Politica

Fondi della Regione per Chieti, dalla viabilità al teatro Marrucino

Un intervento da 600.000 euro, gestito dall'Arap, per lavori straordinari in via Erasmo Piaggio, cuore della zona industriale di Chieti Scalo. E uno stanziamento di 200.000 euro, a favore del teatro Marrucino di Chieti per le celebrazioni, nel 2018, del Bicentenario. Li ha annunciati oggi a Chieti in Provincia il presidente della Regione Luciano D'Alfonso nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte l'assessore Silvio Paolucci, e i consiglieri Camillo D'Alessandro, Lucrezio Paolini e Mauro Febbo, quest'ultimo di Forza Italia che, ha detto D'Alfonso ''ha contribuito a stimolare il bisogno di questa copertura''. Sempre in materia di viabilita', poi, D'Alfonso ha reso noto che c'e' una trattativa in corso con Anas affinche' quest'ultima diventi la proprietaria dell'Asse attrezzato Chieti e Pescara e che c'e' una disponibilita' di 10 milioni di euro per definire, ormai a distanza di decenni, il pagamento degli espropri ai proprietari dei terreni su quali l'Asse attrezzato e' stato realizzato. Proprietari che hanno accettato una cifra inferiore pur si chiudere la vicenda. ''Via Erasmo Piaggio non sara' piu' una via gruviera dell'Iraq, tornera' occidentale come un biliardo viario, come merita di essere quello spazio della zona industriale di Chieti Pescara che e' servita da via Piaggio e produce tanta ricchezza industriale e anche importanti posti di lavoro - ha detto D'Alfonso. Noi quella strada la rendiamo bersaglio di un cantiere di 600.000 euro che costera' quasi zero per la progettazione e cento per quanto riguarda l'esecuzione dei lavori, cento volendo dire il 100 per cento. Dopo di che la manutenzione successiva, con una lettera che io faro' alle imprese piu' idonee che insistono su quell'asse, dovra' ricadere sulla potenza economica di queste imprese che devono avere anche la cultura della responsabilita' sociale di impresa. Sono molto soddisfatto - ha aggiunto D'Alfonso - perche' ho potuto corrispondere come Regione a sollecitazioni di imprenditori, albergatori, turisti, avvocati di questa citta' con un rapporto storico con questa citta': Andrea Buracchio mi ha scritto una bella lettera dove mi raccontava come quella strada venne concepita per legare Chieti e Pescara sul piano anche della produttivita' economica e mi ha detto di fare l'impossibile per reperire risorse. Gli ho risposto che avevamo trovato le risorse e che avremmo operato con Arap per risolverei drammi di questa infrastruttura''

 ''Oggi e' andata in onda una pagina riuscita di collaborazione istituzionale di ruolo dell'ente regione, che fa programmazione, fa legislazione, fa anche interventi sussidiari. L'istituto teatrale Murrucino di Chieti che tanta luce produce sia alla citta' murata che alla citta' piu' grande che va dentro al nome di Chieti Pescara, che e' teatro anche per Pescara, avra' il riconoscimento finanziario di 200.000 euro per fare riuscire il programma delle riflessioni e delle iniziative per valorizzare i 200 anni di vita e di storia del Marrucino''. Lo ha detto oggi a Chieti il presidente della Regione Luciano D'Alfonso nel coso si una conferenza stampa. E, sempre per quanto riguarda il Marrucino, come ci ha tenuti ad evidenziare il consigliere regionale Mauro Febbo (Fi), vi e' un impegno di altri 200.000 euro a valere sul bilancio del 2018 della Regione. Sempre a proposito del Marrucino, D'Alfonso ha auspicato di poterne fare una delle tappe in occasione di una futura visita in Abruzzo ''lontano da appuntamenti elettorali'' del presidente della Repubblica Sergio Mattarella''. ''Continuiamo nonostante le difficolta' a supportare alcune istituzioni di pregio della regione e questa lo e' di sicuro anche per l'identificazione che c'e' con la citta' - ha aggiunto D'Alfonso sempre riferendosi al Marrucino: a giorni vi daremo un'altra notizia per il complemento della storica biblioteca De Meis che diventera' uno spazio a servizio dei ragazzi della citta' cosi' come dall'altra parte la nuova biblioteca dentro la cittadella della cultura all'ex ospedale militare finalmente vedra' la luce come bando di gara per 4,2 milioni, dati da Regione Abruzzo, affinche' la storica dotazione di libri che concepi' De Meis ma anche per esempio la grandezza di Romualdo De Sterlich, con 12mila libri all'inizio, deve essere nelle disponibilita' di tutti quelli che vogliono studiare, conoscere, educarsi e coltivare anche l'approfondimento. Potere mettere la firma, avere potuto assicurare con i miei collaboratori e colleghi di consiglio regionale e di maggioranza le risorse a questi importanti progetti - ha concluso D'Alfonso - secondo me davvero ripristina una condizione di fiducia nella vita delle istituzioni''. 

