Boom di turisti sulla Costa dei Trabocchi, ma i Comuni si sentono lasciati soli. “Uniamoci per essere forti” – questa la proposta dei Sindaci di Fossacesia e Rocca San Giovanni. Da settembre al via i lavori per una nuova cultura del turismo.
“Quest’anno abbiamo registrato un aumento notevole di turisti sulle spiagge, nelle strutture ricettive, nei ristoranti – dichiarano all’unisono il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio e quello di Rocca San Giovanni, Giovanni Di Rito – e questo non può che riempirci di soddisfazione soprattutto per tutti i sacrifici che noi Comuni, piccoli Comuni, cerchiamo di fare per far decollare il turismo, assieme a coraggiosi privati che investono sul territorio. Purtroppo però a fronte del nostro impegno, della nostra dedizione, della passione, degli immani sacrifici economici che compiamo per cercare di curare anche i piccoli dettagli, ci sentiamo completamente lasciati soli da tutti gli altri Enti che, invece, dovrebbero sostenerci per far decollare finalmente il turismo sulla Costa dei Trabocchi”. Questa è la denuncia che esprimono con rammarico Enrico Di Giuseppantonio e Gianni Di Rito, i due Sindaci che, assieme ad Emiliano Bozzelli, Sindaco neoeletto di San Vito Chietino e Silvana Priori, Sindaco di Torino di Sangro, sono a capo dei quattro Comuni della Costa dei Trabocchi.
“Non è possibile – proseguono Di Giuseppantonio e Di Rito – che noi facciamo la conta degli spiccioli per curare le strade comunali, abbellire i nostri territori con i fiori, offrire un’offerta di manifestazioni ed eventi ricca, variegata, di qualità e poi il turista, esce dal territorio comunale, e si trova di fronte allo scempio delle strade provinciali che si presentano in condizioni vergognose. Non è possibile che noi piccoli Comuni per offrire il servizio wifi sulla costa dobbiamo sborsare soldi dai nostri bilanci poiché la Regione non finanzia più il progetto Coast to Coast. Non è possibile che oramai siamo ridotti all’osso con il materiale promozionale e che la Regione non provveda, come ad esempio ha fatto la Regione Marche, ad attuare una politica di promozione turistica nazionale, forte, efficace sui maggiori canali televisivi. Non è possibile che dobbiamo stare sempre con il fiato sul collo del gestore del Servizio idrico integrato per far sì che i depuratori funzionino correttamente e che ci sia una costante manutenzione dei servizi fognari”. Sono tutti aspetti questi denunciati dai due Sindaci che attanagliano da tempo le pubbliche Amministrazioni dei Comuni costieri, la cui voce però, purtroppo, rimane inascoltata, nella totale indifferenza di tutti gli altri Enti che invece dovrebbero sostenere i piccoli Comuni.
“Possibile che non si riesca a comprendere quanto sia fondamentale il turismo per l’economia locale? – proseguono Di Giuseppantonio e Di Rito – possibile che non si riescano a sostenere le piccole imprese, quelle soprattutto di giovani nello sviluppo dell’economia turistica, attraverso la creazione di infrastrutture, l’offerta di servizi pubblici, come ad esempio una buona rete di trasporti? Possibile che non si riesca a lavorare seriamente per far sì che il turismo diventi fonte di occupazione soprattutto giovanile. In continuazione rivolgiamo appelli a tutti gli altri Enti che sono sopra di noi, ma il loro silenzio è assordante, quasi non esistessimo. Ed invece esistiamo eccome!! E quest’anno le presenze turistiche ce lo hanno dimostrato e a queste non è più possibile fare orecchie da mercante, non è più possibile non dare risposte concrete!” “A settembre convocheremo un incontro anche con i Sindaci di Torino di Sangro e San Vito Chietino – concludono Enrico Di Giuseppantonio e Giovanni Di Rito – perché dobbiamo fare fronte comune per ottenere quello che ci spetta. E’ inutile che continuiamo a ragionare ognuno per il proprio orticello. La guerra la si vince uniti! E noi vogliamo vincerla perchè la Costa dei Trabocchi ha tutte le carte in regola per diventare il traino di tutto il turismo abruzzese! La Costa dei Trabocchi non ha nulla da invidiare ad altre località balneari. Dobbiamo solo volerlo e da settembre inizieremo a lavorare per questo, da settembre inizieremo a lavorare perché nasca una cultura del turismo, cosa che ad oggi, purtroppo, è assente!”
