Politica

D’Alfonso: le sedi Inps di Penne e Sulmona non saranno declassate 

Le sedi Inps di Penne e Sulmona "non saranno declassate". Lo ha annunciato il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, che nel pomeriggio, a Roma, ha incontrato il direttore generale dell' Inps, Gabriella Di Michele, per affrontare le due posizioni dopo le preoccupazioni sollevate dalle amministrazioni comunali interessate. Secondo il dg Di Michele, Penne continuera' a rimanere sede di 'Agenzia territoriale' con sei dipendenti interni con, contestualmente, il potenziamento dei servizi con l'inserimento di alcune prestazioni, come l'effettuazione in loco delle visite delle commissioni mediche per l'invalidita' civile. Il Comune di Penne si e' impegnato, pero' - si legge in una nota della Presidenza regionale - a concedere in comodato i locali per ridurre i costi di gestione all'Istituto. Per quanto riguarda l'Agenzia complessa di Sulmona, la sede non verra' declassata, ma il presidente Luciano D'Alfonso, insieme con l'Amministrazione comunale, si e' impegnato a individuare una soluzione per gli oneri della sede, riferisce ancora la nota.

"E' stato un risultato importante - sottolinea D'Alfonso - abbiamo evitato che due sedi storiche e importanti per il territorio potessero essere declassate nel nome della spending review; Penne continuera' a rimanere agenzia territoriale a tutti gli effetti e i suoi servizi saranno potenziati; a Sulmona lavoreremo invece per confermare i servizi dell'agenzia complessa che svolge un ruolo importante per il circondario peligno". Il direttore generale Di Michele sara' in Abruzzo nelle prossime settimane per sottoscrivere il protocollo d'intesa con Regione e Comuni interessati. 

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Sanità, Aceto invita il rettore a riportare a Chieti i reparti convenzionati con l’università

Il presidente del Consiglio comunale di Chieti, Liberato Aceto, ha rivolto un invito al rettore dell'universita' 'D'Annunzio', Sergio Caputi, ad intervenire affinche' tutti i reparti universitari convenzionati con le aziende sanitarie vengano riportati a Chieti, sede della facolta' di Medicina e Chirurgia. L'iniziativa di Aceto fa seguito al timore che il policlinico di Chieti perda l'opportunita' di diventare Dea di secondo livello in seguito all'indicazione giunta dal Tavolo di monitoraggio per la verifica degli adempimenti regionali e dal Comitato permanente per la verifica dei livelli essenziali di assistenza, secondo i quali il Dea di secondo livello va individuato nella struttura ospedaliera con il maggior numero di funzioni di Hub nelle reti tempo dipendenti. Un requisito quest'ultimo attualmente posseduto dall'ospedale di Pescara che ha il maggior numero di funzioni Hub ovvero chirurgia pediatrica, neurochirurgia e stroke mentre Chieti ha la sola cardiochirurgia.

Una carenza che il nosocomio teatino puo' colmare solo riportando a Chieti tutti i reparti universitari convenzionati con le Asl. Secondo Aceto, che parla anche nelle vesti di medico chirurgo, ''il tavolo di monitoraggio non puo' oggi cambiare le carte in tavola. E? un intento politico - sottolinea - , l'ennesimo colpo di coda dopo la recente presa di posizione della Consulta dei Medici dell'ospedale di Pescara che aveva spinto nella direzione di un unico Dea di II Livello nel capoluogo adriatico''. Aceto rivolge anche un invito ''ai colleghi politici a qualsiasi livello istituzionale di Chieti e Pescara di abbandonare ogni posizione campanilistica, tesa solo a riaffermare una piccola ed effimera supremazia, e a lavorare tutti insieme per creare un polo sanitario di eccellenza che possa assurgere al ruolo di riferimento nazionale". 