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Montesilvano, al via i lavori alla Stella Maris

Al via i lavori di riqualificazione della Stella Maris, l'ex colonia marina che si trova sul lungomare di Montesilvano, in stato di abbandono da tempo. Stamani l'inizio delle attivita', nell'ambito di un intervento, finanziato con un milione di euro, somma recuperata tramite la Regione Abruzzo dai fondi Fas, che servira' a trasformare l'antica colonia in un contenitore di attivita' polifunzionali, come la 'colonia estiva' per bambini. Verranno recuperati spazi a scopo ricettivo, con una capienza di circa 80 posti letto, che potranno essere utilizzati anche come ostello nel periodo estivo e convitto per l'istituto alberghiero di PESCARA in periodo scolastico. Per l'avvio dei lavori si e' svolta una conferenza stampa, cui hanno preso parte, tra gli altri, il governatore dell'Abruzzo, Luciano D'Alfonso, il presidente della Provincia, Antonio di Marco, il dirigente del settore Lavori pubblici della Provincia, Paolo D'Incecco, la dirigente scolastica dell'Alberghiero, Alessandra Di Pietro, e Angelo De Cesare, della ditta Ulrico De Cesare, vincitrice della gara per il recupero dell'edificio. I lavori prevedono il completamento dei collegamenti verticali, cioe' vani scale e vani ascensori, la realizzazione degli impianti idrici, la realizzazione di tramezzature interne, la realizzazione di servizi igienici, il completamento delle finiture, la sistemazione degli spazi esterni con la realizzazione di parcheggi, zone di gioco e verde attrezzato. Verra' inoltre demolito un abuso edilizio realizzato negli anni scorsi nelle aree di pertinenza. "L'obiettivo e' far riprendere il volo alla struttura - ha detto Di Marco -, che verra' restituita non solo alla citta', ma alla provincia di Pescara e a tutto l'Abruzzo. Ci sono a disposizione 2,5 milioni e oggi parte il primo stralcio del lavori, per un totale di un milione. La struttura verra' completamente recuperata e resa fruibile alle attivita' previste, cioe' la colonia marina estiva e il convitto dell'alberghiero, dato che oggi la Provincia paga un affitto per ospitare gli studenti dell'istituto. Ci saranno spazi come ristorante e bar. Verranno riqualificati anche il giardino e le aree esterne, che saranno a disposizione della collettivita'. Per noi era prioritario impegnare le risorse e avviare il cantiere". "Sono convinto che questa opera leader tornera' alla lucentezza che merita da anni - ha affermato D'Alfonso - Prendera' una funzione di composizione col mondo scolastico, in particolare con l'istituto Alberghiero di Pescara, ma poi con tutta la gioventu' e l'adolescenza che vuole venire in vacanza non solo dall'Abruzzo. Sara' anche un luogo di grande vitalita' culturale e l'impegno che ha preso il sindaco con l'accademia delle Belle arti noi faremo in modo che venga rispettato", ha concluso il governatore. 

