Cronaca

Frana a Pescara Colli, evacuata una palazzina

Una frana si è verificata in via del Santuario, a Pescara Colli, nei pressi di un cantiere. I vigili del fuoco di conseguenza hanno evacuato per motivi di sicurezza una palazzina che si trova nella zona, e dove vivono alcune famiglie. Sono sedici le persone che sono costrette a lasciare le loro abitazioni. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Municipale. Fra le possibili cause dello smottamento le piogge delle ultime ore. 

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Farmaci senza ticket se comprati nella parafarmacia del figlio, ortopedico sospeso

E' stato sospeso per dieci mesi dalla professione un ortopedico, in servizio all'ospedale di Ortona, che avrebbe proposto farmaci scontati e cure mediche immediate ed esenti da ticket ai pazienti che accettavano di acquistare medicinali nella parafarmacia del figlio. La misura di interdizione, disposta dal gip del tribunale di Chieti, e' stata notificata dai carabinieri del comando provinciale, assieme ai colleghi del Nas di Pescara al medico accusato di vari reati, fra cui abuso d'ufficio.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l'ortopedico aveva indotto centinaia di pazienti ad acquistare prodotti nella parafarmacia del figlio quarantenne, denunciato per gli stessi reati contestati al padre. Gli inquirenti hanno rilevato un ingente danno economico per la Asl, che si e' tradotto in un indebito profitto per il farmacista. 

E' A.C.,  il medico raggiunto da misura interdittiva per la durata di 10 mesi emessa dal gip del Tribunale di Chieti Isabella Maria Allieri. A.C. e' accusato di abuso d'ufficio per aver consigliato insistentemente ai suoi pazienti, sia verbalmente sia scrivendolo sui referti, di recarsi per l'acquisto di presidi ortopedici o di farmaci presso la parafarmacia di proprieta' del figlio, sempre a Ortona. Tutto cio' in cambio, per i pazienti, di uno sconto sul prezzo di acquisto del farmaco, in questo caso fiale di acido ialuronico che normalmente costano 58 euro l'una, ma che nella parafarmacia indicata venivano fatte pagare 50 euro, e dell'immediata esecuzione delle infiltrazioni. Ai pazienti che chiedevano se dovessero fare l'impegnativa per prenotare e pagare il ticket, A.C. avrebbe risposto che non c'era bisogno, bastava andare a prendere le fiale e tornare da lui. L'indagine e' iniziata nell'aprile 2016 in seguito a una segnalazione inviata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti alla Procura della Repubblica di Chieti che ha avviato accertamenti, condotti dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria. 

Nel corso delle indagini sono stati acquisiti 372 referti medici rilasciati da A.C. dal 2015 al 2017, e sono stati oltre 120 i pazienti interrogati. Il mancato pagamento del ticket ha portato alla Asl un danno di 1.295 euro: un ciclo di infiltrazioni di acido ialuronico, fino a un massimo di 8 fiale, avrebbe comportato per ogni paziente il pagamento di un ticket di 46.15 euro, comprensivi del ticket per la ricetta. Si sarebbe anche accertato che meta' del 120 pazienti non ha effettuato infiltrazioni, mentre sono 28 quelli che non hanno pagato il ticket. Nei mesi scorsi A.C. era stato raggiunto da un'informazione di garanzia e tuttavia aveva continuato a reiterare le condotte: di qui la richiesta dal parte del pm Marika Ponziani di chiedere al gip la misura della sospensione dall'esercizio del pubblico servizio. A.C. e' difeso dall'avvocato Rocco Giancristofaro. 

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Acqua del Gran Sasso, arriva il controllo in tempo reale

