Minacciando di colpirlo con il casco, avrebbe rapinato un coetaneo che passeggiava sulla riviera di Pescara, riuscendo a portargli via il portafoglio, contenente pochi euro. Oggi, nei confronti dell'autore della rapina, uno straniero di 17 anni, i carabinieri hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare presso l'istituto penale minorile di Casal di Marmo. L'ordinanza, eseguita dai militari della Compagnia di Pescara, e' stata emessa dal gip presso il Tribunale per i minorenni dell'Aquila, Cecilia Angrisano, su richiesta del pm Roberto Polella. I fatti sono avvenuti lo scorso 17 aprile. La vittima ha trovato il coraggio di denunciare l'accaduto, consentendo ai carabinieri della Stazione di Pescara Colli di avviare le indagini. In base alla descrizione e al modus operandi i militari sono riusciti a risalire all'identita' del minorenne, gia' autore di una serie di rapine analoghe, commesse nei primi mesi del 2015. Il giovane straniero, gia' finito in precedenza in istituto, era attualmente sottoposto alla misura della messa alla prova, su disposizione dell'autorita' giudiziaria.
Leggi Tutto »Università d’Annunzio, assolto dg Del Vecchio dall’accusa di violazione della privacy
Il direttore generale dell'universita' 'D'Annunzio' di Chieti-Pescara, Filippo Del Vecchio, e' stato assolto perche' il fatto non costituisce reato dalle accuse di violazione della privacy e diffamazione, reati per i quali l'accusa aveva chiesto rispettivamente un anno di e tre mesi di reclusione. Il processo si e' tenuto oggi pomeriggio dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Chieti Andrea Di Berardino il quale all'inizio dell'udienza ha revocato l'ammissione delle prove testimoniali ritenendole superflue alla luce "dell'ampio ed esaustivo compendio documentale prodotto dalle parti". La vicenda da cui ha preso le mosse il processo a carico di Del Vecchio, che attualmente e' interdetto dai pubblici uffici nell'ambito di un'indagine per abuso d'ufficio unitamente all'ex rettore Carmine Di Ilio, e' relativa alla diffusione a mezzo e mail inviate tutto il personale dell'universita', da parte dello stesso Del Vecchio, del documento denominato analisi utilizzo fondo accessorio 2001-2013. Il documento, pubblicato anche sul sito istituzionale della d'Annunzio, conteneva i nomi di oltre un centinaio di dipendenti e delle somme accessorie ricevute da ognuno di loro: secondo il direttore generale si tratta di benefici, elargiti sotto la precedente gestione amministrativa dell'ateneo, non previsti ne' da leggi ne' da contratti. Secondo l'accusa la condotta di Del Vecchio oltre a violare la privacy avrebbe offeso la reputazione dei dipendenti. E 53 di questi si sono costituiti parte civile. Oggi l'unico ad essere sentito in aula, nella veste di imputato e' stato lo stesso Del Vecchio il quale, difeso dall'avvocato Stefano Rossi, ha ricostruito le diverse criticita' riscontrate quando si insedio' al vertice amministrativo dell'ateneo, nel 2012. E fra queste l'erogazione in un decennio precedente di 8 milioni di euro a titolo di trattamento accessorio al di fuori della costituzione di un qualsiasi fondo Del Vecchio ha tra l'altro evidenziato che un'ispezione condotta dal Mef gia' nel 2003 rilevo' l'assenza del Fondo di trattamento accessorio, ''trattamento che - ha detto il Dg in aula - veniva pagato dall'ateneo sulla base di consuetudini, in violazione del testo unico sul pubblico impiego''. Del Vecchio ha anche sottolineato che quando arrivo' alla D'Annunzio il sito sulla trasparenza non esisteva e che venne realizzato acquistando uno specifico software. Uno dei legali di parte civile, l'avv. Silvio Rustignoli, ha annunciato ricorso in appello. Nessun commento da parte di Del Vecchio.
Leggi Tutto »L’Aquila: esibizione dei solisti aquilani in ospedale
Iniziativa alla quinta edizione, nel solco del processo di umanizzazione della sanità, da tempo avviato dalla Asl.
IN AZIONE UN TRIO ALLE ORE 11 NEL REPARTO DIALISI E, A SEGUIRE, UN NUTRITO GRUPPO DI ALLIEVI DELLA SCUOLA MEDIA A INDIRIZZO MUSICALE NEI POLIAMBULATORI.