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Distretto Sanitario di Montesilvano, Maragno annuncia la consegna del cantiere

Verranno consegnati mercoledì 11 ottobre i lavori nell’area esterna del distretto sanitario che permetteranno nel 2018 di rendere l’opera fruibile per la città. La data è stata stabilita questa mattina nel corso di un incontro tecnico tra l’assessore ai Lavori Pubblici Valter Cozzi, il dirigente Gianfranco Niccolò, la RTI Edilizia Mancini srl di Atessa e Lucente Mario &C SAS di Torre dei Passeri affidataria delle opere e Lorenzo D’Incecco, direttore dei lavori.

«La città di Montesilvano - spiega il sindaco Francesco Maragno - aspetta questa opera da oltre 20 anni. Lungaggini burocratiche e inspiegabili ritardi hanno privato i cittadini di servizi qualitativamente efficienti all’interno di una struttura adeguata alle crescenti richieste di una popolazione in costante aumento. La nostra Amministrazione ha invece deciso di mettere il piede sull’acceleratore, prima completando le opere interne di competenza comunale e poi sostituendoci alla Asl, per mezzo di un protocollo di intesa, affinché anche i lavori nell’area esterna e di adeguamento alle normative antincendio venissero effettuati in tempi stretti. Oggi siamo giunti a questo ottimo risultato».

Dall’inizio del cantiere, la ditta avrà 120 giorni di tempo per completare l’intervento. L’ultimo lotto consiste nell’adeguamento alle norme antincendio della struttura, nonché nel completamento dell’area esterna, attraverso la realizzazione della strada esterna, di passaggi pedonali, parcheggi, della recinzione, delle opere a verde, del sistema di raccolta delle acque bianche, della pubblica illuminazione e delle rifiniture.

La posa della prima pietra per la realizzazione del distretto sanitario di via Di Vittorio avvenne nel marzo 2010, ma fu già nel 1995 quando venne attivato l’iter per la costruzione della struttura e il 1996 quando il progetto venne approvato dall’Amministrazione comunale di Montesilvano. All’interno del distretto troveranno posto, secondo quanto deciso dalla Asl di Pescara, che ha individuato la distribuzione degli spazi, un punto informazioni, il centro prelievi, lo sportello esenzione per reddito, lo sportello esenzione per patologia, il cup, il poliambulatorio, un consultorio, gli uffici amministrativi e aree da adibire ai servizi annessi, quali spogliatoi e sale di attesa.

«Consegnare il distretto sanitario ai montesilvanesi - dice l’assessore Cozzi - è un dovere a cui questa Amministrazione ha voluto assolvere con fermezza, così come quello di non vedere più, sul nostro territorio, opere incompiute, simbolo troppo spesso di spreco di denaro pubblico. E’ per questa ragione che abbiamo fatto il massimo per completare i lavori di tutti quelle grandi opere pubbliche rimaste incomplete come ad esempio il mercatino ittico, la scuola dell’infanzia di via Adda “Gen. Giuseppe Dezio”, la pista di atletica di via Senna, o la pista ciclopedonale della riviera, oggi quotidianamente fruite dalla collettività».

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Il consiglio d’Europa a Fontecchio col workshop di ricerca-azione sulla Convenzione di Faro

Da oggi e fino a giovedì (12 ottobre), a Fontecchio, al convento di San Francesco, il Consiglio d'Europa terrà il primo workshop di ricerca-azione sulla Convenzione di Faro. Nel 2013 il Comune di Fontecchio ha aderito, primo in Italia, ai principi della Convenzione. Ma già quattro anni prima - all'indomani del terremoto dell'Aquila nell'aprile 2009, che aveva colpito anche il suo tessuto urbano e sociale - il paese aveva avviato, nell'ambito del processo di ricostruzione, 'Borghi Attivi', un progetto di democrazia deliberativa che ha portato alla definizione e all'adozione delle Linee guida per lo sviluppo locale e per l'estetica del paese. Da queste ultime è derivato Casa&Bottega, un progetto di social housing e rigenerazione urbana teso a contrastare lo spopolamento, creare occupazione e manutenere il paesaggio.

