Redazione Notizie D'Abruzzo

ITS Lanciano: aperte le iscrizioni al nuovo corso per Tecnico Industria 4.0

ITS Lanciano, diplomati 22 nuovi super tecnici della meccanica e meccatronica in Abruzzo. Già aperte le iscrizioni al nuovo corso per “Tecnico Industria 4.0”

 L’ITS Sistema Meccanica di Lanciano ha appena introdotto nel mercato del lavoro 22 nuovi ‘super tecnici’ e, appena diplomati, alcuni di loro hanno già in tasca un contratto con grandi e piccole aziende del settore, mentre per gli altri sono già state programmate le fasi di colloqui di gruppo ed individuali per eventuali posizioni lavorative sia in regione che fuori.

Si sono infatti concluse venerdì 21 Luglio 2017 le prove finali degli esami di stato del 5 Corso dell’Istituto Tecnico Superiore Sistema meccanica di Lanciano (Ch) dedicato alla “Meccatronica ed automazione”.

22 nuovi “Tecnici superiori”, questo è il titolo ottenuto con il Diploma, sono pronti per entrare nelle aziende. I ragazzi hanno seguito un corso di 1.800 ore delle quali 1000 in aula, con oltre il 50% dei docenti provenienti dal mondo del lavoro, e ben 800 ore in azienda, svolgendo project work specifici seguiti da tutor aziendali

Quest’anno sono stati raggiunti livelli d’eccellenza da parte degli allievi: sette studenti hanno raggiunto i 100/100 e per la prima volta la Commissione d’esame, composta da rappresentanti dell’università, delle aziende, della scuola e della formazione, ha premiato uno degli allievi con la lode!

Nel frattempo si stanno reclutando gli allievi per il prossimo corso ITS che formerà il profilo di "Tecnico superiore per l'Automazione ed i Sistemi meccatronici- Industria 4.0”, il corso partirà ad ottobre 2017 ed è totalmente gratuito.

Si possono scaricare Bando e modulo di iscrizione al link: https://www.innovazioneautomotive.eu/corso-its-2017-19/

Anche se ancora poco conosciute, le Fondazioni ITS rappresentano una delle nuove strade da percorrere per dare opportunità di lavoro ai nostri giovani e per arricchire le nostre imprese.

 

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Scuola di Alta sartoria della Fondazione ForModa

Al via le iscrizioni al Percorso triennale di Alta Sartoria – sarto itinerante per il retail. Completamente gratuito perché finanziato dalla Regione Abruzzo, il corso si pone l’obiettivo di formare un moderno ambasciatore di bellezza, in grado di custodire la conoscenza sartoriale e trasformarla in prodotti di alta qualità. Una vera bottega artigiana per trasmettere e diffondere l’amore e la sensibilità al bello. Il percorso di studio è riservato ai ragazzi che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di primo grado e che non hanno compiuto i 18 anni al momento dell’avvio delle attività didattiche. Le candidature possono essere presentate fino alle ore 13.00 del 5 settembre 2017.

Da un gesto antico, come passare un filo nell’occhiello di un ago, si è costruita nel tempo la nota tradizione sartoriale abruzzese. La Scuola di Alta sartoria, gioiello del savoir faire italiano, apre il primo corso a Penne nel 1985 con l’obiettivo di tramandare il sapere sartoriale alle nuove generazioni.

La figura professionale che si intende qualificare è quella del sarto itinerante per il retail. Il sarto itinerante è l’artigiano che detiene nelle sue mani una competenza sartoriale fatta di mille gesti; il tecnico in grado di custodire la conoscenza sartoriale e trasformarla in prodotti di alta qualità; il comunicatore internazionale raffinato, che abbina alle competenze tecniche la qualità delle relazioni con il cliente, sapendo gestire diverse personalità, culture e contesti grazie anche alla perfetta conoscenza della lingua inglese.

L’ammissione al corso è subordinata al superamento di un iter di selezione articolato in tre prove: prova scritta finalizzata alla comprensione del testo, alla competenza logico matematica, alla padronanza della lingua inglese; prova pratica finalizzata a valutare la propensione al gesto sartoriale; questionari di orientamento e colloquio motivazionale. Al percorso saranno ammessi i primi 18 classificati. La qualifica professionale rilasciata di Operatore dell’Abbigliamento consente l’eventuale reintegrazione degli allievi nel sistema scolastico nazionale, al fine di conseguire il diploma quinquennale.

