Redazione Notizie D'Abruzzo

Abrex, la moneta sociale d’Abruzzo

Sviluppare un eco-sistema che rilevi e sostenga le esigenze di dipendenti e collaboratori delle imprese in Abruzzo, permettendo loro di usufruirne senza costi e senza interessi passivi. Sostenere la cultura, investire nel turismo e nello sport per costruire una sistema locale migliore. Sostenere il Terzo Settore stimolando e aumentando la cultura del dono e infine sostenere progetti di somministrazione socio-sanitaria verso i dipendenti, verso i professionisti, e verso gli imprenditori in un sistema che superi le difficoltà finanziarie e che faciliti l'accesso ai servizi e alle cure.

Tutto questo è possibile grazie ad Abrex, un circuito di credito commerciale operante in Abruzzo che è stato attivato nel 2015 e che si è ispirato all'antesignana Sardex. Un modo nuovo di ripensare la micro economia, puntando sull'interconnessione e la collaborazione sostenuta dalla forza del gruppo e dalla fiducia reciproca.

Dal momento della sua attivazione, sono stati sviluppati circa 4 milioni di euro in beni e servizi equivalenti senza che sia stato erogato un solo euro.

Questa mattina, a Pescara, in Regione, il tema è stato al centro di un convegno dal titolo "ABREX: la moneta sociale d’Abruzzo", iniziativa nata dalla sinergia tra l'assessore alle Politiche sociali,  Marinella Sclocco, il polo dell'economia civile IRENE e il Circuito di Credito commerciale ABREX (partecipato al 20% da Regione Abruzzo per il tramite di FIRA SpA).

"Ho seguito dall'inizio e con grande interesse, l'esperienza di Abrex, attraverso la nostra finanziaria, la FIRA SpA, - ha affermato l'assessore Sclocco - e registro delle iniziative molto interessanti che stanno dimostrando quanta passione animi il sistema economico regionale. Intendiamo accendere i riflettori su alcuni temi specifici - ha proseguito - che hanno visto l'utilizzo dell'innovativo sistema di pagamento, dall'utilizzo in ambito socio-sanitario, al sostegno verso iniziative culturali, ma la cosa più rilevante è come il circuito stia riuscendo a sostenere le esigenze dei dipendenti delle imprese permettendo loro di accedere al credito senza costi e senza interessi".

Alla presentazione del circuito Abrex e delle sue prospettive di crescita è intervenuto il presidente Angelo D'Ottavio, l'amministratore delegato Luciano Fiore e la direttrice del Polo Irene, Lucia Todisco.

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D’Alfonso e Pepe: l’inizio della caccia a settembre è una tutela 

"L'approvazione del calendario venatorio per la stagione venatoria 2017/18 rappresenta un naturale terreno di confronto tra interessi contrapposti; tra le legittime aspettative del mondo venatorio e le rivendicazioni, le priorità e i principi portati avanti dal mondo ambientalista. Il nostro ruolo è stato quello di governare questo processo, indicando gli indirizzi generali e conciliando le opposte esigenze". Lo hanno detto il presidente Luciano D'Alfonso e l'assessore alla Caccia, Dino Pepe, in merito al calendario venatorio e all'inizio dela stagione a orrobre. "Spesso ci troviamo a rispondere ad una frequente domanda posta dai nostri cacciatori: ma perché le altre regioni aprono la caccia a settembre e in Abruzzo no? In realtà l'Ispra ha consentito la pre-apertura a settembre solo a quelle regioni italiane che hanno una adeguata conoscenza delle popolazioni faunistiche oggetto di caccia, ovvero una programmazione faunistico-venatoria aggiornata e adeguata alle nuove esigenze dettate dalla Comunità europea. Ebbene l'Abruzzo ha una programmazione che risale a 25 anni fa". Ci sono però anche altre motivazioni che stanno dietro l'apertura unificata, dicono D'Alfonso e Pepe: "La Regione ha ricevuto formalmente l'invito da parte di ISPRA e di alcune associazioni ambientaliste a sospendere l'attività venatoria in Abruzzo anche nelle aree non boschive percorse da incendi per due anni, ai fini di tutelare la fauna selvatica fortemente provata da queste calamità. In particolare, ha espresso forte preoccupazione per il rischio concreto di conservazione della fauna in ampi settori del territorio nazionale con conseguenti, nel breve e nel medio periodo, effetti negativi sulla dinamica di popolazione di molte specie". 