Alla luce dei principi delineati dalla Convenzione, la scelta del Consiglio d'Europa di tenere il primo workshop sulla Convenzione di Faro a Fontecchio - un paese con meno di quattrocento abitanti dell'Abruzzo interno - come ha precisato la sindaca Sabrina Ciancone - assume un significato particolare.

Le sessioni di lavoro saranno incentrate sulla rivitalizzazione del patrimonio a seguito di un disastro dovuto a crisi multifattoriali (economiche, sociali, ambientali, politiche) e su come la comunità locale possa diventare attore protagonista di questa rivitalizzazione. Muovendo dai principi della Convenzione di Faro, il workshop mira a sviluppare partenariati con università, società civile e centri di ricerca per svolgere studi su territori rurali e urbani, sulle 'comunità di eredità' (attori locali, musei, organizzazioni non governative, associazioni, ecc.) e sul patrimonio europeo.

L'incontro sarà occasione di conoscenza e scambio di buone pratiche realizzate nei Paesi di provenienza dei relatori.

Tre i temi di lavoro principali:

  • Patrimonio nella società che cambia;
  • Patrimonio come ecosistema di sviluppo;
  • Accessibilità al patrimonio culturale.

I partecipanti coinvolti dal Consiglio d'Europa provengono da Università e Istituti di Francia, Grecia, Austria, Belgio, Italia, Spagna, Germania e Portogallo. I lavori degli accademici saranno articolati in sessioni plenarie e parallele, visite sul territorio e confronti con le comunità locali. Nella giornata conclusiva, giovedì 12  ottobre, si terrà una conferenza aperta al pubblico in cui verranno condivisi i risultati degli studi con le autorità nazionali, regionali e locali.

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Lanciano, in Giunta entra Carlo Orecchioni 

Riassetto di Giunta al Comune di Lanciano dove entra Carlo Orecchioni, capogruppo della lista civica Progetto Lanciano, in sostituzione dell'ex vice sindaco Pino Valente, scomparso il mese scorso a seguito di una malattia. Il sindaco, Mario Pupillo, ha ufficializzato oggi la nomina di Orecchioni a assessore al Bilancio, delega che era di Valente. La seconda delega ai Lavori pubblici viene invece assegnata a Giacinto Verna, gia' nominato vice sindaco l'11 luglio scorso, carica che fu temporaneamente revocata a Valente proprio a causa della malattia. Nella nuova geografia amministrativa entra anche Michele Ucci, neo consigliere comunale di Progetto Lanciano al posto di Orecchioni. "La scomparsa di Pino Valente, ha detto Pupillo, e' stata una perdita enorme, soprattutto per l'amicizia. Era un pilastro dell'attivita' amministrativa. Il riassetto di Giunta e' stato condiviso unanimemente. Con sempre meno finanziamenti ai Comuni il compito di Orecchioni e' di grande responsabilita'. Con la Giunta al completo ora proseguiremo speditamente nell'unita' di lavoro. Abbiamo gia' cantierabili opere per 4 milioni di euro". 