Al termine del ciclo di studi, gli allievi più meritevoli saranno inseriti in Brioni con un programma di sviluppo professionale che porterà i sarti migliori negli store Brioni nel mondo.

Mercoledì 26 luglio, dalle  9.30 alle 17.30, le famiglie e i ragazzi interessati potranno ricevere tutte le informazioni sulle attività didattiche durante l’Open Day organizzato dalla Fondazione ForModa, presso la sede di Corso Alessandrini al civico 21 di Penne (PE). Laboratori aperti, approfondimenti sui moduli didattici, assistenza nella compilazione della domanda di iscrizione alla presenza del Coordinatore del corso Emidio Fonticoli, del corpo docente e degli ex allievi. La Fondazione ForModa è stata riconosciuta Scuola di Eccellenza nei Mestieri d’Arte, nella sezione sartoria, dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte di Milano, accanto ad altri sedici istituti italiani scelti “per il loro prestigio, per il patrimonio storico e immateriale che rappresentano, per la rilevanza sul territorio, per lo sguardo che sanno gettare sulla contemporaneità”.

Il bando e la domanda di iscrizione sono disponibili presso la sede della Fondazione ForModa e sul sito www.formoda.it


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Stabilizzazione di 48 lavoratori di Attiva a Pescara

Stabilizzazione di 48 lavoratori di Attiva, partecipata comunale per la raccolta dei rifiuti, che vedranno passare il loro contratto a tempo indeterminato. Questa mattina e' stata l'Amministrazione Comunale, con i vertici di Attiva stessa, a parlare del nuovo contratto.

"La novita' riguarda la stabilizzazione di questi lavoratori - ha spiegato il vicesindaco di Pescara, Antonio Blasioli - che potranno beneficiare di questi nuovi contratti. Si tratta di 45 gia' previsti nel nuovo Piano e 3 che sono andati a far fronte ad altrettanti pensionamenti". "La novita' fa seguito al famoso concorso di qualche tempo fa - ha proseguito Blasioli - che riconosceva le professionalita' di quanti avevano lavorato in aziende simili ad Attiva e nel frattempo avevano ottenuto contratti a tempo determinato che oggi si trasformano in tempo indeterminato. Fa seguito al Decreto Madia che aveva bloccato questa possibilita' e ci aveva visto prendere questi lavoratori a tempo determinato. Oggi possiamo finalmente stabilizzarli con un risparmio che, per quanto riguarda Attiva, sara' di 90mila euro all'anno di Irap, ma anche con un legame che si solidifica fra lavoratori e azienda". 

Fra i 48 lavoratori stabilizzati con contratto a tempo indeterminato dalla Attiva Spa, ci sono anche alcuni dei lavoratori interinali che lo scorso anno manifestarono per settimane con un sit-in fisso sotto Palazzo di Citta' per chiedere un contratto. Grazie infatti alla partecipazione ai due concorsi, uno svoltosi a fine 2015 e un altro a fine 2016, con la compilazione a gennaio scorso della completa e regolare graduatoria, la societa' ha potuto procedere alla stabilizzazione dei lavoratori far cui una parte degli interinali. Altri lavoratori che hanno partecipato al concorso pubblico restano in graduatoria, cui la Municipalizzata potra' eventualmente attingere per ulteriori stabilizzazioni. Ai 48 lavoratori stabilizzati oggi, se ne devono poi aggiungere altri 17 che hanno usufruito, dopo il ricorso, della reintegra in primo grado, da parte del giudice del lavoro del Tribunale di Pescara. Nei prossimi mesi arrivera' la decisione in secondo grado.

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Premio Majella: proclamati i vincitori della XXesima edizione

  1.  Stefano Liberti per l’opera I signori del cibo. Viaggio nell'industria alimentare che sta distruggendo il pianeta; Stefano Unterthiner a per il volume Il sentiero perduto; Matilde Casa e Paolo Pileri per l’opera Il suolo sopra tutto. Cercasi “Terreno comune”: dialogo tra un sindaco e un urbanista

sono i vincitori della sezione SAGGISTICA del Premio Parco Majella, conclusosi sabato sera nella bella scenografica della piazza di Abbateggio.

