La guerra tra Stati Uniti e Iran ha inciso sui flussi turistici internazionali, penalizzando Dubai e riducendo anche l’arrivo in Italia di visitatori dall’area del Golfo Persico, tradizionalmente caratterizzati da una elevata capacità di spesa.
Secondo l’ultima indagine sul turismo internazionale della Banca d’Italia, elaborata anche attraverso dati di telefonia mobile, le presenze di turisti provenienti dall’area del Golfo sono diminuite del 35% a marzo, del 60% ad aprile e del 20% a maggio rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente.
Il calo si inserisce in un quadro nazionale che nel 2025 aveva registrato una crescita del turismo estero, sostenuta dal Giubileo e dalle città d’arte. La spesa dei viaggiatori stranieri in Italia è aumentata del 4,6%, con il primato dei turisti tedeschi per spesa, 8,8 miliardi, e presenze, 13 milioni. Seguono gli Stati Uniti, con 4,1 milioni di viaggiatori e una spesa complessiva di 6,6 miliardi.
Nei primi tre mesi dell’anno l’avanzo della bilancia turistica è ulteriormente aumentato, con una crescita della spesa dei viaggiatori stranieri pari al 5,4%, anche grazie alla spinta legata alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
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