Si chiama "Early Warning" (allarme anticipato) ed e' un sofisticato sistema che misura una serie di parametri (idrocarburi, sostanze volatili, Toc, torbidita', conducibilita', ph, redox, temperatura e altro) garantendo, con la loro elaborazione, il controllo in tempo reale e da remoto della qualita' delle acque. Lo presentarlo la Ruzzo Reti - societa' acquedottistica che gestisce il servizio idrico integrato per 39 dei 40 comuni dell' Ente d'ambito Teramano - che potra' presto fruirne grazie all'approvazione, da parte del cda, dell'acquisto dei servizi e delle forniture necessarie per potenziare le attuali sonde destinate a monitorare l'acqua proveniente dall'invaso del Gran Sasso. Il costo del processo di upgrade degli impianti, affidato alla ditta Systea, e' complessivamente di 190mila euro e le sonde saranno in grado di interrompere l'erogazione nel caso in cui si rilevassero minime anomalie nell'acqua prima dell'immissione in rete. "Un potenziamento, quello delle sonde, che si lega a una serie di altre azioni che Ruzzo Reti, in attesa che le soluzioni strutturali per la salvaguardia dell'acquifero consentano di garantire la qualita' delle acque, a prescindere dai controlli attuabili, sta portando avanti insieme a tutti gli altri enti coinvolti, tra questi l'Istituto Superiore di Sanita', la Regione Abruzzo, la Asl di Teramo, l'Arta. L'obiettivo e' di garantire, in anticipo rispetto alle scadenze di legge fissate tra cinque anni, l'attuazione del Piano di Sicurezza delle Acque previsto dalla recente normativa comunitaria. Tra le novita' annunciate dalla Ruzzo anche l'attivazione del gascromatografo di massa, acquistato dalla ditta statunitense Agilent a 120mila euro, e gia' installato (ed in fase di settaggio) per verificare l'eventuale presenza di sostanze anomale nell'acqua proveniente del Gran Sasso e il biomonitoraggio basato sul comportamento in presenza di sostanze inquinanti di organismi-sentinella come i crostacei, un sistema di controllo sperimentato in collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale d'Abruzzo e Molise "G. Caporale" e ora in attesa di essere rivisitato.

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Le previsioni meteo, neve in arrivo sulle autostrade

L'arrivo di un fronte di aria gelida proveniente dalla Lapponia potrebbe determinare, a partire dal pomeriggio di domenica 25 febbraio, un drastico cambiamento delle condizioni atmosferiche, con abbassamento delle temperature e conseguente pericolo di ghiaccio e nevicate sull'Appennino e sulle zone adriatiche. Domenica le nevicate, inizialmente deboli sulle tratte interne abruzzesi, tenderanno a calare progressivamente fino a quote pianeggianti sulla costa adriatica, entro la fine della giornata.

Per lunedi' 26 si prevedono ulteriori nevicate, anche intense, fino a livello del mare su Abruzzo e sui settori orientali e meridionali del Lazio, con possibili accumuli al suolo consistenti. Anche nelle giornate di martedi' 27 e mercoledi' 28 il quadro termico restera' all'insegna del gelo diffuso, con temperature in pianura costantemente al disotto dello zero e punte di gelo intenso nelle tratte interne, particolarmente in quota, con possibile formazione di ghiaccio sul manto stradale.

Come stabilito dal Piano Neve Operativo, condiviso con Polizia Stradale e Prefetture territorialmente competenti e in funzione dell'effettiva evoluzione dei fenomeni nevosi, potrebbero essere attivati provvedimenti di regolazione del traffico con il fermo dinamico dei mezzi superiori a 7,5 tonnellate ed il loro accumulo. Strada dei Parchi consiglia i Viaggiatori di mettersi in viaggio sulle autostrade A24 ed A25 solo dopo essersi informati sulle effettive situazioni meteorologiche in corso e sulle reali condizioni della circolazione in autostrada.

Inoltre, si raccomanda prudenza ai conducenti e si invitano i Viaggiatori ad adottare particolari misure precauzionali: dotare il veicolo di catene a bordo o di pneumatici da neve; partire con piccoli generi di conforto a bordo in particolare se si viaggia con bambini; non ingombrare la corsia di emergenza e favorire il passaggio dei mezzi operativi e di soccorso; adeguare lo stile di guida alle condizioni della strada e mantenere opportune distanze di sicurezza dai mezzi che precedono; porre la massima attenzione ai messaggi dei cartelli a messaggio variabile; ascoltare Isoradio (103.3), RTL 102.5 o altre emittenti dedicate per gli aggiornamenti sulla effettiva evoluzione dei fenomeni meteorologici, al fine di poter scegliere eventuali percorsi alternativi. 