 

La cerimonia di consegna si è svolta sabato sera nella suggestiva cornice della Piazza della Madonna del Carmine di Abbateggio, alla presenza dei componenti della giuria e del Presidente della giuria, il noto conduttore e autore televisivo e teatrale Michele Mirabella. L’attrice Lea Del Greco ha letto i brani delle opere premiate, mentre l’arpista Benedetta di Simone ha accompagnato magistralmente la lettura delle motivazioni e dei brani.

Conduttori della serata, che ha visto la presenza di molte autorità regionali e provinciali, i giornalisti Antimo Amore e Laura Di Russo, che sono stati spesso affiancati da Michele Mirabella, che la sua partecipazione “attiva” alla cerimonia ha reso la serata particolarmente viva e brillante.

Soddisfatto il Presidente del Premio, nonché Sindaco di Abbateggio, e “inventore” del concorso letterario, Antonio Di Marco: “Abbiamo raggiunto un grande traguardo: vent’anni di vita e di successi, che hanno visto il premio affermarsi a livello nazionale. La sua formula, rimasta pressoché invariata, potrebbe ora subire qualche cambiamento, per iniziare un nuovo corso, che coinvolga maggiormente i giovani, e che approfondisca determinati temi. Idee che sono venute fuori proprio da questa edizione, alla quale hanno partecipato autori che hanno fatto ricerche molto interessanti o che hanno descritto problematiche che potrebbero essere approfondite nel corso di eventi paralleli al Premio stesso”.

 

Per la sezione Narrativa INEDITA:

  1. Rina Bontempi ( “Creatura del mare”),

  2. Michele Lanzoni (“Attenti al rinoceronte”)

  3. Gianluca Galotta (“Il senso delle intersezioni”) si sono aggiudicati, rispettivamente, il primo, secondo e terzo posto.

 

Per la sezione articoli GIORNALISTICI:

  1. Franco Tassi, per l’articolo giornalistico Al lupo al lupo pubblicato da Rivista D’Abruzzo – Menabò di Chieti

  2. Jolanda Ferrara Raccolta di Articoli Giornalistici pubblicati dalle Riviste on line il centro.it e virtuquotidiane.it;

  3. Sabina Mari per l’articolo Anche gli animali hanno il codice a barre pubblicato dalla Rivista Airone ;

si sono classificati al primo, secondo e terzo posto .


Per la NARRATIVA EDITA:

  1. il primo premio è stato attribuito a Matteo Caccia per l’opera Il silenzio coprì le sue tracce;

  2. a seguire Lucia Vaccarella per il racconto Ritorni inserito nell’opera omonima edita da Publish di Pescara;

  3. terzi classificati Igor De Amicis e Paola Luciani per il libro Giù nella miniera, già vincitore del “PREMIO Speciale Ragazzi” attribuito da una giuria di studenti degli istituti superiori di Pescara e provincia;

Per la sezione POESIA:

I tre vincitori sono

  1. Esmail Mohades traduttore dell’opera edita Se invano è bella la notte di Ahmad Shamlu traduzione edita da Menabò di Chieti

  2. Vito Moretti per l’opera “Principia”;

  3. Nicoletta Fazio per la raccolta “Il mare di dentro”;

 Inoltre per questa speciale edizione del Premio, che celebrava il suo ventennale, sono stati assegnati sei (6) Premi Speciali:

 Premio Speciale DIREZIONE ARTISTICA a Monsignor Claudio Giuliodori e Pierluigi Malavasi per l’opera “Ecologia integrale. Laudato si. Ricerca, Formazione, Conversione” Casa Editrice Vita e Pensiero di Milano;

Premio Speciale Presidente di Giuria a Vittorio Sgarbi per l’opera “Dall'ombra alla luce, da Caravaggio a Tiepolo. Il tesoro d'Italia IV “ Casa Editrice La Nave di Teseo di Milano;

Premio Speciale Presidente del Premio a Carlo Doglioni e Silvia Peppoloni per il volume: “Pianeta terra. Una storia non finita” ed. Società Editrice Il Mulino di Bologna;