Muore ottantenne sulla strada statale 487 a Scafa in un incidente stradale
Un uomo di 80 anni e' morto questa mattina in un incidente stradale lungo la provinciale 487 che collega Scafa a San Valentino in Abruzzo Citeriore. L'Ape condotta dall'anziano si sarebbe scontrata in curva con un furgone che viaggiava sulla corsia opposta. Al loro arrivo i sanitari del 118 non hanno potuto far niente per l'ottantenne, morto sul colpo.
Leggi Tutto »Incidenti montagna, interventi del soccorso alpino per tre escursionisti
L'elicottero del 118 con a bordo il tecnico di elisoccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo e' intervenuto oggi sul Gran Sasso, in tre distinti interventi, per prestare soccorso a tre escursionisti in difficolta'. Il primo recupero e' stato effettuato intorno alle 12,30 sotto la vetta di Corno Grande. Un uomo di mezza eta' e' scivolato lungo la via Normale sbattendo la testa. A dare l'allarme la moglie e la figlia presenti sul posto. Imbarcato sull'eliambulanza, l'infortunato e' stato quindi accompagnato all'ospedale San Salvatore dell'Aquila. Intorno alle 14 l'elisoccorso del 118 si e' alzato in volo una seconda volta per soccorrere un escursionista bloccato poco dopo il Passo del Cannone, sempre sul Gran Sasso. L'uomo ha accusato un malore che non gli ha permesso di proseguire la discesa dalla vetta. Cosciente ma evidentemente affaticato, e' stato quindi accompagnato all'ospedale dell'Aquila. E' stato invece recuperato intorno alle 15 all'inizio della via Direttissima, un escursionista aquilano infortunatosi al ginocchio destro mentre saliva sulla vetta di Corno Grande. Grazie alla App Georesq istallata sul suo smartphone (il servizio di geolocalizzazione e di inoltro delle richieste di soccorso gestito dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e promosso dal Club Alpino Italiano), l'escursionista e' stato facilmente individuato e soccorso. La centrale operativa di Georesq ha infatti collaborato con il 118 dell'Aquila per un tempestivo invio dell'elicottero sul luogo dell'infortunio.
Leggi Tutto »Incidente stradale, motociclista ferito nel pescarese
Un motociclista ventenne e' rimasto ferito nel pomeriggio in un incidente stradale accaduto nel territorio comunale di Lettomanoppello, lungo la strada provinciale che conduce a Passolanciano. Il giovane, che era in sella ad una moto, per cause in corso di accertamento ha perso il controllo del mezzo, finendo a terra, e andando a sbattere contro il guardrail. A dare l'allarme sono stati alcuni automobilisti di passaggio che hanno allertato il 118. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 con una ambulanza e l'elisoccorrso su cui e' stato poi caricato il ferito, trasportato in ospedale a Pescara con delle fratture agli arti inferiori. Sulle cause dell'accaduto indagano i carabinieri.