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Meduse dannose per la pesca invadono l’alto Adriatico 

 Non sono urticanti come le meduse, ma hanno un impatto negativo sull'ecosistema e il settore ittico: sono le noci di mare, organismi gelatinosi, quasi trasparenti e luminescenti. Lo spiega lo studio pubblicato sul Journal of Sea Research, da un gruppo di ricercatori tra cui quelli dell'Osservatorio nazionale di oceonografia e geofisica sperimentale (Ogs) di Trieste. Dal 14 al 17 settembre saranno sulla nave Ogs Explora, per una spedizione nell'Alto Adriatico. Le noci di mare "sono animali marini planctonici carnivori, originari delle coste atlantiche americane e comparsi per la prima volta in Europa all'inizio degli anni '80, trasportate dalle navi attraverso le acque di zavorra" spiega Paola Del Negro, direttrice della sezione di Oceanografia dell'Ogs. Sono poi proliferate a tal punto da creare gravi danni al settore della pesca "perche' sono un vorace predatore di zooplancton, uova e piccole larve di pesci, soprattutto di acciuga", continua Del Negro. Nel Golfo di Trieste sono state segnalate per la prima volta nel 2005, ma solo nell'estate 2016 c'e' stata una vera e propria esplosione demografica, con presenze massicce nella Laguna di Marano e Grado, lungo la costa occidentale dell'Istria, e tutte le coste adriatiche italiane, fino ad Ancona e Pescara. Questi organismi alterano lo sviluppo della catena alimentare, perche' sottraggono cibo a molti pesci, come acciughe e sardine, e ne predano uova e larve. Si adattano a tutti gli ambienti e hanno un'impressionante capacita' riproduttiva. Questi organismi sono dannosi anche per alcuni sistemi di pesca tipici delle lagune alto adriatiche. "In Mar Nero hanno provocato un crollo della pesca vertiginoso. In Adriatico speriamo di frenarle con il loro principale predatore, Beroe ovata".

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Travolto da una motozappa a Montesilvano, grave 69enne

Un 69enne di Montesilvano, V.D.A., e' ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Pescara per le lesioni riportate in un incidente agricolo avvenuto nel pomeriggio nella cittadina adriatica. L'uomo stava lavorando con una motozappa in un terreno di sua proprieta', in via Chiarini, nella zona del Distaccamento dei Vigili del Fuoco, quando il macchinario lo ha travolto. Subito soccorso dal 118, e' stato trasportato in ospedale, dove ha subito l'amputazione della gamba sinistra. Ora e' ricoverato in prognosi riservata. Sul posto, per gli accertamenti, i Carabinieri della locale Compagnia

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Pala Dean Martin, De Vincentiis: Tanti gli eventi in programma fino alla fine dell’anno

Prosegue con il segno più la stagione eventi del Pala Dean Martin - Centro Congressi Montesilvano. Sono tantissime le fiere e i convegni di rilevo nazionale che da settembre a dicembre si svolgeranno nella struttura congressuale della città, la cui gestione è passata in capo all’Ente dall’8 marzo 2016.

«Il 2017 - dichiara l’assessore al Turismo, Ernesto De Vincentiis – si sta rivelando un anno molto positivo per il Pala Dean Martin. In agenda, per tutto l’anno ci sono ben 24 appuntamenti, tra conferme e novità, che hanno portato e porteranno migliaia di persone all’interno della struttura, oltre che negli alberghi di Montesilvano, generando un incasso per il Comune di circa 170.000 euro».

Da gennaio a giugno Montesilvano è stata scelta come sede per eventi dai numeri rilevanti. Ad aprire la stagione è stata la Fiera dell’Elettronica, dal 19 al 22 gennaio, che è ormai un appuntamento fisso per la città, con le sue 6.000 presenze circa e che si svolgerà nel Pala Dean Martin fino al 2020.

Si è rinnovato, lo scorso marzo, l’appuntamento con l’Hobby Show, che vedrà un’edizione autunnale nel prossimo ottobre. Per il secondo anno, lo scorso aprile, si è svolta a Montesilvano l’East Coast Tattoo Convention. Evento da record quello organizzato dall’Accademia Internazionale di Scacchi, che ha visto 1616 studenti provenienti da tutta Italia sfidarsi contemporaneamente nella fase finale della gara nazionale, entrando nel Guinness dei primati nell’ambito dei tornei scolastici. Arti Marziali, convegni religiosi e congressi medici sono stati altri appuntamenti di successo.

