Le compagnie assicurative europee vedono nell’intelligenza artificiale un’opportunità di crescita. Secondo un’analisi di Bloomberg Intelligence, i principali gruppi stimano un incremento aggregato dei ricavi pari a 37,3 miliardi di euro entro il 2028 e un aumento dell’utile prima delle imposte di 10,7 miliardi.
L’introduzione dell’intelligenza artificiale comporterà anche un aumento iniziale dei costi, legato alla riorganizzazione dei processi interni e alla crescita degli organici. Secondo gli analisti, la fase decisiva sarà l’esecuzione dei progetti nei prossimi due o tre anni, anche perché i budget tecnologici restano contenuti.
Le compagnie prevedono che la base dei costi aumenterà in media del 5,6% nella fase iniziale degli investimenti, per poi ridursi nell’arco di tre anni grazie ai guadagni di efficienza.
Sul fronte dei risultati, gli assicuratori stimano un aumento medio dei ricavi del 5,7% rispetto ai livelli attuali nei prossimi due o tre anni e una crescita degli utili di almeno il 6,1%. Il numero dei dipendenti dovrebbe continuare ad aumentare, nonostante i possibili incrementi di produttività legati all’intelligenza artificiale.
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