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Regione Abruzzo ricorre alla Consulta sulla riforma della Via

Anche l'Abruzzo ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto legislativo n.104 del 16 giugno 2017 sulla riforma delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (Via), per violazione della competenza legislativa e organizzativa delle Regioni. E' quanto annunciato dal sottosegretario alla Presidenza delegato all'Ambiente, Mario Mazzocca. Ricorsi sono stati presentati, oltre che dall'Abruzzo, anche da Lombardia, Valle d'Aosta, Sardegna, Calabria, Veneto, Liguria, Puglia, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Trentino e dalla provincia autonoma di Trento. Al centro il decreto legislativo n.104, di attuazione della Direttiva 2014/52/Ue che modifica la Direttiva 2011/92/Ue, che trasferisce allo Stato la valutazione dell'assoggettabilita' alla Via su materie che prima erano di competenza delle Regioni e delle Province Autonome. "Con tale atto il Governo - spiega Mazzocca - va a modificare radicalmente la disciplina sulla valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati utilizzando la dubbia motivazione di voler rendere piu' efficienti le procedure e correggendo le criticita' riscontrate da amministrazioni ed imprese. Di fatto, pero', il Governo avoca a se' una serie di funzioni delegate alle Regioni, svuotando cosi', nella forma e nella sostanza, il processo partecipativo dei territori e delle comunita' locali".

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Pescara, il Comune annuncia tolleranza zero contro i bivacchi in centro 

Piu' vigili in strada e maggiori controlli soprattutto nelle vie del centro contro i bivacchi: queste le novita' illustrate questa mattina in conferenza stampa dal sindaco di Pescara Marco Alessandrini, dal neo assessore alla Polizia Municipale Gianni Teodoro e dal comandante del Copro, colonnello Carlo Maggitti. Il primo cittadino ha spiegato come l'amministrazione Comunale sia al al lavoro, e non da oggi, per garantire ordine pubblico e decoro in citta', con la lotta all'accattonaggio, ma anche aiuto alle persone bisognose. "Lotta al degrado significa repressione con il lavoro che deve essere svolto dalle forze di polizia e in particolare dalla Polizia Municipale, ma anche attivita' di prevenzione che possiamo svolgere soprattutto con i servizi sociali. Mappare il fenomeno e' fondamentale, cosi' come aiutare quanti sono disposti ad essere aiutati. Con il nuovo assessore alla Polizia Municipale Gianni Teodoro siamo gia' al lavoro per fronteggiare quelle problematiche maggiori che ci sono nella nostra citta'". L'assessore alla Polizia Municipale Gianni Teodoro ha illustrato le linee guida del suo assessorato, parlando anche di pugno di ferro in caso di necessita': "Sul degrado in citta' sara' tolleranza zero, con pugno di ferro e guanti di velluto, perche' non potremo piu' tollerare delle situazioni che vedono bivacchi in varie zone di Pescara e soprattutto nel centro. Lo faremo con fermezza, e nel rispetto della legge e per questo raddoppieremo il numero degli agenti in strada, con un servizio di controllo attivo sulle aree e zone sensibili a questi fenomeni come Corso Umberto, via Regina Margherita, via Nicola Fabrizi, Piazza Sacro Cuore, Piazza Salotto, aree di risulta, tunnel della Stazione, Piazza S. Luigi, via Trento, via Raffaello, via Balilla, via L'Aquila e la zona retrostante il Conservatorio, ed altre vie sensibili della citta' dove si manifestano queste azioni che non potremo piu' tollerare". Il comandante della Polizia Municipale, colonnello Carlo Maggitti si rivolge anche alla cittadinanza. "Chiediamo un maggiore aiuto ai pescaresi. Vorremmo chiedere a coloro che spesso immortalano con foto e video episodi particolari come per esempio il bagno nella Nave di Cascella dell'altro giorno (i protagonisti sono stati identificati), che ci si rivolga prontamente alla Polizia Municipale, invece di fare polemiche e sensazionalismo. La collaborazione con le forze dell'ordine riteniamo sia il modo migliore per combattere situazioni di degrado, e anche per far questo comunichiamo che entro il dieci settembre arriveranno 12 vigili stagionali che lavoreranno per due mesi consecutivi e poi a dicembre, in modo da assicurare ancora una maggiore presenza di agenti e scoraggiare comportamenti che vanno contro il degrado urbano".