Tante anche le prenotazioni già fissate fino a dicembre e quelle programmate per il 2018. «Montesilvano - dice ancora De Vincentiis - è stata individuata da commercialisti, medici, comunità religiose, associazioni di volontariato e grandi imprese per ospitare i propri eventi. Questo ci riempie di soddisfazione, fornendo ottimi risultati non solo per la struttura congressuale di cui disponiamo, ma anche per tutto l’indotto turistico e commerciale che si viene a creare». Tra le novità che si svolgeranno entro la fine dell’anno una Fiera dei Prodotti tipici abruzzesi che si terrà il 4 e il 5 novembre, il Festival del Benessere, organizzato da un’associazione romagnola, e poi ancora eventi di solidarietà quali il mercatino di beneficenza allestito dalla Fater e lo spettacolo di Natale riservato ai donatori di sangue Fidas. Tra le manifestazioni dall’incasso maggiore si registrano, il 36^ Congresso Nazionale dell’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani, da circa 19.300 euro, che si è svolto dal 19 al 25 maggio, l’Hobby Show da circa 14.000 euro per evento e che è programmato nelle edizioni primaverile e autunnale, la Fiera della Sposa, sempre da 14.000 euro, che si terrà dal 10 al 12 novembre e resterà appuntamento fisso fino al 2019; il XVIII Congresso Nazionale Sidem, Società italiana di Emaferesi e Manipolazione Cellulare, che si svolgerà dall’11 al 14 ottobre, da circa 10.980 euro e poi ancora il mercatino di beneficenza Fater, da 10.800 euro.

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Denunciato un uomo trovato ad appiccare un incendio nel Parco della Majella

Bloccato dai Carabinieri Forestali un uomo di 50 anni, G.P., residente nella provincia di Chieti, che e' stato denunciato a piede libero per aver appiccato un incendio nella Zona C di protezione del Parco Nazionale della Majella, nella Zona di Protezione Speciale dell'Unione Europea "IT7140129 Parco Nazionale della Majella" e nel Sito di Interesse Comunitario "IT7140203 Majella". L'uomo, oltre che sanzionato per violazioni amministrative alle normative sugli incendi, e' stato denunciato e deferito all'Autorita' Giudiziaria di Pescara per vari reati, tra i quali quello piu' grave di incendio boschivo colposo (art. 423-bis del codice penal

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Pubblicata la ripartizione dei fondi per l’università

