Cronaca

Studentessa ricoverata per meningite a Chieti

Nel reparto di Malattie infettive dell'Ospedale di Chieti e'stata  ricoverata una studentessa universitaria fuori sede di 22 anni alla quale e' stata diagnosticata una forma di meningite di cui i medici stanno accertando la natura; occorre identificare la natura del germe e la sua eventuale contagiosita'. La ragazza domenica mattina lamentava febbre e mal di testa. Stamattina le compagne di appartamento l'hanno trovata in uno stato di semi incoscienza e hanno chiamato il 118. Appena diagnosticata la patologia e' stato allertato il Servizio di epidemiologia igiene e sanita' pubblica della Asl Lanciano Vasto Chieti che, a scopo precauzionale, ha sottoposto a profilassi antibiotica una dozzina di persone che hanno avuto contatti piu' stretti con la paziente. In base ai risultati degli esami si decidera' se sia necessario ampliare il numero delle persone da sottoporre a trattamento antibiotico. In serata, riferiscono i medici, le condizioni della ragazza sono in miglioramento.

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Bagnante muore nel Chietino colpito da malore

Luigi Di Salvatore, di 61 anni, residente in contrada Cucullo di Ortona, ha accusato un malore intorno alle 10.30 mentre era sulla riva nella spiaggia Turchino di San Vito Marina ed e' morto per sospetto infarto. L'uomo ha perso i sensi ed e' caduto riverso in acqua. Nonostante il tempestivo arrivo sul posto del personale del 118 per il bagnante non c'e' stato nulla da fare. I soccorritori non hanno escluso che il malore possa essere collegato alle temperature alte di questi giorni.

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Truffe per falsi incidenti, primo arresto in Abruzzo

Primo arresto in Abruzzo in merito alle consolidate truffe per falsi incidenti stradali in cui sedicenti avvocati chiedono soldi per evitare conseguenze penali ai famigliari delle persone coinvolte. Ai domiciliari e' finito P.M., 42 anni, di Napoli, bloccato in auto a Tornareccio, dove aveva tentato una seconda truffa della giornata. Un'anziana non gli ha dato soldi perche' non li aveva in casa. Poco prima il campano aveva invece colpito nella vicina Piane D'Archi dove una pensionata gli ha consegnato 600 euro e dei gioielli, subito disponibili, invece dei 4 mila euro inizialmente chiesti. La tattica utilizzata dal napoletano e' stata la solita dopo la telefonata: "Pronto, signora, sono un avvocato. Suo figlio e' stato coinvolto in un incidente stradale ed e' ora in caserma dai carabinieri. Sta bene, ma servono soldi per evitare l'arresto. Raccolga tutto il danaro e i gioielli che ha in casa. Passera' un nostro incaricato a ritirarli". Nonostante la precipitosa fuga a bordo di una Fiat 500 il truffatore campano e' stato bloccato dalle auto dei carabinieri della compagnia di Atessa subito accorsi a Tornareccio. "L'arresto di oggi, dice il capitano Marco Ruffini, mostra l'elevatissima attenzione rivolta dall'Arma dei Carabinieri a tale odioso fenomeno criminale che colpisce, sempre piu' spesso, persone anziane e sole. Su questo fenomeno e' stata anche fatta una efficace campagna di sensibilizzazione nei confronti degli anziani". 

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Montesilvano Colle, si allarga la raccolta porta a porta

Le nuove zone coinvolte, le modalità di conferimento dei rifiuti, le caratteristiche del servizio e i benefici che può dare. Questi gli argomenti al centro dell’incontro organizzato dal Comune di Montesilvano in collaborazione con Formula Ambiente e Sapi per giovedì 29 giugno alle 19 a Montesilvano Colle in piazza Luigi Calabresi.

Dopo l’introduzione del sistema della raccolta porta a porta per 300 utenze del borgo, a giorni il progetto verrà esteso.  Anche alla luce dei felici risultati ottenuti con la raccolta porta a porta nella zona centrale di Montesilvano Colle (passati dal 22 all’87%), la sperimentazione si amplia alla restante area del borgo a partire dal prossimo 3 luglio per raggiungere la piena operatività l’8 dello stesso mese, coinvolgendo più di 2100 utenti in totale.

