Difendere l’identità dell’impresa artigiana significa difendere uno dei patrimoni più autentici del Paese. Con questo obiettivo è entrato in vigore, a partire dal 7 aprile scorso, la nuova disciplina che riserva l’utilizzo delle denominazioni ARTIGIANATO , ARTIGIANALE E ARTIGIANO esclusivamente alle imprese regolarmente iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane. La normativa nazionale introduce un sistema sanzionatorio particolarmente rigoroso nei confronti di chi utilizza tali denominazioni in modo non conforme nella comunicazione commerciale, nella pubblicità, nei marchi e nella promozione di prodotti e servizi. Le sanzioni possono arrivare fino all’1% del fatturato dell’impresa, con un importo minimo di 25.000 euro per ogni violazione. Si tratta di una svolta importante che punta a contrastare ogni utilizzo improprio di qualifiche che rappresentano un valore economico, culturale e sociale, garantendo al tempo stesso maggiore trasparenza ai consumatori e condizioni di concorrenza leale tra le imprese. Ora spetta alle Regioni adeguare i propri ordinamenti per dare piena attuazione alla riforma. Per questo CASARTIGIANI ABRUZZO, insieme alle altre Organizzazioni di rappresentanza di categoria, ha predisposto uno schema di norma tipo destinato alle amministrazioni regionali, con l’obiettivo di favorire un recepimento rapido, uniforme ed efficace delle nuove disposizioni. I Coordinatori Regionali di CASARTIGIANI Abruzzo, Dario Buccella e Flaviano Montebello, dichiarano: “Uno strumento concreto che consentirà di semplificare il percorso legislativo, assicurare criteri applicativi omogenei e di rafforzare la tutela delle autentiche imprese artigiane su tutto il territorio nazionale. La nuova disciplina” – sostengono i Coordinatori Regionali – “rappresenta una conquista storica per il mondo dell’artigianato: significa riconoscere e proteggere il valore di migliaia di imprese che ogni giorno custodiscono competenze, tradizioni, innovazione e qualità, contribuendo a rafforzare il marchio Made in Italy”. Sull’argomento Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato le risposte ufficiali per chiarire l’applicazione della norma nella sezione dedicata alle [FAQ sul portale del Mimit] (https://www.mimit.gov.it/it/assistenza/domande-frequenti/artigianato-articolo-16-legge-n-34-2026-domande-frequenti-faq)
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