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 Balducci: procede la riqualificazione degli alloggi Ater

La Regione Abruzzo assicura che l'intervento volto a riqualificare gran parte del patrimonio di edilizia residenziale pubblica a Pescara, gestito dall'Ater che ne e' proprietaria, procede secondo il cronoprogramma stabilito. Lo ha reso noto il vicecapogruppo del Pd, Alberto Balducci. Al riguardo la Regione ha stanziato 5 milioni con delibera di Giunta n. 393 del 14/07/2017 che sono stati cosi' indirizzati: 2,465 milioni di euro per i fabbricati di via Caduti per Servizio, 1,25 milioni per via Salara Vecchia, 997 mila per il quartiere Gescal (zona via Rigopiano) e 500 mila per il completamento dell'intervento del Comune sul fabbricato di via Trigno. L'Ater, in adesione al cronoprogramma, ha approvato i progetti esecutivi dell'intervento in via Caduti per Servizio distinto in tre lotti con i verbali dell'Amministratore Unico n. 33, 35 e 36 rispettivamente del 21/8, 12/9 e 23/9, per i quali sono in corso le relative procedure di gara per l'affidamento dei lavori. Nei prossimi giorni l'Ater procedera' all'approvazione dei progetti esecutivi dei rimanenti due lotti riguardanti via Salara Vecchia e il quartiere GESCAL. A breve il Presidente Luciano D'Alfonso, con i responsabili dell'Ater e del Comune, presentera' i progetti esecutivi e le relative procedure nei luoghi oggetto degli interventi. Si tratta di un programma di riqualificazione degli alloggi destinati all'edilizia residenziale pubblica - volto a eliminare il degrado alimentato da anni di incuria - che si estendera' su tutti i capoluoghi di provincia.

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Emodinamica a Vasto, Paolucci :lavoriamo all’intesa col Molise

 A Vasto i numeri per una sala di emodinamica non ci sono. Lo dice l'Agenzia regionale in una risposta inviata al ministero della Salute: puo' essere attivata in rapporto a bacini di utenza compresi da un minimo di 300.000 abitanti a un massimo di 600.000. L'assessore alle Politiche sanitarie della Regione Abruzzo, Silvio Paolucci, supererebbe questo vincolo - in una regione dove ne sono operative gia' cinque - attraverso "un'intesa che si sta cercando con il Molise - ha spiegato - con benefici per entrambe le regioni. Ma laddove non dovesse intercorrere questo tipo di accordo lavoreremo per garantire competenza clinica e competenze prestazionali al cittadino" autorizzando l'acquisto "di un angiografo da attivare nell'ospedale di Vasto con medici e operatori sanitari per costituire una rete clinica che assicuri professionalita' e quindi sicurezza al cittadino per la qualita' delle prestazioni in situazioni di criticita' cardiovascolare". E' quanto ha detto Paolucci nell'aula consiliare del Comune di Vasto intervenendo a un incontro promosso dal sindaco, Francesco Menna, per fare chiarezza su una vicenda che ha visto il grande interesse della comunita' per l'attivazione di emodinamica all'ospedale vastese, anche attraverso una raccolta di firme. Per l'esattezza oltre quindicimila, con l'impegno in prima persona di Maria Amato, deputata del Pd, anche con toni polemici piuttosto accesi nei confronti della stessa Regione. Su questo percorso l'assessore dara' mandato al direttore del Dipartimento per la salute della Regione Abruzzo, Angelo Muraglia, e all'Agenzia sanitaria regionale. 

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Cgil L’Aquila, province senza certezze

"Ancora oggi, all'indomani di una legge di riordino, la cosiddetta legge Delrio, avviata nel 2014 e non ancora attuata, le Province vivono una situazione di disagio legata all'incertezza e alle difficolta' ad erogare servizi di qualita'". Cosi' Francesco Marrelli e Federica Benedetti della Fp-Cgil L'Aquila, sul significato dello sciopero nazionale dei dipendenti delle Province italiane che anche nell'ente aquilano hanno incrociato le braccia, svolgendo anche un sit-in di protesta.