Repertorio che spazierà tra generi ed epoche diverse: anche Bach, Beethoven e Mozart.
La parola ‘sanità’ avrà domani, mercoledì 17 maggio, un ‘suono’ decisamente diverso in ospedale: note di Beethoven durante la dialisi e sonorità (anche) di Mozart nei pressi dei poliambulatori. Dalle ore 11, al San Salvatore, l’atmosfera ospedaliera si dipanerà secondo uno ‘spartito’ diverso grazie all’esibizione dell’associazione dei Solisti Aquilani che diffonderanno, in alcuni punti del presidio, risonanze virtuose di violino e pianoforte. Le note cominceranno a diffondersi, in contemporanea, all’interno del reparto dialisi e nei poliambulatori (area diabetologica) mentre, a partire da mezzogiorno, si udiranno anche nell’area esterna delle sale operatorie. Un paio d’ore in cui l’ambiente sanitario avrà maggiore ‘leggerezza’ e vibrazioni emotive, nel solco di un’esperienza che è giunta ormai al quinto anno e che si iscrive nel capitolo della cosiddetta umanizzazione della sanità, promosso e sostenuto dalla direzione sanitaria del presidio. Al reparto dialisi, alle 11.00, si esibirà il trio dei solisti aquilani composto da: Federico Cardilli (violino), Margherita Di Giovanni (viola) e Giulio Ferretti (violoncello). Verranno eseguite musiche di Schubert, Beethoven e Klein. Simultaneamente, come detto, entreranno in azione gli allievi della scuola media ‘D. Alighieri’ a indirizzo musicale che porteranno le loro note nell’area diabetologica dei poliambulatori e, successivamente, alle ore 12.00, all’area esterna delle sale operatorie dell’ospedale. Gli allievi della Media a indirizzo musicale che si esibiranno domani sono: Fiorella Di Nino, Carlotta Amorosi, Sara Panepucci, Michele Di Loreto, Giulia Cardarelli, Laura Badia Cristina Petrocco, Giulia Mariani, Beatrice Del Vecchio, Enzo Benchea, Martina Di Nardo, Arlette Milena Custode, Francesco Spera, Laura Sescu, Martini Melizza, Leonardo Giannangeli, Irene D’Angelo, Simone Del Vecchio, Debora Bakaj, Riccardo Battaglia, Marco Coccciolone, Sara Colaianni, Nicole Trombetta, Sveva De Luca, Ludovica Leone, Davide Paolucci ed Elena Cantalini.
Le esecuzioni porteranno ariette, preludi e valzer tra camici bianchi, pazienti e utenti, spaziando tra generi ed epoche diverse per dar vita a un repertorio assolutamente godibile. Verranno proposti, tra gli altri, brani di Bach, Mozart, Vinciguerra, Molin e Barrat. L’idea di associare la musica all’ambiente ospedaliero è ormai consolidata e si è rilevata felice tanto che, ormai da 5 anni, riscuote un ampio gradimento da parte degli utenti, in alcuni casi entusiasti. Un fatto che rientra nel processo di umanizzazione della sanità, da tempo avviato dalla Asl e declinato di volta in volta in modo diverso, nell’ottica di una migliore qualità di vita del paziente.
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I legali del sindaco di Farindola puntano il dito sulla carta valanghe
"Se la Regione Abruzzo, come previsto dalla legge 170 del marzo 2014, avesse realizzato la Carta di Localizzazione dei Pericoli da valanga (Clpv), oggi le 29 persone morte a Rigopiano sarebbero vive". Lo hanno detto i legali del Comune di Farindola, del sindaco Ilario Lacchetta e del tecnico comunale Enrico Colangeli, questa mattina in conferenza stampa a Pescara, per illustrare le ragioni alla base della denuncia presentata presso la Procura dell'Aquila, nei confronti della Regione Abruzzo, per disastro valanghivo doloso, in riferimento alla tragedia dell'Hotel Rigopiano. Il pool di avvocati ha fatto sapere che nel febbraio scorso ha proceduto all'acquisizione di un'ampia documentazione presso gli uffici della Regione. "Da quella documentazione e' emerso che nel 1992 la Regione Abruzzo, insieme ad altre sette regioni, in seguito alla sciagura del Pavillon, ideo' una splendida legge finalizzata a prevenire il rischio valanghe, che pero' e' rimasta a dormire per anni nei cassetti della Regione", spiega l'avvocato Cristiana Valentini, insieme alla presenza dei legali Goffredo Tatozzi e Massimo Manieri, e del team di esperti formato dal climatologo Massimiliano Fazzini, dall'ex responsabile di Meteomont Abruzzo Giorgio Morelli e dall'ingegnere specializzato in area montuose Marco Cordeschi, che hanno svolto perizie tecniche nell'ambito delle indagini difensive.