Leggi Tutto »Falsa infermiera al lavoro per un mese a Pescara, denunciata
Falsa infermiera smascherata dai carabinieri dopo aver lavorato per un mese all'ospedale diPescara: una storia inquietante quella scoperta dai carabinieri della Stazione di Pescara Colli che hanno scovato una 49enne pescarese che e' stata poi denunciata per i reati di esercizio abusivo della professione e falso materiale. Tutto e' iniziato lo scorso 10 agosto quando un iscritto alla Federazione Nazionale Collegi Infermieri informo' i militari sulle presunte irregolarita' della documentazione presentata da un'infermiera assunta il 1 luglio scorso presso l'ospedale civile di Pescara; immediate sono cosi' scattate le indagini che, attraverso numerose verifiche documentali, hanno portato alla luce la verita'. La donna aveva infatti presentato ad un'agenzia di lavoro interinale una serie di documenti, tutti abilmente falsificati, attestanti l'iscrizione al collegio degli infermieri di Roma ed il conseguimento della laurea presso l'Universita' D'Annunzio di Pescara-Chieti. La falsa infermiera e' stata immediatamente allontanata dalla struttura ospedaliera.
Leggi Tutto »Controlli del Nas sulla costa abruzzese in ristoranti e chalet
Chalet e ristoranti della riviera abruzzese fra i controlli dei Carabinieri dei Nas di Pescara, nella settimana di Ferragosto. In una localita' balneare della provincia di Teramo i militari hanno sequestrato oltre 200 chili di prodotti alimentari di specie varia, poiche' carenti delle informazioni sulla rintracciabilita'. L'ispezione ha riguardato un ristorante presente in una struttura alberghiera a maggior affluenza turistica. Sono state rilevate inadeguatezze igienico sanitarie. Lungo la riviera pescarese, i Nas hanno ispezionato gli ambienti dedicati alla ristorazione di due stabilimenti balneari. Per uno di essi e' scattato il provvedimento sospensivo, per permettere al gestore di rimuovere le carenze igienico sanitarie e strutturali rilevate: guarnizioni attinte da muffe e incrostazioni sulle superfici.
Il personale del Sian della Asl, immediatamente intervenuto, ha emesso il provvedimento di sospensione dell'attivita'. Solo dopo che l'azienda sanitaria avra' positivamente verificato il ripristino delle condizioni igieniche e strutturali, il provvedimento sospensivo verra' revocato. In un altro chalet, invece, i militari hanno rinvenuto alcune decine di chili di mitili e prodotti carnei conservati in assenza di informazioni che potessero permetterne la rintracciabilita', motivo per il quale sono stati sequestrati e messi a disposizione dell'autorita' sanitaria che dovra' stabilirne la destinazione. Inadeguatezze igieniche, quali la presenza di una macchina del ghiaccio nei pressi di un servizio igienico, saranno oggetto di segnalazione all'autorita'. Sono state elevate sanzioni amministrative per alcune migliaia di euro.
Leggi Tutto »Fiamme sul Monte Siella, domato l’incendio
Vigili del fuoco ancora all'opera sul Monte Siella nella zona di Rigopiano di Farindola dove questa mattina si e' riacceso un focolaio di incendio. Nel Pescarese incendio, poi domato, anche nel territorio comunale di Manoppello, in localita' Cialandra; distrutti circa 2 ettari di terreno agricolo incolto. Hanno operato i Vigili del Fuoco di Pescara, Alanno e Popoli, insieme ai carabinieri della Compagnia di Popoli, ai carabinieri forestali e unita' locali della protezione civile
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Torna a bruciare il Monte Siella del versante pescarese del Gran Sasso, nella zona di Rigopiano di Farindola. L'allarme e' scattato prima delle 10 quando e' partita una squadra dei vigili del fuoco dal Comando Provinciale di Pescara che ha dovuto raggiungere per l'ultimo tratto la zona interessata a piedi. Il rogo e' pero' sotto controllo. Nelle scorse settimane tutta la zona di Rigopiano e dei due versanti del Gran Sasso pescarese e aquilano avevano dovuto fare i conti con diversi roghi che avevano creato grossi danni e richiesto anche l'impiego di alcuni Canadair per domare le fiamme. Sugli incendi e' stata aperta anche una inchiesta dalla Procura della Repubblica di L'Aquila.
