Chieti, Carbone (Azione): Comune in pre dissesto, servono proposte per scongiurare aumento tasse.

“Riteniamo che non giovi lo scambio di accuse tra l’attuale maggioranza e la precedente gestione, in un contesto in cui i fatti parlano da soli: il Comune di Chieti ha passività di 57,5 milioni, generati, evidentemente, da una scorretta gestione precedente della cosa pubblica, accumulatasi e stratificatasi per l’azione di amministratori che non hanno curato il precedente e non hanno impostato azioni correttive durante il loro mandato”. Lo afferma Alessandro Carbone (Coordinatore Provinciale per Chieti di Azione).

“Questa è la semplice analisi di Azione, il partito di Carlo Calenda che sta rivisitando, comune per comune, in tutto il Paese, la dimensione di abbandono e di incuria che amministrativamente spesso coinvolge e danneggia i cittadini e sta stigmatizzando i problemi per proporre, come suo costume, le azioni correttive immediate e a medio termine. Ma questa, d’altra parte, potrebbe essere anche la semplice analisi di un qualunque cittadino di Chieti che, in questi giorni, sente proporre, come unica panacea ad un predissesto che durerà da 4 a 20 anni, come da prassi, che le tasse potrebbero aumentare e si chiede: è questa l’unica e costante soluzione che gli amministratori di questo Comune sanno trovare? Lo avevano già fatto i precedenti amministratori, portando l’IMU al 10,6%, il massimo consentito, tralasciando di riscuotere le imposte dovute, tagliando servizi essenziali. Chi ha detto che è così che si fa il bene di un Comune come Chieti, strategicamente fondamentale per l’Abruzzo, denso di storia, di valori, di ricchezza morale e di immobili di pregio, da rivalutare in tutti i sensi? A questa domanda legittima, Azione di Carlo Calenda risponde per voce del Coordinatore Regionale Abruzzo, Giulio Sottanelli e del Coordinatore Provinciale Alessandro Carbone, che non intendono sottrarsi a dare il loro contributo di proposta e di supporto ad una attuale neo-maggioranza che deve intervenire, qui ed ora,  facendo un’azione complessiva di risanamento, senza tralasciare tutte le leve economiche possibili e utili, impegnandosi a far sì che l’aumento delle tasse sia solo una residua e remota possibilità. Azione ha analizzato anche con l’aiuto dell’ex Revisore dei Conti, Valerio D’Amicodatri, anche  lui di Azione, afferma D’Amicodatri : “Che si arrivasse prima o poi ad una resa dei conti con un dissesto od un predissesto era chiaro a tutti, soprattutto  tra gli addetti ai lavori. Sicuramente è anomalo il modo in cui ci si è arrivati. Infatti il rendiconto 2019, predisposto dalla giunta uscente, è stato adottato poco più  di un mese fa col voto favorevole della nuova maggioranza senza apportare nessuna modifica”. Azione chiede quindi all’attuale Governo del Comune di Chieti di fare in tempi brevi, ma con assoluta certezza, la ricognizione del debito complessivo, ritiene che si debba procedere in tempi brevi ad un’analisi puntuale di tutti i residui attivi inesigibili  e contestualmente  individuare  tutte le spese che devono e possono essere ridotte, l’immediata ristrutturazione dei mutui esistenti con allineamento ai tassi correnti.  Dopo questa fase urgente, si provveda a valorizzare i beni più appetibili e quindi si faccia un meditato piano di alienazione degli stessi a condizioni di immediata liquidità, ma non di svendita; si provveda altresì a strutturare accordi di programma pubblico-privato, consentendo a privati interessati di ottenere vantaggio legale a fronte di esborso corrispondente per investimenti;infine, si utilizzino tutte le leve urbanistiche ammissibili per creare valore aggiunto.  Azione, grazie ai suoi competenti responsabili sul territorio di Chieti, continuerà a monitorare la situazione e a mettersi a disposizione dei cittadini e degli amministratori per offrire soluzioni, con spirito di servizio e a beneficio della comunità, come questo partito intenderà sempre fare in futuro”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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