Sono disponibili  sul sito del Miur, le tabelle con la ripartizione a livello di ateneo del Fondo di finanziamento ordinario, che per il 2017 ammonta a 6,982 miliardi di euro totali. Le tabelle pubblicate oggi, dopo la registrazione della Corte dei conti, fanno riferimento alle seguenti voci del Fondo di finanziamento: quota base, quota premiale, risorse perequative (per un totale di 6,272 miliardi di euro). A queste si aggiungono le assegnazioni per i piani straordinari di reclutamento dei docenti varati nel corso degli ultimi anni (237,2 milioni di euro), la quota 2017 relativa alla programmazione triennale (43,8 milioni di euro) e l'assegnazione dei 55 milioni di euro agli atenei a compensazione della cosiddetta no tax area a decorrere dal 2017. Per un totale di 6,6 miliardi di euro. Le tabelle relative alle voci ulteriori dell'Ffo (fra cui dottorati, fondo giovani, risorse per la ricerca di base, risorse da destinare ai docenti) saranno pubblicate entro settembre. Per un totale finale di 6,982 miliardi. NO TAX AREA - Quest'anno per la prima volta sono stati distribuiti con l'Ffo anche i fondi per la no tax area, la novita' prevista dalla legge di bilancio 2017 che consente agli studenti con Isee fino a 13.000 euro di essere esonerati dal pagamento delle tasse e garantisce tasse 'calmierate' a chi ha un Isee fra 13.000 e 30.000 euro. Si tratta di 55 milioni. Di questi, 20,73 milioni (37,7%) vanno al Nord, 13,2 milioni (24%) vanno al Centro e 21,07 milioni (38,3%) vanno al Sud. Per la distribuzione delle risorse e' stato applicato il criterio della legge di bilancio 2017, che prevede il riparto in proporzione alla percentuale di studenti attualmente esonerati dalle tasse moltiplicati per il costo standard per studente in corso del rispettivo ateneo. LA DISTRIBUZIONE DEI FONDI - I dati indicano una sostanziale 'tenuta' dei finanziamenti ricevuti dalle singole Universita' grazie alla clausola di salvaguardia fissata dal Ministero, che prevedeva un tetto massimo di riduzione del 2,5% rispetto al 2016. Tetto che non e' stato toccato: il decremento massimo registrato e' dell'1,94%. Fra le novita' che hanno inciso sulla distribuzione del fondo di quest'anno, ci sono l'aggiornamento dei dati sulla qualita' del reclutamento e l'attuazione del criterio dell'autonomia responsabile. Per la prima volta le variazioni di performance degli atenei sono state valutate anche sulla base di due indicatori da loro scelti a fine 2016 in relazione a didattica, ricerca e internazionalizzazione. Agli atenei e' stata data la possibilita' di 'scommettere' sulle loro peculiarita' formative o di ricerca. Con un incentivo per le Universita' del Sud e del Centro. Le prime, a parita' di risultati nei miglioramenti sugli indicatori scelti per didattica, ricerca o internazionalizzazione, si sono viste attribuire un coefficiente aggiuntivo del 20% mentre le seconde hanno avuto un coefficiente aggiuntivo del 10%. Le novita' di quest'anno hanno portato 21 atenei a ottenere un Ffo 2017 superiore rispetto al 2016, di cui 11 al Sud (Bari Politecnico, Universita' di Catanzaro, Napoli Parthenope, Universita' degli studi de L'Aquila, Universita' degli studi della Campania 'Vanvitelli', Universita' di Bari, Universita' Chieti-Pescara, Universita' del Molise, Universita' di Foggia, Universita' del Sannio, Universita' di Salerno), 7 al Nord (Universita' di Bergamo, Milano Bicocca, Piemonte Orientale, Universita' di Ferrara, Universita' dell'Insubria, Milano Statale, SISSA di Trieste) e 3 al Centro (Universita' di Urbino, Universita' Politecnica delle Marche, Universita' per Stranieri di Siena)

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Roncalli patrono dell’esercito, la posizione di monsignor Valentinetti

"Mi unisco all'appello di monsignor Ricchiuti e trovo come lui irrispettoso coinvolgere papa Giovanni come patrono delle Forze Armate". E' monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne, a parlare all'indomani della "bolla" promossa dalla Congregazione per il Culto divino che attribuisce il titolo di patrono dell'Esercito a san Giovanni XXIII come Patrono dell'Esercito. Valentinetti parla in sintonia con il presidente di Pax Christi, movimento che lui stesso ha guidato dal 2003 al 2009. Valentinetti definisce "un'assurdita' l'accostamento tra la figura di Papa Roncalli e le forze armate". "Un'assurdita' anche perche' non rappresenta il 'sensus fidei' di tanti credenti che hanno conosciuto il Papa come l'uomo amorevole e il Pontefice finalmente vicino, anche fisicamente, alla gente".

Monsignor Valentinetti dice di non capire come si riesce a tollerare il fatto che "si possa giustificare questa operazione avviata nel lontano 1996, e per questo segnata da innumerevoli difficolta' e dubbi in seno ecclesiale, con il fatto che l'allora Giuseppe Angelo Roncalli rispose all'obbligo della leva in sostituzione del fratello. Si dimentica, pero' - prosegue Valentinetti - che lo stesso Papa, in diverse lettere, descriveva l'esperienza da militare come traumatica, tanto che tornato a casa volle staccare dai suoi abiti e da se stesso tutti i segni del servizio militare. Ed ora cosa fanno? Gli ricuciono addosso una mimetica, inventando un presunto beneplacito della buonanima del cardinale Capovilla. Chi ha conosciuto pero' l'arcivescovo - conclude Mons.Valentinetti -, tornato alla casa del Padre lo scorso anno, sa benissimo che mai avrebbe potuto tollerare una volonta' tanto contraria al Papa che ha sostenuto e servito".

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Andrea Buracchio (UDC): Chieti Scalo, Via Piaggio strada ad alto rischio. Subito una soluzione.