Premio Speciale DELLA GIURIA : Gabriele Bindi per l’opera “Grani Antichi. Una rivoluzione dal campo alla tavola, per la salute, l’ambiente e una nuova agricoltura” Casa Editrice Terra Nuova Edizioni di Firenze;

Premio Speciale DELLA PROVINCIA DI PESCARA a Silvia Scorrano per il saggio “Temi di geografia della montagna abruzzese” Casa Editrice Menabò di Chieti;

Premio Speciale dell’ASSOCIAZIONE ALLE FALDE DELLA MAJELLA a Marcello Maviglia per l’opera Il trattamento del trauma Storico tramite attivismo ecologico e pratiche culturali pubblicato dalla Rivista psychiatryonline.

 

 

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Sclocco: finanziati tutti gli istituti per il progetto “scuole aperte e inclusive”

Sono 22 le scuole finanziate nell'ambito del progetto "Scuole aperte e inclusive". La graduatoria e' stata pubblicata sul sito istituzionale della Regione Abruzzo e di fatto avvia i tempi per la realizzazione (30 giorni dalla comunicazione ufficiale della Regione) dei singoli progetti proposti dalle scuole e finanziati. "L'aspetto piu' interessante - sottolinea l'assessore alle Politiche sociali Marinella Sclocco - e' che tutte le scuole che hanno presentato i progetti sono state finanziate. E' un risultato importante e non scontato che da una parte conferma la qualita' dei progetti presentati e dall'altro da' la possibilita' alle scuole di predisporre sul territorio servizi di carattere sociale di grande importanza e aprire opportunita' di crescita e formazione per gli studenti meritevoli". Finanziato per 2 milioni di euro con il Fondo sociale europeo, l'avviso "Scuole aperte e inclusive" presenta per le scuole due linee di azione: scuola aperta inclusiva che prevede l'attivazione di sportelli o punti di accoglienza per l'ascolto del disagio sociale sul territorio e attivita' formative per l'incontro con testimoni, visite di studio, iniziative aggregative. La seconda linea, denominata Menti aperte, prevede la sperimentazione di percorsi di formazione e perfezionamento linguistico all'estero, riservati a studenti meritevoli con un determinato valore Isee del reddito famigliare. Le scuole finanziate fanno parte di Associazioni temporanee di scopo (Ats), che all'interno hanno partner chiamati a specifici compiti. Questo l'elenco delle scuole finanziate. Istituto comprensivo di Civitella del Tronto (finanziamento 115 mila euro); Istituto superiore "Crocetti-Cerulli" di Giulianova (126 mila euro); Istituto tecnico commerciale "Galiani-De Sterlich" di Chieti (71 mila euro); Istituto superiore "Patini" di Castel di Sangro (108 mila euro); Istituto superiore "Peano-Rosa" di Nereto (71 mila euro); Istituto comprensivo "Benedetto Croce" di Pescasseroli (71 mila euro); Istituto comprensivo "Sandro Pertini" di Martinsicuro (98 mila euro); Istituto comprensivo Cellino Attanasio (71 mila euro); Istituto superiore "Emanuele II" di Lanciano (71 mila euro); Istituto comprensivo "Ignazio Silone" di Montesilvano (71 mila euro); Istituto superiore "Luigi Di Savoia" di Chieti (71 mila euro); Liceo classico "D'annunzio" di Pescara (71 mila euro); Liceo scientifico "Pollione" di Avezzano (82 mila euro); Istituto comprensivo 1 di Vasto (71 mila euro); Istituto superiore "Enrico Mattei" di Vasto (71 mila euro); Istituto comprensivo 1 di San Salvo (46 mila euro); Istituto superiore "A. Volta" di Pescara(71 mila euro); Nuova direzione di didattica di Vasto (71 mila euro); Istituto comprensivo "Zippilli-Lucidi" di Teramo (71 mila euro); Istituto superiore "E. Fermi" di Sulmona (82 mila euro); Istituto omnicomprensivo "P. Levi" di Sant'Egidio e Ancarano (71 mila euro); Istituto superiore "E. Majorana" di Avezzano (71 mila euro). 