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Pescara, Allegrino: azione integrata sul degrado sociale 

Un'azione integrata per combattere il degrado sociale. A sottolinearlo e' l'assessore alle Politiche Sociali del comune di Pescara, Antonella Allegrino, in merito alla strategia messa in campo dall'Amministrazione per contrastare il fenomeno dei bivacchi e delle persone che dormono in strada. "La rete che abbiamo attivato con le associazioni di volontariato - dice l'assessore - ci consente di recepire subito fenomeni di marginalita' estrema. In particolare, il progetto 'Servizi di prossimita'', realizzato in collaborazione con la Fondazione Caritas e On the Road per controllare la presenza e lo stazionamento di persone senza dimora in determinate aree della citta', centrali e periferiche, ci ha dato la possibilita' di stabilire, in otto mesi di attivita' delle unita' di strada, oltre tremila contatti; 250 sono state le persone incontrate, afferenti al target della marginalita' estrema, di cui il 40% e' di nazionalita' romena di etnia rom; 102 sono risultate appartenere a una categoria di vulnerabilita', il 65% con una dipendenza. Attualmente, come Servizi sociali, assistiamo 25 senzatetto che hanno accettato di seguire un percorso individualizzato di reinserimento e usufruire di interventi a bassa soglia, perche' non tutti vogliono o riescono ad aderire ad un percorso inclusivo".

"Abbiamo aderito al progetto 'Abitare i luoghi. Vivere in comunita'', finanziato con fondi ministeriali ed europei. Ci sono stati assegnati oltre 500mila euro che saranno impiegati entro la fine dell'anno o al massimo nel primi mesi del 2018, per contrastare fenomeni di marginalita' estrema e di homelessness, attraverso il potenziamento della rete dei servizi per il pronto intervento sociale e interventi abitativi e socio sanitari che favoriscano l'autonomia dei senzatetto", dice ancora l'assessore. Resta attivo il numero verde 349.7856242 per segnalare all'Amministrazione comunale sia fenomeni di accattonaggio sia la presenza di persone che dormono in strada. 

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Il jazz italiano per le terre del sisma, il ministro Franceschini a L’Aquila

 "Il rischio e' che con il tempo i riflettori sui territori colpiti da calamita' naturali si spengano: iniziative come questa contribuiscono a mantenerli accesi". Cosi' il ministro per i Beni e le Attivita' Culturali Dario Franceschini intervenendo all'Aquila alla cerimonia di apertura della rassegna 'Il jazz italiano per le terre del sisma' che si conclude oggi nel capoluogo abruzzese, segnato dal terremoto del 6 aprile 2009, dopo aver toccato altri luoghi del sisma del centro Italia. "Il jazz italiano per L'Aquila e' stata una grande prova per la cultura, per la musica e per la citta' dell'Aquila - dice Franceschini - quando i riflettori sono accesi, tutti sono attenti, sensibili e motivati". La cerimonia si e' svolta nel simbolico scenario della Fontana delle 99 Cannelle, alla presenza tra gli altri del sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, e del direttore artistico della manifestazione Paolo Fresu. Concerto di apertura 'Peppe Servillo & Solis String Quartet'. Seguiranno concerti per tutta la giornata.

"L'iniziativa - prosegue Franceschini - e' un'idea nata con Paolo Fresu, direttore artistico del Festival: abbiamo chiesto al jazz italiano di riempire di vita le piazze e le strade dell'Aquila: i musicisti hanno risposto in maniera incredibile, dai grandi maestri ai giovani talenti; in centinaia, migliaia, tutti hanno suonato gratuitamente". "Questo serve a ricordare per L'Aquila, ma anche per i comuni colpiti dal terremoto l'anno scorso nell'Italia centrale - sottolinea il ministro - che la ricostruzione delle citta' passa attraverso la ricostruzione delle case, dei palazzi, delle strade, ma anche attraverso il riportare la vita in quegli stessi luoghi. Vedere le piazze aquilane piene di gente in festa, di gente che suona e che ama la musica e la cultura e' una cosa che fa bene a tutti. Era partita come una manifestazione straordinaria, siamo arrivati alla terza, quando le cose vanno bene e' difficile fermarle", alludendo al futuro del Festival e di una possibile edizione 2018

"Abbiamo deciso, come su modello di altri musei del mondo, a cominciare dal Louvre, che hanno delle sezioni distaccate, di avere una sezione all'Aquila del Maxxi, in un palazzo ristrutturato dopo il terremoto (Palazzo Ardinghelli). Sara' una collezione di arte contemporanea, donazione di artisti, sara' una bella cosa". Lo ha detto il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, rispondendo ai cronisti a margine della cerimonia di apertura della rassegna 'Il jazz italiano per le terre del sisma' che si conclude oggi nel capoluogo abruzzese, segnato dal terremoto del 6 aprile 2009, dopo aver toccato altri luoghi del sisma del centro Italia. Alla domanda con quale legge elettorale si andra' a votare in primavera, il ministro ha detto: "Ma no, sto parlando del Jazz", andando via.