Durante l’incontro di giovedì  saranno spiegate le modalità di conferimento, verrà consegnato il calendario e verranno forniti tutti i consigli necessari per una buona raccolta.

Saranno presenti il sindaco Francesco Maragno e l’assessore Valter Cozzi oltre che Nicola della Corinna (Formula Ambiente). Durante i giorni successivi saranno predisposti dei gazebo informativi e distributivi nella stessa piazza dove si potranno reperire materiali e sarà possibile porre domande al personale presente, i gazebo saranno attivi da venerdì 30 giugno a sabato 15 luglio dalle 18 alle 20 esclusa la domenica.

«Gli eccezionali risultati ottenuti nella prima fase di introduzione della raccolta porta a porta -  dichiara il primo cittadino -  sono l’evidente dimostrazione che questa modalità è l’unica in grado di cambiare completamente direzione nell’ambito della gestione dei rifiuti di una città. Siamo convinti che anche i nuovi utenti sapranno mettere lo stesso impegno che ha contraddistinto le prime famiglie coinvolte nel progetto, rendendo così Montesilvano sempre più bella. Una raccolta porta a porta consente infatti di eliminare i cassonetti stradali, migliorando significativamente il decoro urbano. E’ quanto accaduto per le vie interessate dalla fese sperimentale. E’ quanto verrà effettuato con l’estensione del servizio a tutta Montesilvano Colle e allo stesso modo quanto sta accadendo sul lungomare, in accordo con stabilimenti balneari e operatori turistici».

La successive fasi di ampliamento del porta a porta avverranno in settembre, coinvolgendo le zone PP1 e Naiadi (rispettivamente quartieri a nord e sud della città), per un totale di altre 2500 utenze.

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A Montesilvano vai in bici al mare

“A Montesilvano vai in bici al mare”. E’ questo l’appello lanciato dalla Cooperativa Balnearia Abruzzo. Questa mattina il presidente Riccardo Padovano e il vicepresidente Angelo D’Orazio, insieme a Marta Fargione della Velocity Cetrullo, hanno consegnato al sindaco Francesco Maragno, una bici con pedalata assistita, in comodato d’uso gratuito temporaneo.

«Vogliamo invogliare - ha detto Padovano – i bagnanti ad utilizzare le bici per raggiungere gli stabilimenti balneari. Per questo motivo, i balneatori aderenti alla Cooperativa mettono a disposizione dei propri clienti una di queste bici, che potrà essere utilizzata per spostarsi tra Francavilla, Pescara, Silvi, passando per Montesilvano in quella che per noi è la Grande Pescara. Per dare il primo esempio la bici che abbiamo consegnato al sindaco Maragno è la bici numero 1».

«Apprezziamo particolarmente questo progetto – afferma Francesco Maragno - e ringraziamo la Cooperativa Balnearia di questa graditissima consegna. Siamo convinti che la mobilità sostenibile sia un ottimo mezzo per vivere il nostro territorio e promuoverlo anche agli occhi dei turisti. La pista ciclopedonale realizzata grazie al progetto Bike to Coast, rende il nostro lungomare come quello delle città vicine, ancor più ideale per questa mobilità. Montesilvano - ricorda ancora il sindaco – è la prima città in Abruzzo ad aver attivato il progetto Bici Sicura, per punzonare e marchiare le bici, rendendole così identificabili e a prova di ladro. Questo a dimostrazione del valore che diamo a questo mezzo di trasporto. Ringrazio quindi Padovano e tutti i balneatori che hanno voluto fortemente questo progetto».