"Nel marzo del 2014, improvvisamente - aggiunge - la Regione decide di dare attuazione a quella legge, emanando la legge 170, dando contestualmente l'ordine alla Protezione civile di redarre la Clpv, essenziale per applicare la norma. Quella legge prevedeva l'obbligo per la Regione di redarre la Carta di Localizzazione dei Pericoli da valanga, prevedeva che a realizzarla fosse la Protezione civile e prevedeva che la Carta fosse approvata dalla Giunta regionale e inviata ai comuni - continua Valentini -. A partire da quel momento, la legge avrebbe imposto vincoli edilizi e ordini di sgombero per tutte le strutture situate in aree valanghive e dunque non ci sarebbe stato il disastro dell'Hotel Rigopiano".
La Clpv non e' mai stata realizzata. "Cinque giorni dopo il disastro la Regione ha annunciato che nel 2014 si era dotata del catasto comprendente la Carta storica delle valanghe - rimarcato l'avvocato - ma quella carta, come e' giustamente specificato sul sito della Regione, non consente di prevedere alcuna valanga". Al contrario, dallo studio realizzato dall'ingegner Cordeschi, sul modello della Clpv, compiuto attraverso rilievi sul posto e l'esame di immagini satellitari anteriori al disastro, emerge chiaramente che l'Hotel Rigopiano si trovava in una zona a rischio valanga. "Questa prova non e' scientificamente confutabile - sottolinea Valentini -. Se dal 1992 la Regione ha evidenziato trascuratezza, dal 2014 il suo comportamento diventa doloso".
"Nel delineare la condotta dolosa della Regione Abruzzo, abbiamo applicato gli stessi criteri che sono stati utilizzati nell'ambito di un precedente autorevole, quale il caso della Thyssenkrupp di Torino". Cosi' i legali del Comune di Farindola, del sindaco Ilario Lacchetta e del tecnico comunale Enrico Colangeli, questa mattina in conferenza stampa a Pescara, per illustrare le ragioni alla base della denuncia presentata presso la Procura dell'Aquila, nei confronti della Regione Abruzzo, per disastro valanghivo doloso, in riferimento alla tragedia dell'Hotel Rigopiano. "Ora spettera' alla Procura compiere i necessari approfondimenti sulle responsabilita' personali e per capire come mai sia stato disatteso l'ordine della Regione, impartito alla Protezione civile, di realizzare la Carta di Localizzazione dei Pericoli da valanga (Clpv) - rimarca l'avvocato Cristiana Valentini, alla presenza dei legali Goffredo Tatozzi e Massimo Manieri, e del team di esperti formato dal climatologo Massimiliano Fazzini, dall'ex responsabile di Meteomont Abruzzo Giorgio Morelli e dall'ingegnere specializzato in area montuose Marco Cordeschi, che hanno svolto perizie tecniche nell'ambito delle indagini difensive -. In tal senso abbiamo chiesto il sequestro di tutte le e-mail che sono state inviate negli uffici regionali dal marzo del 2014 ad oggi". Valentini inoltre spiega come mai la denuncia sia stata presentata presso la Procura dell'Aquila: "Riteniamo che le condotte piu' gravi, da parte della Regione, si siano svolte in quel territorio".