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Coldiretti Abruzzo mette in guardia sulla prossima gelata

"Le gelate del 1985 fecero in Italia una strage di almeno 30 milioni di ulivi" lo afferma Coldiretti Abruzzo in riferimento di neve e gelo che sta per investire l'Italia che per Centro Epson Meteo-Meteo.it è paragonabile a quella del febbraio 2012 o del gennaio 1985". Per Coldiretti Abruzzo ' Le due annate piu' orribili per l'agricoltura italiana che - sottolinea la Coldiretti - hanno provocato un vero disastro per una produzione simbolo del Made in Italy che concorre anche a segnare in modo indelebile il paesaggio in molte regioni tra cui anche l'Abruzzo. "I danni strutturali alle piante - precisa la Coldiretti - sono destinati a compromettere le produzioni nel tempo poiché occorrono anni prima che si possa sostituire la pianta e che quella nuova inizi a produrre. Ma l'allarme - continua la Coldiretti - riguarda anche gli animali con migliaia di morti causati dal freddo negli allevamenti tra mucche, cavalli, pecore, conigli e polli nel 2012". L'ondata di gelo arriva dopo un mese di gennaio caldo con temperature massime di 3,3 gradi superiori alla media storica e un 2017 che si è classificato in Italia come il sesto più caldo della storia con una temperatura superiore di 1,16 gradi la media di riferimento, secondo una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr".

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Tortoreto, assalto alla banca col trattore

Hanno usato un vecchio trattore, abbandonando le tecniche piu' sofisticate e rischiose dell'esplosivo, per arrivare fino alla cassaforte della filiale della Banca di credito cooperativo di Castiglione e Pianella a Tortoreto Lido. Il bottino ammonta a circa 30mila euro. I ladri non sono entrati dall'ingresso principale della banca, dove avrebbero dovuto sfondare i piu' complicati bussolotti: dopo aver manomesso i cancelli elettrici del cortile, hanno scelto la vicina esposizione di mobili della Las. Hanno distrutto la vetrata di ingresso, percorrendo oltre un centinaio di metri tra camere da letto e soggiorni, fino a sfondare la parete divisoria tra l'azienda e la banca.

Indisturbati hanno caricato la cassaforte con un muletto sopra ad un furgone della stessa ditta tortoretana di mobili e via. 

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Teramo, agente penitenziaria aggredita e ferita da detenuta

Una assistente capo di polizia penitenziaria di 56 anni e' stata aggredita nella serata di ieri nel carcere Castrogno di Teramo da una detenuta. La notizia e' stata resa nota dai sindacati Sappe e Uil penitenziari secondo i quali l'agente e' stata colpita ripetutamente al volto ed ha riportato contusioni e ferite giudicate guaribili in una settimana dai sanitari del pronto soccorso dell'ospedale di Teramo. Al carcere di Teramo - scrive il segretario provinciale Sappe, Giuseppe Pallini - di detenuti ingestibili, nell'indifferenza del provveditorato regionale alle nostre segnalazioni". L'aggressione si e' verificata nella tarda serata di ieri, quando l'agente di polizia penitenziaria stava provvedendo all'apertura della cella per permettere a una detenuta di uscire per essere accompagnata in infermeria. E' stato allora che l'altra donna rinchiusa nella stessa cella, una straniera che nei giorni scorsi aveva tentato di aggredire un'altra agente, ha strattonato con violenza l'assistente e l'ha malmenata tirandola per i capelli e percuotendola piu' volte in testa e al volto. In suo soccorso e' intervenuta la collega di turno.

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Trasparency International assegna il premio ai tre vigili del caso della multa all’ex questore

Tre agenti della polizia municipale di Pescara diventano simbolo di legalita' e lotta alla corruzione: a sancirlo e' il Trasparency International, la piu' grande organizzazione a livello globale che si occupa di prevenire e contrastare la corruzione, che ha inserito il caso dei vigili protagonisti nella vicenda del mancato pagamento di una multa per divieto di sosta da parte dell'allora questore di Pescara , Paolo Passamonti, al quale era stato restituito il veicolo rimosso dal carro attrezzi, all'interno di 'Ad Alta Voce', il report annuale nel quale vengono riportati casi da tutta Italia che siano di esempio positivo per la lotta alla corruzione. A renderlo noto e' il consigliere comunale di M5S, Massimiliano Di Pillo. Il fatto risale all'8 dicembre 2011, ma fu portato all'attenzione dell'opinione pubblica nell'aprile 2013 da una dettagliata inchiesta del quotidiano 'Il Tempo' che pubblico' tutti i documenti, compresa la contravvenzione. Qualche giorno dopo la Procura di Pescara invio' i carabinieri nella redazione con un decreto di sequestro redazionale e domiciliare per il giornalista Marco Patricelli, che aveva condotto l'inchiesta, facendo insorgere l'Ordine dei Giornalisti e la Fnsi; nei confronti del giornalista arrivo' poi la querela da parte del questore, finita con un proscioglimento su richiesta del pm che parlo' di 'legittimo diritto di cronaca, rispondenza ai fatti e zone di opacita' istituzionale'. Archiviata, in base al regio decreto 1907, l'inchiesta della Procura sulla restituzione dell'auto; assolto uno dei tre vigili, Angelo Volpe, nell'ambito di un'altra inchiesta, questa volta per l'ipotesi di reato di rivelazione di segreto d'ufficio. 