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Stalking con 50 telefonata all’ora, denunciata una trentenne

Anche 50 telefonate all'ora, messaggi romantici ma pure intimidatori, a un 42enne che aveva conosciuto sui social ma mai incontrato di persona, che avrebbe finito per perseguitare a distanza, cercando di controllare da lontano spostamenti e relazioni sociali. E' quanto contestato a una donna di 30 anni, di Pescara, alla quale i carabinieri di Massa, citta' dove abita il 42enne, hanno ora notificato la misura cautelare del divieto di avvicinamento e comunicazione con l'uomo. A far scattare le indagini il 42enne che alla fine ha deciso di denunciare la donna, conosciuta sui social un anno fa. Da allora non si sono mai visti dal vivo. Qualche messaggio pero' sarebbe bastato, si spiega, per farla innamorare. Stando a quanto spiegato dagli investigatori, la trentenne avrebbe cercato piu' volte un contatto, chiedendo al 42enne dei suoi spostamenti, telefonando anche 50 volte in un'ora e diventando minacciosa. E secondo il racconto dell'uomo stava pesantemente interferendo nella sua vita. Una volta partita la denuncia i carabinieri hanno analizzando tabulati telefonici e contenuto di messaggi e telefonate che avrebbero confermato quanto riferito dal 42enne. Oggi la notifica della misura cautelare.

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Conapo, da Regione risorse insufficienti per gli incendi

"Le risorse stanziate dalla Regione Abruzzo per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi boschivi estivi sono del tutto insufficienti a garantire un sistema di contrasto adeguato da parte dei Vigili del fuoco". Lo afferma, in una nota, il segretario regionale del Conapo, sindacato autonomo dei Vigili del fuoco, Luigi Conti, ribadendo concetti espressi qualche giorno fa. "La cifra stanziata dalla Regione nella convenzione in via di perfezionamento - precisa Conti - garantisce un impiego dei Vigili del fuoco limitato al solo agosto, precisamente fino al 3 settembre prossimo. E' facile comprendere come una sola squadra per provincia, per di piu' nelle sole ore diurne, sia del tutto insufficiente a garantire un servizio antincendio boschivo adeguato". "Inoltre, le due squadre di spegnimento con veicolo leggero nel distaccamento di Avezzano nulla hanno a che vedere con la convenzione, ma si tratta di squadre che rientrano nell'ordinario servizio di soccorso pubblico dei Vigili del fuoco". "Altro capitolo spinoso - incalza Conti - riguarda l'impiego dell'elicottero 'orientato' che fara' base all'aeroporto di Pescara. Non e' corretto affermare che sara' impiegato 'in caso di necessita''. Esso, infatti, potra' essere impiegato per 'particolari esigenze in ambito della campagna AIB' e 'verificato la possibilita' di impiego', come peraltro specificato nella convenzione stessa. Rispetto alla flotta aerea nazionale, composta tra l'altro da 14 Canadair dei Vigili del fuoco, che entrerebbe in azione in caso di episodi di particolare gravita', e' bene precisare che per l'intervento di questo tipo di velivoli e' indispensabile l'impiego a terra dei DOS (Direttore Operazioni di Spegnimento) dei Vigili del fuoco, come da normativa vigente. Figure che, paradossalmente, allo stato attuale nella convenzione non sono neanche contemplate". "In definitiva - termina il Conapo - sollecitiamo la Regione Abruzzo a reperire risorse finanziare aggiuntive, necessarie a mettere a punto una convenzione che ponga in condizione i Vigili del fuoco di mettere in campo un apparato di intervento adeguato a prevenire e contrastare gli incendi boschivi". 

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Incendio Richetti, dalle prime analisi Arta l’aria non è inquinata