Leggi Tutto »Crollo hotel Rigopiano, il dirigente della Regione sara’ ascoltato il 28 maggio
Il 28 maggio prossimo, su richiesta dei legali del Comune di Farindola, del sindaco Ilario Lacchetta e del tecnico comunale Enrico Colangeli, sara' ascoltato Sabatino Belmaggio, dirigente del Servizio Prevenzione dei Rischi di Protezione Civile, alla presenza del pm Andrea Papalia, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Pescara sul disastro dell'Hotel Rigopiano, che vede indagati Lacchetta e Colangeli, insieme al presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, al direttore dell'albergo Bruno Di Tommaso e ai due funzionari della Provincia Paolo D'Incecco e Mauro Di Blasio, con le accuse di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime e atti omissivi in materia di sicurezza del lavoro. "Abbiamo chiesto che fosse ascoltato gia' da molto tempo - rimarca l'avvocato di Lacchetta e Colangeli, Crisitana Valentini - e abbiamo moltissime domande da porgli". Quanto all'acquisizione di documenti avvenuta nella giornata di ieri presso l'Ufficio prevenzione rischi e Protezione civile della Regione Abruzzo, Valentini dice di non sapere "abbia a che vedere con il nostro esposto. Abbiamo presentato la denuncia a L'Aquila il 12 maggio scorso - conclude l'avvocato - ma gia' da diversi mesi, quando pero' non eravamo ancora in possesso degli ultimi documenti, avevamo fornito i nostri elaborati alla Procura di Pescara".
Leggi Tutto »Bimbo di 14 mesi ferito in casa nel Pescarese
Un bambino di 14 mesi e' stato ricoverato all'ospedale di Pescara dopo essersi ferito in casa dove il minore vive con la famiglia a Spoltore. Al piccolo, sottoposto ad una tac, e ad altri accertamenti, sono stati riscontrati un politrauma e un trauma toracico addominale, una frattura temporale destra e parietale destra. Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri della Compagnia di Pescara e della Stazione di Spoltore, il bimbo, ricoverato nel reparto di Pediatria con una prognosi di 40 giorni, si e' ferito nel bagno di casa dove e' stato travolto dal termoarredo che accidentalmente si e' staccato dall'apposito alloggiamento a muro. A dare l'allarme e' stata la madre del bimbo, nato a Pescara e figlio di genitori stranieri. Il bambino e' stato poi trasportato in ambulanza all'ospedale civile.
Leggi Tutto »Sindacato Giornalisti Abruzzesi, Adam Hanzelewicz segretario
Adam Hanzelewicz, 45 anni, giornalista professionista, redattore e fiduciario di Ansa Abruzzo-Molise, e' il nuovo segretario del Sindacato Giornalisti Abruzzesi. Il direttivo, all'unanimita' dei presenti, ha delineato la nuova composizione della segreteria: Paolo Durante (Rete 8), segretario uscente dimissionario, resta in segreteria con l'incarico di tesoriere, mentre sono stati riconfermati i due vice segretari uscenti, Pina Manente per i professionali e Donato Fioriti per i collaboratori. Dopo una prima fase di legislatura volta alla riorganizzazione e a una difficile azione di risanamento economico, si prefigura un rilancio dell'azione del sindacato, che, nonostante le oggettive difficolta' incontrate, ha seguito con attenzione vertenze che hanno riguardato nell'ultimo periodo sia l'emittenza televisiva locale che la carta stampata. Un sindacato che si appresta ad affrontare una seconda fase del suo lavoro finalizzata alla sinergia con gli iscritti, alla presenza nelle redazioni, a una capillare esamina delle situazioni a rischio delle testate giornalistiche, a uno studio attento con azioni di denuncia rispetto alla mancata applicazione della legge 150/2000 sugli uffici stampa. "Il Sindacato Giornalisti Abruzzesi - spiega il neo segretario Hanzelewicz - unito e determinato, con un'apertura anche a nuove forze utili all'azione a favore degli iscritti all'Ordine, non solo del sindacato, ha gia' definito una serie di iniziative che tengono conto delle priorita' della categoria. Da parte nostra ci impegneremo ad agire in maniera decisa contro le violazioni e lo sfruttamento: ai colleghi chiediamo invece di non accettare l'inaccettabile e a rivolgersi al sindacato al manifestarsi degli abusi, dei disagi e della dequalificazione della professione giornalistica". "Saremo al fianco degli editori capaci e propositivi - aggiunge - per le prospettive occupazionali degne di questo nome, ma sapremo confrontarci anche aspramente, con tutti i mezzi in nostro possesso e in sinergia con il segretario FNSI Raffaele Lorusso, il presidente nazionale dell'Ordine, Nicola Marini, il presidente Odg Abruzzo, Stefano Pallotta, e l'Inpgi, contro chi intende svilire la nostra professione e i nostri colleghi, dal punto di vita umano e professionale, con compensi indegni di essere considerati come tali. Confidiamo, in termini operativi, nel confronto con la Regione Abruzzo, visto il lungo lavoro propedeutico svolto con il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio".