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Welfare, il 72 % degli abruzzesi andrebbe a vivere all’estero dopo la pensione

Di fronte alla prospettiva di assegni sempre più bassi, il 72% degli abruzzesi si dice disposto addirittura a trasferirsi all’estero per poter mantenere uno stile di vita simile a quello attuale e trovare un ambiente e servizi più adatti alla terza età, senza trascurare la possibilità di fare nuove, piacevoli esperienze. È il quadro che emerge dall’Osservatorio di Reale Mutua dedicato al welfare che ha diffuso una nota al riguardo.

Un abruzzese su due (50%), secondo il sondaggio, teme che la propria pensione non sarà sufficiente a mantenere un tenore di vita adeguato una volta usciti dal mondo del lavoro, e un ulteriore 36% vede molta incertezza all’orizzonte.

Fra i principali timori, quello di non poter sostenere le spese mediche di cui si potrebbe aver bisogno andando in là con gli anni (40%), o persino cadere in povertà assoluta (32%), non riuscire a dare sostegno economico a figli e nipoti (22%) e dover gravare economicamente sulla famiglia anche per le necessità quotidiane (18%).

A gettare ombre sul futuro pensionistico degli abitanti dell’Abruzzo - si legge nella nota - sono anche le difficoltà del presente, a partire dall’instabilità dello scenario economico (46%), dalla precarietà del lavoro (36%) e da una generale difficoltà a risparmiare per la vecchiaia (36%). Incidono anche il rischio di imprevisti e spese straordinarie, che costringano a metter mano al portafoglio anzitempo (34%) e l’incertezza del quadro normativo del momento (34%).

Per integrare la pensione il 44% degli abruzzesi punterebbe sulla previdenza complementare: di questi, il 50% con un fondo pensione, il 36% con un piano individuale di risparmio e il restante 14% stipulerebbe una polizza assicurativa. Ciò che conta, dicono gli abitanti dell’Abruzzo, è pensarci per tempo, fin da giovani (38%) o da quando si inizia la propria carriera lavorativa (26%).

Se il 22% degli abruzzesi investirebbe nel mattone, per il 34% la soluzione è tenere i soldi sul proprio conto corrente, mentre per il 20% la soluzione è investire i propri risparmi sul mercato finanziario.

Ma a chi si rivolgono gli abitanti dell’Abruzzo per farsi consigliare? Il 46% si muoverebbe in maniera autonoma, cercando informazioni sul web (18%) o decidendo da sé (28%). Il 26% si affiderebbe alla propria banca, il 24% a un consulente o il 22% all’agente assicurativo, mentre per il 16% le figure di riferimento sono familiari, colleghi o amici.

 

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Le esportazioni italiane sono in forte aumento su base annua (+8,2%)

A giugno 2017, le esportazioni italiane sono in forte aumento su base annua (+8,2%). La crescita è marcata per l'energia (+20,6%), e per i beni di consumo durevoli (+11,1%); di intensità minore per i beni intermedi (+7,5%) e i beni strumentali (+7,4%). Lo segnala in una nota l'Istatspecificando che nel mese in questione, rispetto al mese precedente, entrambi i flussi commerciali sono invece in contrazione, con una diminuzione più marcata per le importazioni (-5,3%) che per le esportazioni (-1,6%). La flessione congiunturale delle vendite verso i paesi extra Ue è estesa a quasi tutti i raggruppamenti principali di industrie, a esclusione dei beni di consumo durevoli (+3,1%). Dal lato dell'import, il calo congiunturale è più ampio per i beni strumentali (-15,5%) e i beni di consumo durevoli (-5,4%), di intensità minore per i beni di consumo non durevoli (-3,6%) e l'energia (-3,1%). Nell'ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra Ue risulta negativa (-1,5%), più marcata per l'energia (-16,3%) e i beni strumentali (-2,0%). Le vendite dei beni di consumo durevoli sono in lieve aumento (+1,3%). Nello stesso periodo, le importazioni, sono in lieve aumento (+0,1%) particolarmente ampio per i beni di consumo durevoli (+13,5%) e i beni strumentali (+7,9%); in misura minore per i beni intermedi (+2,1%). A giugno 2017, come detto, le esportazioni sono in forte aumento su base annua (+8,2%). La crescita è marcata per l'energia (+20,6%), e per i beni di consumo durevoli (+11,1%); di intensità minore per i beni intermedi (+7,5%) e i beni strumentali (+7,4%). Le importazioni registrano una marcata crescita tendenziale (+12,0%), determinata principalmente dai beni di consumo durevoli (+26,8%) e dall'energia (+21,5%). Il surplus commerciale (+3.278 milioni) è in diminuzione rispetto a quello dello stesso mese del 2016 (+3.460 milioni). Il surplus nell'interscambio di prodotti non energetici (+5.919 milioni) è in aumento rispetto a giugno 2016 (+5.631 milioni). A giugno 2017, rispetto allo stesso mese del 2016, l'export verso Cina (+32,9%), Russia (+26,8%) e Stati Uniti (+12,4%) aumenta in misura superiore rispetto al totale esportazioni. In flessione le vendite di beni verso i paesi OPEC (-2,8%) e Svizzera (-0,2%). Gli acquisti da India (+63,9%), Russia (+42,8%) e paesi ASEAN (+20,0%) registrano aumenti significativamente superiori a quello del totale importazioni. Con riguardo ai paesi MERCOSUR si segnala invece una flessione (-1,6%). 