L'incendio alla ditta Richetti, nell'area industriale di Sant'Atto a Teramo, non avrebbe causato nessun inquinamento dell'aria, almeno secondo i dati delle prime analisi effettuate dal laboratorio Arta, l'Agenzia regionale per la tutela dell'ambiente, del distretto provinciale de L'Aquila. Al momento dei prelievi nelle postazioni di controllo esterne allo stabilimento "i composti organici volatili generati dall'incendio non risultavano rinvenibili a concentrazioni significative". Inoltre, dai valori registrati dalla centralina di monitoraggio della qualita' dell'aria ubicata nel quartiere Gammarana di Teramo, che acquisisce anche i dati meteo, e' emerso, sempre secondo l'Arta, come durante l'incendio della ditta Richetti i venti dominanti soffiavano da Ovest, pertanto la citta' di Teramo non e' stata interessata dai fumi della combustione. "Cio' e' confermato - spiega l'Arta - dal fatto che le concentrazioni degli inquinanti non hanno subito innalzamenti di rilievo". L'Arta ricorda, inoltre, come in prossimita' dei capannoni bruciati sia in funzione dalle 14 di ieri, per 24 ore, un campionatore di aria ad alto volume in dotazione al distretto provinciale di Chieti in grado di acquisire molta aria da campionare in un breve lasso di tempo, consentendo la determinazione e il monitoraggio di sostanze normalmente presenti nell'aria in bassa concentrazione. Strumento, quest'ultimo, utile in particolare per campionare gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (Ipa) e altri microinquinanti gassosi. Appena gli esiti saranno noti verranno pubblicati sul sito istituzionale www.artaabruzzo.it. I risultati degli accertamenti svolti finora riguardano i prelievi effettuati nell'area del capannone industriale oggetto dell'incendio, in localita' Case Molino di Castellalto, a Bellante Stazione, nell'area della piazzetta di Sant'Atto, nel piazzale antistante il centro commerciale "Brico Io" nella frazione teramana di San Nicolo' a Tordino e a Bellante paese. In attesa dei risultati finali delle analisi svolte per le rispettive competenze da Arta, Asl Teramo e Istituto Zooprofilattico, i sindaci di Teramo, Castellalto, Mosciano Sant'Angelo e Bellante hanno emanato le ordinanze cautelative a tutela della salute pubblica, pubblicate sui relativi siti istituzionali.

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Mare inquinato e City, preannunciate le richieste di rito abbreviato

Preannunciate quattro richieste di rinvio abbreviato, da parte dei legali del sindaco di Pescara Marco Alessandrini e del suo ex vice Enzo Del Vecchio, sotto accusa insieme al dirigente comunale Tommaso Vespasiano, per "concorso in omissioni di atti d'ufficio", nell'ambito del procedimento sul mare inquinato e sul divieto di balneazione "fantasma" dell'estate 2015, e dagli avvocati dell'ex sindaco Luigi Albore Mascia e dell'ex assessore comunale Marcello Antonelli, che devono rispondere di concorso in abuso d'ufficio, nell'ambito del procedimento riguardante La City, la struttura che dovrebbe ospitare la nuova sede della Regione.

Il gup Gianluca Sarandrea ha aggiornato l'udienza al prossimo 17 novembre, con i due procedimenti che sono stati riuniti, in quanto l'inchiesta sul mare inquinato ha preso il via da un'intercettazione telefonica svolta nell'ambito delle indagini sulla vicenda La City.

Le richieste di accedere al rito abbreviato saranno formalizzate nella prossima nella prossima udienza. Nell'inchiesta sul mare inquinato e sul divieto di balneazione "fantasma", Alessandrini, Del Vecchio e Vespasiano sono finiti sotto la lente dei sostituti procuratori Anna Rita Mantini e Mirvana Di Serio, per avere "omesso di emanare idonei provvedimenti amministrativi volti a tutelare la salute pubblica e ad impedire la pubblica balneazione di quel tratto costiero". L'inchiesta ruota attorno alla rottura della condotta del depuratore che determino' lo sversamento in mare di 30 mila metri cubi di liquami e l'ordinanza del 3 agosto 2015. L'accusa sostiene che fu tardiva rispetto al momento in cui gli amministratori erano stati messi al corrente della non balneabilita' delle acque. Per quanto riguarda la City, gli imputati complessivamente sono quindici: oltre ad Albore Mascia e Antonelli, sono coinvolti nel procedimento, con l'accusa di abuso edilizio, l'imprenditore Marco Sciarra, legale rappresentante della societa' Iniziative Immobiliari Abruzzese; l'amministratore unico della societa' Imar Costruzioni, il costruttore Giovanni Pagliarone; il direttore dei lavori per le opere strutturali, l'ingegnere Carlo Galimberti; il direttore dei lavori architettonici, l'architetto Mario D'Urbano. Tra gli imputati, per abuso d'ufficio, anche una serie di dirigenti della Regione Abruzzo e del Comune di Pescara: Antonio Sorgi, Carla Mannetti, Gaetano Silverii, Emilia Fino, Pierluigi Caputi, Mario Pastore, Gaetano Pepe, Lanfranco Chiavaroli, Enrico Iacomini. Al centro dell'indagine c'e' la variazione di destinazione d'uso deliberata dalla giunta Mascia.