Leggi Tutto »Rifiuti, Cozzi: “Avanti per stanare gli incivili dell’abbandono selvaggio”
«Un’attività che stiamo conducendo senza sosta, con l’auspicio che saranno sempre meno i cittadini autori di atti incivili che danneggiano la città e i concittadini». Così l’assessore alla Polizia Locale Valter Cozzi commenta i risultati del mese di aprile relativi alle violazioni in materia di rifiuti. «Sono circa 20 i cittadini sanzionati per mezzo del sistema delle foto trappole e nell’ambito dell’attività di controllo condotta quotidianamente dagli operatori della Polizia Locale, per un totale di circa 2.300 euro. Vogliamo che queste sanzioni - afferma l’assessore Cozzi - possano rappresentare un deterrente per i cittadini, affinché imparino a rispettare giorno dopo giorno sempre di più il nostro ambiente. Stiamo lavorando in stretta collaborazione con l’azienda dei rifiuti Formula Ambiente e Sapi con cui stiamo pensando a diverse iniziative anche di sensibilizzazione dei cittadini. I risultati che stiamo conseguendo a Montesilvano Colle con la raccolta differenziata sono l’evidenza che i montesilvanesi, stimolati nel modo corretto, sono dei preziosi collaboratori. E’ grazie al loro impegno infatti che le percentuali raggiunte nella differenziazione dei rifiuti, che hanno sfiorato il 90%, sono state ben al di sopra delle aspettative. L’altra faccia della medaglia, tuttavia, mostra zone della città ancora troppo bersagliate da chi abbandona senza ritegno rifiuti di qualunque genere. Ed è proprio su questo aspetto, mediante l’attività della Polizia Locale e grazie agli strumenti delle foto trappole che stiamo agendo, anche intensificando i controlli».
Per programmare il ritiro dei rifiuti ingombranti è possibile contattare il numero verde 800 195315 dal lunedì al sabato dalle 8 alle 12. Per informazioni sono attivi i contatti: 0858620522, fax 0858620741 e mail montesilvano@formulambiente.it
Crollo hotel Rigopiano, i legali del sindaco di Farindola denunciano la Regione
Una denuncia per disastro valanghivo doloso, in relazione alla tragedia dell'Hotel Rigopiano, e' stata presentata contro la Regione Abruzzo il 12 maggio scorso presso la Procura della Repubblica dell'Aquila, dai legali del Comune di Farindola, del sindaco Ilario Lacchetta e del tecnico comunale Enrico Colangeli. A rivelarlo sono gli avvocati Cristiana Valentini, Goffredo Tatozzi e Massimo Manieri che domani, alle 10.30 all'Hotel Esplanade di Pescara, terranno una conferenza stampa "nel corso della quale verranno illustrate le motivazioni e gli elementi di prova che sostengono la denuncia". Lacchetta e Colangeli risultano indagati dalla Procura di Pescara, insieme al presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, al direttore dell'albergo Bruno Di Tommaso e ai due funzionari della Provincia Paolo D'Incecco e Mauro Di Blasio, per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime e atti omissivi in materia di sicurezza del lavoro, nell'ambito dell'inchiesta sul disastro dell'Hotel Rigopiano.
Leggi Tutto »Crollo hotel Rigopiano, i carabinieri sequestrano altri documenti
Sequestri da parte dei Carabinieri Forestale di Pescara alla Regione Abruzzo Ufficio Prevenzione Rischi Protezione Civile. Inizia a delinearsi il secondo fronte dell'indagine sulla valanga di Rigopiano condotta dal PM della Procura della Repubblica di Pescara Andrea Papalia su un ulteriore reato contestato, dopo quello di omicidio e lesioni colpose e' quello di disastro colposo. Questa mattina i militari del Gruppo Carabinieri Forestale di Pescara hanno eseguito su ordine della Procura un corposo sequestro di documentazione negli Uffici della Regione Abruzzo Ufficio Prevenzione Rischi Protezione Civile inerente la realizzazione della Carta di localizzazione pericolo valanghe che sarebbe iniziata addirittura dal 1988 e mai portata a termine. In una riunione del CORENEVA (Comitato tecnico regionale per lo studio della neve e valanghe) del 1993 si sollecitava la redazione della perimetrazione del rischio valanghe entro 20-30 giorni.
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