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Tornano ad aumentare le compravendite immobiliari

Tornano ad aumentare le compravendite immobiliari nel primo trimestre 2017. L'Istat rileva una crescita dell'1,8% delle convenzioni notarili (169.527) rispetto al trimestre precedente, quando erano calate del 2,2%. Gli incrementi riguardano le compravendite del settore abitativo (+1,6%) e ancora quelle del comparto economico (+4,5%). In termini tendenziali le convenzioni notarili di compravendita aumentano del 6,5% (settore abitativo +6,5% e comparto economico +5,5%) con una crescita che interessa sia le citta' metropolitane sia i piccoli centri: per l'abitativo rispettivamente del 7% e del 6,1%, per il comparto economico del 4,6% e del 6,2%. Gli incrementi congiunturali maggiori interessano il Nord-est per il complesso delle compravendite di immobili (+3,1%) e per il comparto abitativo (+3%), il Nord-ovest e il Sud per l'economico (+5,2% entrambe). Una lieve flessione si evidenzia, invece, al Centro (-0,1% nel complesso).

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Sette ex dipendenti del resort di Rigopiano ripartono da La Cuccumella

 Farindola, paese in provincia di Pescara conosciuto per la tragedia di Rigopiano, riparte da un ristorante-pizzeria-rooms, La Cuccumella (parola in dialetto abruzzese il cui significato e' recipiente), inaugurato questo pomeriggio, che da' lavoro a sette ex dipendenti del resort travolto a gennaio scorso da una valanga che causo' 29 vittime. Il locale, in via Colli n.59 a Farindola, sorge sulle fondamenta di un ex ristorante. Vi si troveranno, promettono i promotori, piatti tipici, pizza e accoglienza "sotto la forza motrice di questa nuova avventura". Il progetto e' stato ideato dalla cooperativa TU.TE.VE (turismo terre vestine) che fonda la sua esistenza sulla valorizzazione dell'area Vestina e sul ricordo delle vittime del Resort Rigopiano, in collaborazione con il tour operator online Wolftour di Penne, l'accompagnamento della Caritas diocesana Pescara -Penne e il sostegno economico di 250 mila euro della Cei. E proprio il segretario generale della Cei, Mons. Nunzio Galantino, era presente questo pomeriggio per sostenere l'attivita' di ristorazione: "Si vuole creare una rete di solidarieta'. Solo attraverso cio' si puo' andare avanti". Nel nuovo ristorante, una targa dedicata alle vittime della tragedia di Rigopiano e alle loro famiglie.

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Castelbasso 2017, l’arte spiegata ai bambini

 

Castelbasso 2017 propone, fino al 3 settembre, nell’antico borgo teramano, la mostra Mario Sironi e le Arti povere. Assenso e dissenso, fulcro della manifestazione, allestita dalla Fondazione Malvina Menegaz presieduta da Osvaldo Menegaz. Ma la Fondazione ha da tempo avviato una seguitissima iniziativa di laboratori didattici per bambini. I Servizi educativi sono a cura di Marina De Carolis e Lisa Falone e propongono, quest’anno, due laboratori dedicati ai bambini dai 5 agli 11 anni.

