Incidenti stradali, in Abruzzo vittime in aumento del 10,3% rispetto al 2019

Nel 2024 sulle strade italiane si sono registrati 173.364 incidenti stradali, con 233.853 feriti e 3.030 morti, in calo del 4,5% rispetto all’anno precedente. Secondo il focus Istat “Gli incidenti stradali. Un quadro territoriale”, diffuso nel contesto degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, la diminuzione delle vittime è pari al 26,3% rispetto al 2010, ma resta distante il traguardo europeo del dimezzamento entro il 2030.

A livello regionale, nel confronto tra il 2024 e il 2019, l’Abruzzo registra un aumento delle vittime del 10,3%, dato analogo a quello della Basilicata. Incrementi più marcati si rilevano in Valle d’Aosta (+75%), Sardegna (+59,2%), Umbria (+21,6%), Campania (+17%), Puglia (+16,4%) e Sicilia (+14,3%).

Nello stesso periodo, le vittime risultano in diminuzione in diverse regioni, tra cui Marche (-27,3%), Piemonte (-26,3%), Emilia-Romagna (-22,4%), Veneto (-19,9%), Lombardia (-12,6%) e Toscana (-10%). Nel complesso dei 27 Paesi dell’Unione europea, il numero dei morti per incidenti stradali è sceso del 12,3% tra il 2019 e il 2024.

Nel periodo gennaio-aprile 2024 si sono registrati in Abruzzo 873 incidenti (il 25,8% del totale), mentre tra maggio e settembre, in coincidenza del periodo di maggiore mobilità per vacanze, ne sono stati rilevati 1.698 (il 50,1% di quelli avvenuti durante l’anno), in cui hanno subito lesioni 2.308 persone (49,7%) e 33 sono decedute (38,4%). I mesi più critici per numero di incidenti sono stati luglio, giugno e agosto. Novembre e marzo sono inoltre i mesi più critici per numero di vittime. L’81,9% degli incidenti ha avuto luogo tra le 8.00 e le 21.00, ma l’indice di mortalità raggiunge i valori più elevati nelle fasce orarie tra le 3.00 e le 4.00 e tra le 22.00 e le 23.00. Il venerdì e il sabato notte si concentrano il 45% degli incidenti notturni, il 53,8% delle vittime e il 45,9% dei feriti. L’indice di mortalità dei soli incidenti notturni è pari a 3,7 decessi ogni 100 incidenti. La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o più veicoli (70,3%). La tipologia più frequente è lo scontro frontale-laterale (1.113 casi, 20 vittime e 1.620 feriti). Nell’ambito dei comportamenti errati di guida, il mancato rispetto delle regole di precedenza, la guida distratta e la velocità troppo elevata sono le prime tre cause di incidente. L’incidentalità, emerge dal report, rimane alta lungo la costa e nei comuni con più di 15mila abitanti. L’indice di mortalità cresce nelle province di L’Aquila, Teramo e Chieti, mentre diminuisce nella provincia di Pescara. Il maggior numero di incidenti (2.281, il 67,3% del totale) si è verificato sulle strade urbane, provocando 48 morti (il 55,8% del totale) e 2.894 feriti (62,3%). Il costo sociale dell’incidentalità stradale con lesioni alle persone – calcolato sulla base dei parametri aggiornati da Istat e Aci nel 2023 e sulla base di quanto rilevato da Polizia Stradale, Polizie locali e Carabinieri – in Abruzzo ammonta a 408 milioni di euro (322 euro pro capite) ed incide per il 2,2% sul totale nazionale.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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