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Pescara. Tavolo da showdown per consentire allenamenti atleti non vedenti

Nel centro sociale di via Nenni, un tavolo da showdown.

Allegrino: “Agevolerà l'incontro tra persone con disabilità e gli anziani”

Un tavolo da showdown, per consentire gli allenamenti di atleti non vedenti, è stato posizionato nel centro sociale per anziani di via Nenni dove sarà a disposizione anche degli iscritti. Ad acquistarlo sono stati i soci del Lions Club di Lanciano, che lo hanno donato alla polisportiva per atleti non vedenti “La Fenice” di Pescara.

“Abbiamo dato la disponibilità a posizionare il tavolo nel centro sociale di via Nenni per agevolare l’incontro tra le persone con disabilità, che praticano questo sport, e gli anziani che frequentano la struttura - ha spiegato l'assessore alle Politiche Sociali, Antonella Allegrino -  Gli atleti  faranno i loro allenamenti negli orari in cui il centro sociale non è aperto agli iscritti e daranno  a questi ultimi la possibilità di avvicinarsi allo showdown frequentando i corsi. In questo modo, l’attrezzatura sportiva diventa uno strumento di integrazione e avvicinamento di due realtà che appartengono a fasce sociali fragili  della nostra comunità ”. Lo showdown è una sorta di tennis da tavolo per non vedenti in cui viene utilizzata una palla sonora e indossata una mascherina per oscurare completamente la vista. A far nascere l’idea di donare un tavolo per allenarsi alla polisportiva La Fenice, che organizza attività sportive dilettantistiche per non vedenti e ipovedenti, è stata una cena al buio, a Lanciano. “La serata era stata organizzata per raccogliere fondi per l’acquisto di attrezzature sportive - ha raccontato Andrea Forcione, presidente del Lions Club - Un nostro iscritto, che è anche socio della polisportiva, ci ha proposto di comprare il tavolo, che ha un costo di circa 2mila euro. Abbiamo avviato la raccolta fondi e, nel giro di sei mesi, siamo riusciti ad acquistarlo e a metterlo a disposizione degli atleti”.  “Ringrazio i Lions per il gesto di solidarietà e l’assessorato per averci messo a disposizione il centro sociale di via Nenni- ha aggiunto Francesco Ciardone, presidente de La Fenice -  E’ uno spazio in cui avremo la possibilità di socializzare con gli anziani e proseguire gli allenamenti che, fino ad oggi, abbiamo svolto con una società aquilana. Questo sport si sta diffondendo molto perché si può fare a qualsiasi età e non è stancante”.

La polisportiva La Fenice ha partecipato al progetto dell'assessorato alle Politiche Sociali “Solidarietà fa Sport”, ideato per sensibilizzare la cittadinanza, in particolare i giovani, sulle varie forme di disabilità. Gli atleti hanno preso parte a numerosi incontri nelle scuole medie e superiori, dando dimostrazioni di judo e coinvolgendo gli studenti in percorsi da seguire con una mascherina sugli occhi, in modo da comprendere gli ostacoli che una persona non vedente incontra nella vita di tutti i giorni. Alla cerimonia di consegna del tavolo da showdown, hanno partecipato anche Sandro Di Girolamo, presidente della Federazione italiana sport paralimpici per ipovedenti e ciechi, Italo Di Giovine, presidente della sezione regionale dell’Unione italiana ciechi, Aida Martino della cooperativa “Il Germoglio”, che gestisce il centro, e alcuni atleti ipovedenti.

 

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