Cronaca

Inseguimento in A14 con speronamento, feriti due agenti della Polstrada

Tamponamento con il ferimento di due agenti della Polizia Stradale, il bilancio di un inseguimento avvenuto nelle prime ore di stamani in A14, quando una pattuglia della sottosezione di Vasto Sud ha intercettato tra i caselli di Termoli e Poggio Imperiale una Opel Zafira, poi risultata rubata in provincia di Chieti, della quale erano state diramate le ricerche. Le tre persone a bordo avevano rubato merce in una tabaccheria di Casalanguida.

Nonostante l'alt, il conducente del veicolo in fuga ha aumentato la velocita' procedendo per chilometri sulla corsia di emergenza, con sorpassi a destra e tentando di speronare l'auto di servizio, cosa riuscita a Chieti, quando entrambi i veicoli sono finiti contro il guard rail. Due dei ladri sono fuggiti a piedi; il terzo e' stato arrestato per furto aggravato, resistenza e lesioni, violenza, attentato alla sicurezza dei trasporti e possesso di oggetti atti allo scasso. I due agenti sono stati medicati nell'ospedale San Timoteo di Termoli.

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Maltratta la moglie incinta, i figli della coppia avvisano i  Carabinieri

Ad avvertire i Carabinieri di quanto stesse avvenendo sono stati i figli minorenni: il papa' stava picchiando la mamma, in stato interessante, durante una lite violenta. Cosi' l'uomo, un 39enne aquilano di origine e residente a Giulianova, e' stato arrestato, mentre la donna e' stata visitata in ospedale per lesioni che i medici hanno giudicato guaribili in otto giorni. Secondo quanto ricostruito dai militari, la lite e' stata l'ennesima di una serie, tutte per futili motivi, che hanno spinto il magistrato a decidere l'arresto dell'uomo. L'uomo e' stato tradotto presso l'abitazione dei genitori in regime di arresti domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida. 

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Lanciano, ladri in azione al liceo scientifico Galilei

Aula multimediale del liceo scientifico 'Galilei' di Lanciano svuotata. E' avvenuto la scorsa notte: 18 nuovi computer, a disposizione per le attivita' informatiche degli studenti da gennaio scorso, dal valore di ventimila euro, sono stati portati via da persone penetrate nell'istituto attraverso la scala antincendio. Sul posto anche la sezione di Polizia scientifica del Commissariato che ha rilevato impronte di guanti in lattice. Da tempo il liceo scientifico non ha in funzione il sistema di allarme perche' fuori uso e non ancora ripristinato dalla Provincia di CHIETI, competente per gli istituti superiori.

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Tentano furto di carne pregiata al supermercato in centro a Pescara, arrestati

Tentano di portare via della merce senza pagare dal supermercato Conad di via Milano, ma vengono scoperti da alcuni dipendenti che li inseguono e li bloccano ma vengono presi a calci e pugni dai malviventi, due romeni, arrestati dagli agenti della Squadra Volante. E' accaduto nella serata di ieri poco prima della chiusura del supermercato dove i due avevano preso un grosso quantitativo di carni pregiate, nascondendolo in una busta schermata con carta stagnola, idonea ad eludere le barriere antitaccheggio. I due sono stati scoperti alle casse. I successivi accertamenti di polizia giudiziaria e la visione dei filmati delle telecamere a circuito chiuso anno permesso agli agenti di accertare che i due romeni avevano rubato nel supermercato gia' due volte, il 15 e il 16 scorsi, per un valore di 400 euro. Cosi' i due dovranno anche rispondere anche del reato di furto aggravato per i due "colpi" commessi la scorsa settimana. 

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Lanciano, risolto il caso dell’iscrizione a scuola del bambino autistico

Sembra risolto col lieto fine il "caso" del bambino autistico di Lanciano che sarebbe stato rifiutato dalle scuole medie della citta' per l'iscrizione alla prima classe: e' stato iscritto alla scuola media D'Annunzio. Sulla vicenda stamane in Comune si e' tenuto un vertice con i presidi delle quattro scuole medie, presenti il sindaco Mario Pupillo, l'assessore comunale all'istruzione Giacinto Verna, e Clara Evangelista, docente di supporto dell'Ufficio Scolastico provinciale di Chieti. Alla riunione non c'era la mamma dello studente. A fine riunione Pupillo, Verna e Evangelista hanno tenuto una conferenza stampa nella quale hanno affermato che la vicenda "e' stata tutto un equivoco". Il sindaco Pupillo spiega che "il caso e' partito da un difetto di iscrizione online fatta dalla mamma, alla quale, nella piu' piccola scuola media don Milani, e' stata accettata la richiesta verbale. Il preside le ha poi suggerito di verificare se c'erano anche altre possibilita' nelle scuole medie piu' grandi".