"Bisogna dire con chiarezza basta ad una Via Piaggio ad alto rischio per i passanti e le autovetture. Una strada  così accidentata che ostacola le attività imprenditoriali di una zona dove sono presenti le più grandi aziende teatine. È necessario intervenire subito, in ogni caso uscire dal Consorzio Val Pescara, ente a cui ricade la manutenzione della strada, proprio per le sue gravi inadempienze". È la denuncia di una situazione "insostenibile quanto pericolosa", lanciata da Andrea Buracchio, avvocato e responsabile provinciale dell'Udc di Chieti a cui si sono rivolti numerosi cittadini, e quanti lavorano e operano lungo via Piaggio, una arteria strategica che si snoda a ridosso della zona urbana di Chieti scalo. "Ho raccolto l'invito a farmi portavoce di un disagio diffuso, di un problema che di giorno in giorno diventa più pressante per i suoi pericolosi risvolti di sicurezza pubblica. La strada è in colpevole abbandono, e non si tratta di una arteria qualunque, ma quella che unisce un territorio cittadino dove si concentrano numerose attività produttive, alcune vitali per l'economia di Chieti", spiega Andrea Buracchio, "Via Piaggio da anni è piena di buche che si allargano sempre più, è una strada diventata un pericolo costante per la viabilità. Inoltre crea pesanti  difficoltà alle aziende sopravvissute alla crisi industriale di Chieti. A subirne direttamente le conseguenze, infatti,  sono: la Walter Tosto, la General Sider, e l'hotel Parco Paglia, solo per citare alcune imprese". 

Per Andrea  Buracchio la strada così vistosamente in abbandono diventa simbolo negativo di un atteso  rilancio industriale. "C'è davvero da chiedersi", puntualizza Buracchio, "come può un territorio che ha un urgente bisogno di rilancio occupazionale e di sviluppo imprenditoriale, possa attrarre interessi anche economici in una zona abbandonata al più totale degrado con strade e marciapiedi fatiscenti". Per il coordinatore provinciale dell'Udc gli appelli ora non bastano più ed è venuto il momento di agire, togliendo la manutenzione della strada al consorzio Val Pescara . "Occorre un urgente provvedimento amministrativo", sollecita Andrea Buracchio, "per eliminare la competenza al Consorzio Industriale Val Pescara, ormai in liquidazione, nella gestione e manutenzione di via Piaggio. Bisogna dire basta ai ritardi e al disinteresse, è necessario far prevalere con forza le ragioni di Chieti, di quanti ci vivono, lavorano e producono". 

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40º anniversario della nascita del Movimento Diocesano di Teramo-Atri

Una vera e propria festa - con canti, mostre fotografiche e video, un momento conviviale a buffet, un musical, incontri ludici per ragazzi e bambini - quella che si terrà per l'intera giornata del 17 settembre 2017 a Tortoreto Lido, organizzata dal Movimento Diocesano di Teramo-Atri, espressione del Movimento dei Focolari. Una grande occasione per rivedere tutti coloro che nel corso dei primi quarant'anni di vita del Movimento a Teramo hanno contribuito a costruirlo, intessendo rapporti che, anche a distanza di tempo, suscitano ricordi ed emozioni. 

L'idea del “camposcuola”, quale opportunità unica e speciale di crescita spirituale, ha visto nel corso del tempo adulti, giovani e ragazzi “mettersi in gioco” e “condividere il proprio vissuto” e, ancora oggi, rappresenta il filo conduttore dell'operare del Movimento Diocesano. Dopo la prima memorabile esperienza tenutasi a Giulianova nel 1977, a cui parteciparono 40 giovani provenienti da 11 parrocchie della nostra Diocesi, i successivi campi, come quelli di Fabriano, Civitella, Sant'Angelo in Pontano, Prati di Tivo, Termoli e, in particolare, di Montemonaco, hanno continuato ogni anno a richiamare ed accogliere centinaia e centinaia di giovani e ragazzi, fino ad arrivare a coinvolgerne ben oltre 5000!     Nel corso della giornata, dunque, sarà possibile ascoltare testimonianze profonde che hanno segnato la vita delle persone, ricordando e rivivendo i tanti campiscuola e le varie attività ad essi connesse, ove giovani e ragazzi hanno conosciuto e sperimentato la gioia dello stare insieme, per poi continuare a vivere lo spirito del campo infiammando le parrocchie di loro provenienza.  Vivo, dunque, è il desiderio di invitare tanti (tutti coloro che sanno di aver contribuito a costruire anche un solo pezzetto del mosaico) a questa giornata speciale, affinché ciascuno si senta di nuovo protagonista e provi ancora l'emozione di rincontrarsi e di guardarsi negli occhi.  

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