori del turismo”.
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