"La signora - prosegue il sindaco di Lanciano, Pupillo - ha partecipato solo a un open day alla media Mazzini dove, pero', non c'era possibilita' di iscrizione. La mamma - secondo quanto riferito dal sindaco - non e' poi andata nelle altre scuole e alla fine sono scaduti i termini di iscrizione. Oggi la signora interessata non e' venuta in riunione. Tutto e' frutto di un equivoco di comprensione tra le parti fino a giungere a conclusioni fatte emotivamente. Le scuole di Lanciano sono inclusive"

 

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Coltiva marijuana per sciatori e snowborder, arrestato dai carabinieri

Coltivava in casa marijuana destinata a sciatori e snowborder. Per questo un 30enne pescarese e' stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Pescara e di Popoli per il reato di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari della Arma, dopo una serie di servizi di osservazione e pedinamento hanno fatto un blitz all'interno dell'appartamento, situato in localita' Valle del Sole di Serramonacesca, dove il pescarese e' domiciliato perche' da alcuni mesi lavora negli ambienti sciistici della Majelletta.

I carabinieri hanno scoperto che l'abitazione era stata allestita per la coltivazione di marijuana. In particolare, la camera da letto era stata trasformata in una serra, grande circa 2 metri quadri, con 8 piante di marijuana alte circa 120 cm ognuna, perfettamente tenute grazie a sofisticati sistemi di irrigazione, deumidificazione, riscaldamento ed illuminazione. Inoltre, i carabinieri hanno rinvenuto, nascosti sotto una poltrona della cucina: 6 grammi di marijuana; cinque ovuli di hashish del peso complessivo di 55 grammi; ulteriori 10 grammi di hashish addosso all'uomo.

Le ricerche sono state poi estese alla abitazione pescarese del giovane, nei pressi dello stadio, alla interno della quale sono stata rinvenute altre lampede da serra e 10 grammi di marijuana.

 

La precisazione dell'avvocato difensore del giovane

"Nessuna attivita' di spaccio" e' stata "esercitata dal mio assistito, ne' tanto meno sul Comprensorio sciistico in cui egli presta con passione e diligenza la propria attivita' lavorativa". Cosi' in una nota di precisazione l'avvocato Leonardo de Cesare in merito alla vicenda che ha coinvolto il suo assistito, un 30enne di Pescara, arrestato dai carabinieri. "In data odierna (22 marzo) all'esito della convalida nell'ambito del giudizio per direttissima a carico del mio assistito, il Tribunale Monocratico di Pescara, accogliendo la richiesta difensiva, ha ritenuto di non applicare alcuna misura cautelare, riconoscendo l'uso personale e non una condotta ricollegabile all'attivita' di spaccio", riferisce il legale.

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Omicidio di Vasto, processo rinviato

E' stato rinviato al 24 marzo il processo in Corte d'Assise, a Lanciano, a Fabio Di Lello, 34 anni, di Vasto, accusato dell'omicidio volontario premeditato di Italo D'Elisa, 22 anni, avvenuto lo scorso primo febbraio davanti ad un bar. L'imputato esplose contro il giovane tre colpi di pistola calibro 9 per vendicare l'investimento mortale, la scorsa estate, della moglie Roberta Smargiassi.

"Amore per mia moglie e follia per quanto e' successo in quel momento per il grande dolore che avevo in quel periodo. Sono pentito e dispiaciuto per quanto ho fatto". E' la dichiarazione spontanea resa alla Corte d'Assise di Lanciano da Fabio Di Lello, imputato per l'omicidio di Italo D'Elisa, avvenuto lo scorso primo febbraio davanti ad un bar. L'imputato esplose contro il giovane tre colpi di pistola calibro 9 per vendicare l'investimento mortale, la scorsa estate, della moglie Roberta Smargiassi "Di Lello ha parlato per far capire alla corte cosa provava in quel momento - dicono i difensori Giovanni Cerella e Pierpaolo Andreoni -. Non c'e' stata nessuna premeditazione da parte di Di Lello che ha incontrato D'Elisa in modo casuale". Il processo e' stato aggiornato al 24 marzo alle 10 per le repliche e la sentenza.

La procura: abbiamo dimostrato la premeditazione

"Non c'e' una ricostruzione alternativa dei fatti, abbiamo dimostrato le prove evidenti sulla premeditazione". Lo ha affermato il procuratore di Vasto, Giampiero Di Florio al termine della requisitoria con cui ha chiesto l'ergastolo per Fabio Di Lello per aver ucciso Italo D'Elisa. "Alla Corte d'Assise e' stato chiesto di non concedere le attenuanti generiche. Fabio Di Lello non e' stato avvertito da alcuno quando Italo D'Elisa e' giunto al bar. Di Lello conosceva le abitudini di vita del giovane ucciso. Oggi abbiamo ricostruito l'intero fatto, con slide e video, e riteniamo non si possa trovare la provocazione e la minorata difesa. Si vede anche il momento in cui Di Lello spara a D'Elisa"

