di Angelo Orlando
“Preannuncio che il Governo intende procedere alla predisposizione di un singolo DDL per ogni Regione corredandolo di due distinti allegati contenenti gli schemi di intesa sulla materia salute, sul coordinamento con la finanza pubblica e sulle materie non Lep”. Lo ha detto il Ministro degli Affari Regionali, Roberto Calderoli…”Penalizza il sud?”, ha dichiarato invece Calderoli (in polemica con l’opposizione), “non so se qualcuno ha verificato che ho iniziato a interloquire con la Calabria e l‘Abruzzo” ( Corriere della Sera, 21 luglio 2026).
Una innocente domanda: quale politico abruzzese, di maggioranza o opposizione, era ed è a conoscenza di questa “interlocuzione” con il Ministro?
Ancora, ma a cosa i parlamentari abruzzesi di maggioranza hanno impegnato il Governo, nella risoluzione approvata dalla Commissione Affari Costituzionali? Ecco: “
- a proseguire nel percorso di attribuzione di ulteriori forme condizioni particolari di autonomia… ( vale per Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto) nelle materie “protezione civile”, “ professioni” e “previdenza complementare integrativa”, nonché nella materia “tutela della salute-coordinamento della finanza pubblica”…)…”…,
- …ad integrare l’articolo 5 dello schema di intesa in materia di “tutela della salute-coordinamento della finanza pubblica”, con il richiamo espresso dell’articolo 8 della legge 86/2024, così da ribadire l’obbligo, per la Commissione paritetica di fornire alle Camere (nonché alla Conferenza unificata) adeguata informativa degli esiti della valutazione degli oneri finanziari derivanti dall’esercizio delle funzioni previste dall’intesa;…”.
Ma una valutazione, in una materia così “scivolosa” non dovrebbe avvenire ex ante e non ex post?
I parlamentari hanno letto attentamente la valutazione dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio- Upb-?
I parlamentari abruzzesi, tutti, immaginano quali siano i drammatici riflessi dell’iniziativa di Calderoli sull’economia e sulla sanità abruzzese?
Volete valutazioni oggettive di questa problematica, fino al 2021, anche se erano già state diffuse prima dell’approvazione della legge.? Eccole:
Visti i potenti mezzi a disposizione, perché non chiedere graziosamente agli uffici competenti e al Servizio studi l’aggiornamento di queste tabelle, per avere una cognizione puntuale dei danni che questa deriva arrecherebbe all’Abruzzo?
Ora, leggete questa:
“ Il Ministro Schillaci difende l’autonomia sanitaria: “nessun indebolimento del servizio sanitario nazionale”… Schillaci garantisce: “nessuno vuole creare sistemi sanitari separati, ma ci potranno essere funzioni gestionali che possono essere esercitate in modo più efficace in una cornice nazionale”. Si è parlato anche della possibilità prevista di assunzioni di personale sanitario. Pertanto, le assicurazioni fornite dal Ministro hanno evidenziato come le forme dell’autonomia non intendono mettere in discussione il carattere universalistico e solidaristico del servizio sanitario nazionale e non consentono alle Regioni di esercitare maggiori competenze a danno degli altri territori.Secondo il Ministro, la maggiore autonomia dovrà tradursi in una maggiore flessibilità nelle risorse dall’utilizzo delle risorse già stanziate…”. Non è un assist convinto e convincente al Ministro?
La fonte? Il comunicato del 20 luglio 2026 dell’ACOP, Associazione Coordinamento Ospedalità Privata!
Ora, nel titanico ed omerico duello che vede e incessantemente coinvolti Achille (identificato con l’assessore alla sanità) e Ettore (temporaneamente identificato con il consigliere Paolucci), sarebbe opportuna una pausa della disputa sulla presenza-assenza di opulenti “tesoretti”, con l’umile richiesta di evitare dispute autoreferenziali e di far conoscere ai comuni mortali i documenti di interlocuzione tra Governo regionale e Governo nazionale, ad esempio, anche gli “evangelici “verbali del tavolo di monitoraggio.
Sarebbero, però, non solo opportune, ma necessarie, per uscire da una logica “esoterica”, risposte a questi quesiti:
- Mutuando dalla gerarchia della carriera diplomatica, chi è l’interlocutore del ministro Calderoli, un ambasciatore (il Presidente della Regione o l’Assessore alla sanità), oppure un “plenipotenziario”, un funzionario delegato?
- Su quali basi e, soprattutto, con quali dati e argomenti è stata avviata questa interlocuzione mai ufficialmente palesata?
- Alla fine, guardando la realtà quotidiana del SSR abruzzese, possiamo considerare assolutamente affidabili, ad esempio, le valutazioni del nuovo sistema di garanzia-NSG-? Alla prossima…
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