Il primo dal titolo Stacca, strappa, attacca! È in programma tutti i martedì dal 25 luglio al 29 agosto, alle 18.

Si tratta di una visita animata e un percorso didattico-laboratoriale che aiuteranno i più piccoli a scoprire tante opere d’arte, a incuriosirsi, a osservare e a mettersi alla prova con attività nelle sale di Palazzo Clemente. Ci si soffermerà, in particolare, sul lavoro di Mimmo Rotella, per dare poi sfogo alla creatività in laboratorio utilizzando la sua tecnica prediletta: il décollage.

Il secondo laboratorio didattico si chiama Interferenze luminose e si tiene tutti i mercoledì dal 26 luglio al 30 agosto, alle 18.

I bambini saranno stimolati a conoscere le opere presenti nella mostra “Mario Sironi e le Arti povere” con modalità ludiche e istruttive. Il progetto didattico permetterà di creare delle connessioni tra i colori prediletti da Sironi e i materiali utilizzati dai maggiori protagonisti dell’Arte povera, per sperimentare e creare “interferenze luminose” utilizzando la luce.

Per le attività dedicati ai più piccoli la presenza di un accompagnatore facoltativa.

Ingresso 5 euro (all’eventuale accompagnatore è richiesto il biglietto d’ingresso)

Prenotazioni al numero 0861.508000 – info@fondazionemenegaz.it

Mario Sironi e le Arti povere. Assenso e dissenso (a cura di Andrea Bruciati) è il titolo dell’esposizione che sarà aperta fino al 3 settembre a palazzo De Sanctis. La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Silvana editoriale e propone un confronto fra artisti appartenenti a momenti storici diversi, e tuttavia accomunati dall’aver elaborato un pensiero nei confronti dell’ideologia politica. Con le opere di Mario Sironi dialogheranno infatti quelle degli esponenti dell’Arte povera: Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Mario Ceroli, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Paolo Icaro, Fabio Mauri, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Gianni Piacentino, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, Gian Emilio Sansonetti e Gilberto Zorio.

«L’arte non ha bisogno di riuscire simpatica, comprensibile, ma esige grandezza, altezza di principi», diceva Sironi, e la sua è, difatti, un’arte poco accomodante e poco compiacente, che crea turbamenti e interrogativi e cerca la verità della storia dell’uomo e della fatica del vivere. Le figure di Sironi, pur nella loro severità e cupezza, non indulgono mai a compiacimenti celebrativi: in contraddizione con l’ideologia d’apparato, non fanno propri i trionfalismi auspicati dal regime e - al contrario - sembrano quasi presagirne gli oscuri destini.

A palazzo Clemente, nello stesso periodo, la mostra Storie e opere, che propone una selezione delle opere della Collezione Menegaz. Ideata e costituita nel corso degli anni dal presidente Osvaldo Menegaz, la collezione delle opere d’arte della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture torna ad aprirsi al pubblico arricchita e con un nuovo allestimento. Si potranno ammirare spazi dedicati ad artisti come Carla Accardi, Franco Angeli, Manfredi Beninati, Bizhan Bassiri, Luigi Boille, Thomas Braida, Mario Ceroli, Claudio Cintoli, Antonio Corpora, Patrizio Di Massimo, Tano Festa, Luca Francesconi, Giulio Frigo, Marco Gastini, Sophie Ko, Renato Mambor, Gian Marco Montesano, Marco Neri, Nunzio, Mimmo Paladino, Paolo Pretolani, Vettor Pisani, Oscar Contreras Rojas, Mimmo Rotella, Arcangelo Sassolino, Ettore Spalletti, Giuseppe Stampone, Giulio Turcato e Vedovamazzei.

Inoltre, per la sezione Performance, a cura di Pietro Gaglianò, Marco Raparelli e Giuseppe Stampone proporranno Running the fields make some noise, una mostra evento della durata di una serata (il 12 agosto).

Con il patrocinio e il contributo di Mibact (Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo), Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Comune di Castellalto, Consorzio dei Comuni B.i.m., Camera di commercio di Teramo, Fondazione Tercas, Gruppo Falone, Lea & Flò.

 

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