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De Vincenti: annuncia l’arrivo del decreto per le Zes

 Da qui ai primi di ottobre il decreto che da' le regole di funzionamento delle Zone economiche speciali (Zes) ed entro l'anno l'istituzione delle prime Zes in Italia. A fare il quadro della situazione il ministro per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, a Pescara, intervenendo a un dibattito alla Festa dell'Unita' alla presenza del presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, del segretario dell'Autorita' portuale Medio Adriatico, Matteo Parole, dei sindaci abruzzesi e del sindaco di Firenze , Dario Bardella. "Abbiamo le proposte della Calabria, per Gioia Tauro, e della Campania, per il sistema portuale Napoli, Salerno e Interporto di Nola. L'Abruzzo e il Molise non hanno presentato proposte perche' non si sapeva se era possibile. Dopo un'interpolazione positiva con D'Alfonso e il presidente del Molise, Paolo di Laura Frattura, abbiamo individuato la modalita' che consente anche ad Abruzzo e Molise di avere una Zes che goda delle stesse caratteristiche dei porti con collegamento in rete"

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Pescara, entro il 2018 il recupero dell’ex Onmi

Sarà pronta entro giugno la nuova sede di Pescara Energia dentro l'ex Onmi, di via del Circuito a Pescara. Emerge da una conferenza seguita a un sopralluogo e sopralluogo di sindaco Marco Alessandrini, vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Antonio Blasioli, assessore alla Protezione Civiole Gianni Teodoro, presidente della Spa partecipata del Comune Tullio Tonelli, progettista architetto Carlo Lufrano, consiglieri Piero Giampietro e Maria Ida D'Antonio. "Siamo reduci dall'approvazione in Consiglio Comunale della cessione di parte del fabbricato a Pescara Energia - dice il sindaco Marco Alessandrini - Con un accordo importante e risolutivo toglieremo dal degrado un edificio che da troppi anni aspetta di trovare una nuova destinazione grazie ad un investimento da parte della nostra Spa pari a circa 900.000 euro che consentiranno di ultimare una riqualificazione in corso da anni. Il resto tornera' nella disponibilita' del Comune che lo destinera' a fini pubblici. In primo luogo pensiamo che questo luogo dovra' essere la sede della Protezione Civile che ha bisogno di spazi dove strutturare gli interventi. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza Pescara Energia, essendo un ente in predissesto avremmo avuto difficolta' a trovare un finanziamento cosi' ingente, lo facciamo attraverso la nostra partecipata, rimaniamo nel perimetro pubblico dando una risposta che ha un grande valore nel senso della riqualificazione anche di questo quartiere, dunque la marginalita' sociale si combatte anche in questo modo, riqualificando e portando a termine opere importanti come questa". "Mi piace precisare che questa struttura degli anni trenta ha un valore storico. Subi' i bombardamenti del 1943 quando non era ancora terminata. Non a caso l'ottimo lavoro di recupero portato avanti dall'arch. Lufrano, progettista, ha incontrato il dialogo competitivo con la nostra Soprintendenza. Chi visita questi spazi, come e' accaduto oggi a noi, puo' notare anche alcune particolarita' storiche. Tre cose mi sento di svelare. La prima. E' stata recuperata la parte sotterranea. Prima era riempita mancando il ferro utilizzato in guerra. Sono spazi molto ampi, dove Pescara Energia trovera' spazio per gli archivi ma anche la citta' trovera' due grandi sale riunioni. La seconda invece riguarda il terrazzo. I lavori accurati hanno reso possibile la predisposizione di pennellature fotovoltaiche, che non si percepirebbero da terra. La sede di Pescara energia potrebbe quindi avere domani questi pannelli. La terza riguarda il collaudo. E' una struttura gia' collaudata da un punto di vista sismico e questo e' dovuto proprio all'Arch. Lufrano. Quando e' iniziata la ristrutturazione non c'era la normativa sismica di oggi". 

