Giovani imprenditori di Confindustria Chieti Pescara rilanciano la richiesta sulle estrazioni di gas nell’Adriatico

Dai giovani imprenditori di Confindustria Chieti Pescara viene rilanciata la proposta sulle estrazioni di gas nell’Adriatico. “La riviera adriatica ha una sua vocazione storica per la capacità estrattiva e ‘gassifera’, purtroppo negli ultimi anni a causa dell’effetto ‘nimby’ si sono susseguite politiche che hanno portato all’allontanamento di queste industrie: le industrie di ‘oil&gas’ sono emigrate dall’Abruzzo. Ad oggi abbiamo ancora la possibilità di recuperare il patrimonio ‘gassifero’ che potremmo sfruttare per il soddisfacimento delle necessità del nostro territorio”. Ha dichiarato Cristiano D’Ortenzio, vicepresidente dei Giovani imprenditori Confindustria Chieti Pescara, nel suo intervento all’incontro di Pescara’Resac2022′ promosso da Confindustria con il supporto di Ance Chieti Pescara e il patrocinio della Città di Pescara. “Esiste una filiera che può essere riattivata – ha aggiunto D’Ortenzio – Inoltre, il nostro territorio adriatico si presta molto bene allo sviluppo delle normali fonti rinnovabili, solari ed eoliche, sebbene frenate dalle legislazioni che ne hanno rallentato lo sviluppo di campi fotovoltaici ed eolici – ha concluso – Oggi giochiamo una partita molto importante per recuperare la nostra autosufficienza sia nel settore oil e gas che nelle rinnovabili che favoriscono l’abbattimento delle emissioni di gas serra”. “Abbiamo una forte dipendenza energetica, ma le rinnovabili sono evidentemente la strada da seguire come già hanno fatto altri Paesi”. Lo ha detto Silvano Pagliuca, presidente Confindustria Chieti Pescara intervenendo oggi all’incontro

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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