Leggi Tutto »Rifiuti elettronici, in Abruzzo raccolte 11 tonnellate
In Abruzzo raccolte nel primo semestre 2017 quasi 11 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) del raggruppamento R5, vale a dire sorgenti luminose come lampade fluorescenti compatte, tubi al neon e Led. I dati sono stati resi noti dal consorzio senza scopo di lucro Ecolamp. In Italia complessivamente sono stati raccolti e avviati a trattamento Raee per 1.593 tonnellate di cui 687 del raggruppamento R4 - apparecchiature di illuminazione, elettronica di consumo, smartphone, tablet, rasoi elettrici giunti a fine vita. Le rimanenti 906 tonnellate sono del raggruppamento R5. Hanno contribuito alla raccolta nazionale di Raee R5 Chieti e Teramo, con circa 4 tonnellate ciascuna, coprendo quasi l'80% dell'intera raccolta abruzzese nei primi sei mesi dell'anno. Segue L'Aquila che ha contribuito con circa 1,5 tonnellate e Pescara che ha raccolto poco piu' di una tonnellata di Raee raggruppamento R5. Le sorgenti luminose esauste sono poi avviate a riciclo.
Leggi Tutto »Incendi, ancora fiamme a Schiavi d’Abruzzo, colpiti 180 ettari
Non si ferma l'incendio che da quattro giorni interessa Schiavi di Abruzzo, si combatte contro le fiamme con l'ausilio di un Canadair e vigili del fuoco, protezione civile e carabinieri forestali. Sono 180 gli ettari percorsi dall'incendio divampato alla vigilia di Ferragosto. Salva la pineta, ma distrutte le conifere nella zona dei templi italici. Intanto sono emerse le difficolta' nello spegnere fiamme alte fino a 4 metri in una zona impervia: mezzi non adeguati e pochi uomini, in tal senso incide il fatto che con la riforma del Corpo Forestale, annesso all'Arma dei Carabinieri, gli ex forestali non hanno piu' compiti attivi. E' stato accertato che l'incendio e' doloso, visto che il 14 agosto sono partiti tre fuochi distinti sulla fondovalle con accensioni dirette; secondo gli inquirenti si tratterebbe di persone che dalla strada sono entrate per pochi metri nel bosco per appiccare il fuoco. Si indaga anche su un presunto piromane che avrebbe agito per protesta contro gli autovelox.
Leggi Tutto »Comune di Rapino senza linee telefoniche
Da quasi un mese il Municipio e i residenti del centro storico sono senza collegamenti telefonici: per questo motivo il sindaco del centro pedemontano Rapino, Rocco Micucci ha presentato un esposto denuncia ai Carabinieri locali per verificare se nel comportamento di Telecom ci siano fatti penalmente perseguibili ovvero l'interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessita'.
''Nonostante le quotidiane richieste di intervento il problema persiste. Ed e' follia che l'Ente Pubblico piu' importante del territorio debba rivolgersi ai numeri verdi, perdendo intere giornate nell'attesa di qualcuno che si degni di rispondere - dice Micucci - Sembra di rivivere l'incubo di questo inverno quando l'Enel ci ha lasciati senza fornitura di energia elettrica per giorni e giorni, senza fornire ne' risposte ne' assistenza, per problemi risolvibili in 15 minuti. I disservizi sono enormi perche' il Comune e' il punto di riferimento dei cittadini per tutti i servizi. Ed essere isolati in un momento in cui il paese si riempie anche di emigranti e di turisti fa in modo che i disagi siano ancora piu' grandi - prosegue il primo cittadino -. Ma il danno piu' grave lo subiscono in questo momento gli anziani, perche' essendo i meno avvezzi alle nuove tecnologie, sono praticamente isolati. Se hanno bisogno di assistenza medica o di qualunque soccorso, sono impossibilitati a chiederlo''.
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