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Inchiesta Palazzo Centi, la posizione del Governatore verso l’archiviazione

Si andrebbe verso la richiesta di archiviazione della posizione del presidente della Giunta regionale dell'Abruzzo, Luciano D'Alfonso, nell'ambito dell'inchiesta della procura della Repubblica dell'Aquila relativa all'appalto per il restauro di palazzo Centi, sede della presidenza, gravemente danneggiato nel sisma del 6 aprile 2009. Da fonti interne al Tribunale trapela difatti che dal voluminoso carteggio non emergerebbero responsabilita' penali a carico di D'Alfonso e, nelle prossime settimane, la procura aquilana potrebbe presentare istanza di archiviazione al Gip. La maxi inchiesta, arrivata a 11 filoni e oltre 30 indagati, era coordinata dal pubblico ministero Antonietta Picardi, nel settembre 2017 trasferita presso la procura generale della Corte di Cassazione. Il procuratore capo, Michele Renzo, ha affidato i vari filoni ad altri pm. Nel caso di palazzo Centi, il testimone e' stato raccolto dal sostituto Fabio Picuti. Sulla ricostruzione di palazzo Centi gli indagati emersi pubblicamente finora sono 11 tra funzionari regionali, imprenditori e tecnici. Secondo quanto si e' appreso, per alcuni ci sara' la richiesta di rinvio a giudizio. Le ipotesi di reato, a vario titolo, sono di corruzione, turbativa d'asta, falso ideologico e abuso d'ufficio. Attualmente i lavori sono fermi in attesa del pronunciamento della giustizia amministrativa alla quale ha fatto ricorso l'impresa teramana Cingoli Nicola e Figlio Srl, conosciuta all'Aquila per le numerose commesse nell'ambito della ricostruzione privata. I lavori nei mesi scorsi erano cominciati anche dopo il dissequestro dei documenti da parte della procura.

"Apprendo da fonti di stampa della probabile richiesta di archiviazione, da parte della Procura della Repubblica di L'Aquila, della mia posizione nell'inchiesta su palazzo Centi. Ringrazio la magistratura per l'opera di analisi scrupolosa sulla vicenda". Cosi' il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, in merito alla possibile istanza di archiviazione che nelle prossime settimane, la procura aquilana potrebbe presentare al Gip sulla sua posizione nell'ambito dell'inchiesta relativa all'appalto per il restauro del palazzo, sede della presidenza, gravemente danneggiato nel sisma del 6 aprile 2009. "Ad oggi - aggiunge il governatore - ho messo in campo 45 mesi lavorando 16 ore al giorno senza mai cedere ad una visione attendista, anche quando denuncisti isolati hanno scommesso tutte le proprie energie per farmi perdere tempo. Sono sicuro che la stampa fara' la sua parte nel far sapere la notizia, cosi' come e' accaduto quando essa si diffuse un anno fa, arrivando in qualche caso a mettere a repentaglio il delicato lavoro condotto nel cuore del cratere sismico"

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Violenza e vessazioni sulla ex, il Gip di Vasto: ora non potra’ avvicinarla 

Divieto di avvicinamento dai luoghi abitualmente frequentati dalla sua ex ragazza con l'obbligo di mantenersi a una distanza di almeno 500 metri. E' la misura cautelare disposta dal Gip del Tribunale di Vasto nei confronti di un 45enne di San Salvo, ritenuto responsabile di stalking, maltrattamenti e violenza sessuale. Vittima la sua ex fidanzata, di cui era particolarmente geloso, alla quale aveva reso impossibile la vita attraverso Sms, telefonate, appostamenti sotto casa, inseguimenti e scenate davanti alle persone. Relazione interrotta dopo 3 anni caratterizzati da continue violenze fisiche.

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