"Le Province sono enti senza certezze e con tanti problemi - spiegano ancora i due sindacalisti - questa e' la situazione che lamentano i dipendenti di tutte le Province italiane. Dunque gli enti provinciali sono contenitori vuoti, anche perche' all'indomani di un esito referendario che ha li mantenuto in piedi ancora non si chiarisce come dovrebbe andare avanti privo di risorse economiche certe e di risorse umane visto il mantenimento del blocco del turnover. Problemi che incidono sul funzionamento di tutti i settori - viabilita', edilizia scolastica, polizia provinciale - per non parlare di quei settori che si trovano in un limbo come le Politiche del Lavoro".

 

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Recupero patrimonio edilizio, Di Matteo: impugnati solo 3 articoli

"Quando si affrontano argomenti di particolare interesse sociale e specialmente normative che attengono alla trasformazione del territorio sarebbe opportuno che chi interviene sugli organi di stampa molto genericamente e pesantemente, censurando anche in maniera volgare l'attivita' che l'istituzione regionale svolge a rispondere alle esigenze richieste dal territorio, lo faccia senza demagogia e senza spirito di avversione politica". Cosi' l'assessore regionale all'Urbanistica Donato Di Matteo dopo che il Consiglio dei ministri ha impugnato la legge della ''Regione Abruzzo n. 40 del 01/08/2017". Di Matteo aggiunge: "Della L.R. 40 non e' stato impugnato dal Governo l'impianto, ma solo il comma 4 dell'articolo 4 e gli art. 5 e 7". "Nel merito dell'articolo 4 comma 4 il Governo - spiega Di Matteo - fa rilevare che 'e' ammessa variazione anche in deroga ai limiti e prescrizioni edilizie di strumenti urbanistici ed edilizi comunali vigenti'. Tale disposizione secondo il Governo presenta profili di illegittimita' costituzionale, in quanto determina una elusione dell'obbligo di sottoporre a Valutazione ambientale strategica la modifica dei piani o programmi potenzialmente oggetto di Vas. Al comma 3 dello stesso articolo e' detto chiaramente che gli interventi devono rispettare, oltre a tutte le altre norme, anche quelle riferite alla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema. L'articolo 5 - prosegue l'assessore - prevede gli ambiti di esclusione, rinviando ai Comuni l'individuazione delle aree sulle quali non possono avvenire le variazioni di destinazione d'uso. Le aree da stralciare vanno desunte da programmi e piani vigenti in ambito regionale. La censura rinvia invece alla Regione questo compito, la quale di fatto ha gia' individuato le criticita' di dette aree soggette a vincoli alluvionali, sismici, geologici e idrogeologici contenute nei piani approvati e vigenti. Tali censure si ritengono essere delle prescrizioni, alle quali si rispondera' con atto di precisazione recependo quanto indicato nel motivato intervento del Governo". "L'articolo 7 (rapporto del Piano demaniale marittimo col Piano naturalistico della Pineta Dannunziana), dettato da una necessita' contingente del territorio, non e' stato riconosciuto legittimo dal Governo. Pertanto si recepiscono integralmente le censure e si provvedera' al suo stralcio. Recepite dette indicazioni del Governo che riteniamo essere solamente di precisazione e a conferma di leggi statali, la L.R. 40 del 1 Agosto 2017 avra' definitivamente applicazione con tutti i previsti limiti delle norme antisismiche, di sicurezza e antincendio, dell'efficienza energetica e della tutela dell'ambiente e dell'ecosistema oggi vigenti in Italia. Nei prossimi giorni la Regione si costituira' portando le proprie ragioni sui suddetti tre articoli con disponibilita' al recepimento e precisazioni delle argomentazioni sollevate. La L.R. 40 resta vigente e puo' essere applicata e sulle disposizioni impugnate seguiranno soltanto delle disposizioni applicative. "Ribadiamo - afferma l'assessore Di Matteo - che il provvedimento legislativo ha tutti i requisiti per dare la possibilita' alle famiglie di adeguare la propria abitazione, trasformando i locali accessori in residenziali. Un'opportunita' enorme per le amministrazioni comunali e per i privati cittadini che possono utilizzare correttamente tali spazi abitativi. La normativa non determina sanatoria, ma permette di trasformare locali di servizio in abitabili ed evitare ulteriore consumo del suolo. Le strutture potranno essere recuperate come aree per attivita' artigianali, commerciali o destinate al settore turistico oltre all'uso abitativo. I proventi, dati dai recuperi abitativi, sono destinati ad opere di urbanizzazione dei comuni che hanno difficolta' ad avere al proprio interno spazi verdi, parcheggi e servizi per la collettivita'. La legge - conclude l'assessore regionale - favorisce nuove utilita' di abitazione per chi deve realizzare dimore per i propri figli impedendo cosi' nuove edificabilità".

