L’Abruzzo rischia di perdere 45 milioni di euro destinati a opere pubbliche del Programma Innovativo Nazionale qualità dell’abitare (Pinqua), finanziato con risorse Pnrr. A denunciarlo è il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli, che annuncia la presentazione di un’interpellanza per chiedere chiarimenti alla Giunta regionale sui ritardi accumulati nella realizzazione degli interventi.
“I fondi a rischio sono quelli del Programma Innovativo Nazionale qualità dell’abitare (Pinqua), finanziato con le risorse Pnrr. Il bando è stato assegnato nel 2021 e la Regione, che gestisce gli interventi, ha i fondi in cassa già dall’inizio del 2022. Eppure le opere non ci sono. Non realizzate entro il termine inizialmente previsto del 31 marzo e a rischio nonostante la proroga al 30 giugno”, si legge nella nota. “Errori procedurali, lentezza e assenza di corretta programmazione stanno mettendo in crisi opere per ben 61 comuni”.
Secondo quanto riportato, i progetti finanziati sono tre, ciascuno da 15 milioni di euro, con interventi distribuiti su 61 Comuni abruzzesi. Tra le opere a rischio viene indicata anche la riqualificazione di Borgomarino sud e del tratto finale della riviera sud di Pescara, per un importo di 1,75 milioni di euro. “Aprire cantieri in 61 Comuni non è un’operazione di poco conto. A oggi appare impossibile il rispetto del termine del 30 giugno”, prosegue la nota, che evidenzia come solo uno dei tre progetti abbia ottenuto l’approvazione definitiva il 9 aprile 2026, mentre gli altri risultano ancora in fase di verifica.
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