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Mezzo milione per contrastare la violenza di genere 

Mezzo milione per contrastare la violenza di genere in Abruzzo. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Politiche Sociali, Marinella Sclocco, tra gli interventi per la prevenzione ed il contrasto alla violenza di genere e di sostegno delle donne vittime di violenza, ha effettuato la programmazione delle risorse del Fondo per le politiche per i diritti e alle pari opportunità 2015/2016 (ripartite con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25.11.2016 e dei fondi regionali, ex Legge 20.10.2006 n 31) "Disposizioni per la promozione di sostegno dei centri antiviolenza delle case di accoglienza per le donne maltrattate)". I fondi complessivi per interventi di prevenzione della violenza contro le donne e di sostegno alle vittime ammontano a 556mila 334 euro. In particolare si 406mila euro di risorse statali assegnate alla Regione Abruzzo, si aggiungono 150mila euro di risorse regionali. 146mila 560 euro sono destinati alla istituzione di nuovi centri antiviolenza e di nuove case rifugio per complessivi 176mila 560euro da impiegare, nello specifico, per l'istituzione di nuovi sportelli di accoglienza (56mila euro) e di nuove case rifugio e strutture di protezione (120mila 560 euro). Rispetto, poi, ai restanti 379mila 774euro, la cifra di 263mila 793 euro è, invece, destinata ad interventi a beneficio dei centri antiviolenza già esistenti, la somma di 89mila 425 euro a vantaggio delle case rifugio già esistenti mentre 26mila 556 euro di interventi regionali aggiuntivi saranno destinati all'implementazione degli strumenti idonei alla raccolta, all'elaborazione e all'analisi dei dati da acquisire presso la rete di enti e istituzioni che entrano in contatto con donne vittime di violenza, ai fini dell'osservazione del fenomeno della violenza di genere.

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Adeguamento sismico, Parlione: Proseguono i lavori alla scuola don Bruno Cicconetti

«Proseguono speditamente i lavori di miglioramento sismico della scuola Don Bruno Cicconetti di via Tordino». A dirlo è l’assessore all’edilizia scolastica Maria Rosaria Parlione che spiega: «In questi giorni la ditta è al lavoro per completare le opere che vennero già avviate la scorsa estate. Prima dell’inizio dell’anno scolastico 2016 - 2017, infatti, - ricorda l’assessore - la scuola era stata oggetto della demolizione e ricostruzione di un’intera ala del fabbricato, nonché della sostituzione di tutto il tetto, al fine di alleggerire la struttura e migliorare l’indice di vulnerabilità. Con l’obiettivo di agevolare il rientro degli studenti e la ripartenza regolare dell’anno scolastico avevamo optato per la divisione dei lavori previsti nel progetto in due blocchi. A chiusura dell’anno scolastico, nel corso della pausa estiva, la ditta ha immediatamente ripreso gli interventi che consistono ora nel rinforzo delle pareti e nella dislocazione di alcune finestre. Per permettere all’impresa di completare i lavori necessari in maniera definitiva, e al tempo stesso garantire un rientro a scuola in serenità, senza dover ricorrere all’eventualità di doppi turni, che avrebbero potuto causare disagi ai ragazzi e alle loro famiglie, oltre che ai docenti, abbiamo deciso di trasferire temporaneamente gli alunni in un’altra sede, quella di via Verrotti».

Gli studenti frequenteranno solo per alcuni mesi la scuola in via Verrotti, per poi tornare durante l’anno scolastico, nella sede di via Tordino che sarà completamente rinnovata.

«Gli interventi in corso - dice ancora la Parlione - sono particolarmente importanti per la sicurezza di tutti coloro che utilizzano la struttura quotidianamente. Lo scorso anno abbiamo condotto lavori di miglioramento sismico anche nella scuola dell’infanzia De Zelis, in piazza Marconi, in un percorso di tutela della sicurezza e di miglioramento della qualità degli ambienti delle scuole del territorio. Garantire scuole sicure, moderne e accoglienti - conclude l’assessore – è una delle nostre priorità».

I due progetti riguardano interventi di messa in sicurezza dei due edifici finanziati mediante i fondi Par Fas Abruzzo 2007/2013, ripartiti dalla Regione Abruzzo.

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