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Migranti, Montesilvano best practice per l’Anci

«Le decisioni prese dalla nostra Amministrazione in merito alla gestione dei migranti hanno reso Montesilvano un modello virtuoso, a livello nazionale, in quanto siamo riusciti ad arrestare gli imponenti flussi di migranti sul territorio, bloccando nuovi arrivi e avviando una significativa diminuzione del numero già presente». A dirlo è il sindaco Francesco Maragno che mercoledì 11 ottobre parteciperà, in qualità di relatore, proprio per parlare di migranti,  alla XXXIV Assemblea Nazionale dell’Anci, che si terrà a Vicenza dall’11 al 13 ottobre.

«Il Comune di Montesilvano  - specifica il sindaco -  ha presentato al Ministero dell’Interno, un progetto di attivazione dello SPRAR (il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) per la gestione dei migranti sul nostro territorio, risultato il più importante a livello nazionale. Abbiamo predisposto una progettualità articolata, che prevede attività e servizi di accoglienza, ma anche di orientamento, accompagnamento legale e mediazione interculturale, che verranno realizzati da Comune, Azienda Speciale e dall'Ati Arci Pescara, Polis, Caritas diocesana e Cooperativa Sociale Ausiliatrice. Alla luce di questi fattori siamo stati chiamati ad illustrare, in una sede prestigiosa come quella dell’Assemblea annuale dell’Anci la nostra esperienza che già ha portato evidenti frutti sul territorio. Appena un anno fa Montesilvano ha registrato picchi di oltre 350 migranti, dislocati in due strutture alberghiere sede dei CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria), che chiuderanno definitivamente il 1 gennaio. Oggi quei numeri appartengono al passato e assistiamo ad una costante e graduale diminuzione, proprio in virtù della nuova progettualità di accoglienza, diffusa su tutto il territorio, lontana dai centri nevralgici turistico -  commerciali, e frazionata numericamente».

Mercoledì 11 ottobre, alle ore 10:30, si terrà il workshop “I Comuni protagonisti delle Reti territoriali per l’accoglienza e l’integrazione ANCI per i Comuni con il programma Co-AliZIONE”.

Maragno, unico sindaco relatore della tavola rotonda incentrata sul programma di azione per la formazione e il rafforzamento delle competenze nei Comuni delle reti territoriali volte all’integrazione dei cittadini stranieri, interverrà insieme a Luca Pacini, responsabile Area Wlefare e Immigrazione di Anci, Maria Assunta Rosa, Autorità responsabile Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020 del Ministero dell’Interno; Andrea Maurenzi, Ufficio Ricerca e Sviluppo Progetti di Cittalia Fondazione ANCI Ricerche, Daniela Di Capua, direttrice del Servizio Centrale dello SPRAR. Modera Leonardo Domenici, presidente di Cittalia Fondazione Anci Ricerche, mentre le conclusioni sono affidate a Veronica Nicotra, segretario generale ANCI.

Il workshop verrà anticipato dai saluti istituzionali del sindaco di Vicenza, Achille Variati, di Maria Rosa Pavanello, presidente Anci Veneto, Rosetta Scotto Lavina, direttore Centrale Politiche dell’Immigrazione e dell’Asilo del Ministero dell’Interno.

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