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Chieti, arrivato il nuovo procuratore Testa

Si e' insediato oggi Francesco Testa, il nuovo procuratore capo della Repubblica di Chieti, che nell'aula della Corte d'Assise del palazzo di giustizia ha prestato il giuramento davanti al presidente del Tribunale Geremia Spiniello e ai giudici Camillo Romandini, presidente Sezione Civile, e Isabella Alieri, al funzionario giudiziario Paola Grossi, presenti i magistrati componenti dell'ufficio ovvero i sostituti Lucia Campo, Marika Ponziani, Giuseppe Falasca e Giancarlo Ciani e tutti i giudici del Tribunale teatino unitamente al presidente dell'Ordine degli avvocati Pierluigi Tenaglia, al presidente della Camera Penale Goffredo Tatozzi, al questore Raffaele Palumbo e a i comandanti provinciali di Carabinieri e Finanza, Luciano Calabro' e Serafino Fiore. Testa ha preso possesso dell'ufficio con qualche giorno di anticipo rispetto alla data del 3 aprile: nato a Catania, 46 anni, sposato, una figlia, prende il posto di Pietro Mennini, diventato procuratore generale della Corte d'appello a L'Aquila.

Il nuovo procuratore di Chieti, che per 14 anni e' stato sostituto procuratore a Catania, proviene dalla Rappresentanza permanente d'Italia all'Onu a Vienna, dove e' stato esperto giuridico. ''Non speravo in un'accoglienza piu' calorosa di questa, ve ne sono veramente grato con tutto il mio cuore. Per me inizia un'esperienza importante, anche da parte mia contate sul massimo che potro' far per dare un servizio giustizia efficiente, efficace, tempestivo e al passo con i tempi - ha detto fra l'altro Testa nel suo intervento di saluto. Sul piano operativo la mia esperienza nella Procura di Catania mi ha dato modo di capire quanto e' importante la collaborazione con le forze dell'Ordine e avere qui i tre massimi rappresentanti della provincia per me e' un gesto di grande considerazione e vorrei avere l'occasione di sviluppare al meglio possibile i rapporti con l'ufficio. Un particolare saluto voglio rivolgere ai miei quattro colleghi che mi hanno riservato un'accoglienza formidabile e come loro anche io sono piu' che sicuro che potremo lavorare bene, potremo dare il massimo delle nostre capacita' professionali e intellettuali per far funzionare bene quest'ufficio e per dare un servizio giustizia veramente efficiente e tempestivo''.

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Cade durante allenamento di motocross, grave un 59enne

Un 59enne di Chieti, E.D.G., e' ricoverato in gravi condizioni all'ospedale del capoluogo teatino per le lesioni riportate in un incidente avvenuto ieri, mentre era impegnato in un allenamento di motocross, ad Alanno dove l'uomo si recava abitualmente. L'uomo, secondo quanto appreso, nel primo pomeriggio si stava allenando sulla pista del crossodromo di Alanno, quando, in curva, ha perso il controllo della moto ed e' finito a terra. Indossava il casco e tutte le protezioni previste. Inizialmente le sue condizioni non sembravano gravi, tanto che il 59enne e' tornato a casa in macchina, autonomamente. Successivamente i familiari lo hanno accompagnato in ospedale. Dagli accertamenti dei medici del Pronto soccorso e' emerso, tra l'altro, un trauma toracico. L'uomo e' stato quindi ricoverato; la prognosi e' riservata. 

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Pescara, due mezzi in fiamme nel deposito Tua

Due autobus della Tua  in fiamme nella sede di Pescara. Alle 13.50, si e' sviluppato l'incendio. Immediato e' scattato l'intervento dei dipendenti preposti all'antincendio aziendale, poi sono arrivati i Vigili del Fuoco, con due squadre e due autobotti. Il rogo e' stato domato nel giro di un'ora. 

Stando ad una prima ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Pescara, il rogo si sarebbe sviluppato per cause accidentali. In particolare, uno dei due mezzi si trovava nell'area 'Carrozzeria' ed e' andato completamente distrutto. Le fiamme si sono poi propagate all'area 'Meccanica', dove era parcheggiato l'altro autobus, parzialmente danneggiato dall'incendio. Non ci sono feriti. I danni, coperti da assicurazione, sono in corso di quantificazione. In una nota, la Tua Spa spiega che "da una prima ricostruzione, il principio d'incendio potrebbe essere scaturito da un cortocircuito elettrico a bordo di un autobus (parte del cruscotto). Tua - si legge ancora - e' in stretto contatto con il corpo dei Vigili del Fuoco intervenuti per accertare l'esatta dinamica dell'accaduto ed ha avviato anche un'indagine interna per l'accertamento dei fatti".

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