Spettacoli

Equipe 84 in concerto allo stabilimento ‘Ombretta’ di Pescara

Sabato 8 luglio a partire dalle ore 20.30, presso lo stabilimento "Ombretta" di Pescara, si esibirà la “Equipe 84 - La Storia” per un atteso concerto con la formula "cena spettacolo". Sarà possibile mangiare al ristorante pagando 70 euro a coppia (cena+concerto) o, in alternativa, assistere solo al live con un biglietto di 10 euro che darà diritto anche alla degustazione di un cocktail sulla spiaggia.

L’Equipe 84, vero e proprio “simbolo” del periodo beat italiano, nasce a cavallo del 1963. La line up originaria è composta da Alfio Cantarella alla batteria, Franco Ceccarelli alla chitarra ritmica e voce, Victor Sogliani al basso e voce, e Maurizio Vandelli alla chitarra solista e voce. Dopo circa due anni di lavoro in balere e night club come orchestra di base, il gruppo incide il suo primo 45 giri: “Quel che ti ho dato”/“Papà e Mammà”.

Nel giro di pochi mesi il singolo entra in classifica, e da quel momento inizia la straordinaria storia dell'Equipe. Nel 1965 i quattro inaugurano, in coppia con i Rokes, il mitico Piper di Roma, dove continueranno a esibirsi anche in seguito alternandosi ai vari “complessi” di quel periodo. Nel 1966 registrano la celeberrima “Io ho in mente te”, che li porta alla vittoria del Cantagiro e alla grande notorietà. C’è poi la fortunata collaborazione con Mogol-Battisti, che porta all’incisione di autorevoli evergreen quali “29 settembre”, “Nel cuore nell'anima” e “Ladro”. 
Inoltre il cantautore emiliano Francesco Guccini, vecchio amico dell’Equipe 84, scrive per loro “Auschwitz”, “L’antisociale” ed “E’ dall’amore che nasce l'uomo”. Seguono ancora importanti successi come “Bang Bang”, “4 marzo '43” (in coppia al Festival di Sanremo con Lucio Dalla, che li farà piazzare in terza posizione nella graduatoria finale), “Casa mia”, “Una giornata al mare”, “Tutta mia la città”, “Nel ristorante di Alice”, “Un angelo blu” e “Pomeriggio ore sei”. Tutti brani che oggi la band ripropone abitualmente in concerto. 

Nel 1984, dopo lo scioglimento di tre anni prima, Franco Ceccarelli e Victor Sogliani ricostituiscono l'Equipe 84 dando la priorità alle esibizioni dal vivo perché amano il rapporto con il pubblico e la vita “on the road”. Da questo momento, come è capitato a tutti i gruppi storici della nostra nazione, è un continuo succedersi di musicisti capitanati alla fine dal solo Ceccarelli (Sogliani morirà nel 1995), fino a trovare la definitiva stabilità con l'ingresso di Tony Mione (chitarra e voce), Marco Di Marco (piano, tastiere e voce), Giuliano De Leonardis (basso) e Roberto De Vincentis (batteria).
Nell’arco di sette anni, l’Equipe 84 tiene più di cinquecento concerti, fino a quando Franco Ceccarelli scompare il 21 dicembre 2012, all’età di 70 anni, lasciando il gruppo con un solo desiderio: continuare a girare in lungo e in largo la penisola portando sempre in alto il nome e la storia dell'Equipe 84. Ed è proprio ciò che oggi fa l’Equipe 84 – La storia, sbalordendo il pubblico con il suo elevatissimo tasso professionale e l'attenzione al programma storico dell'Equipe 84 grazie a elaborazioni da autentiche star. Tra l’altro, è recentemente uscito un album con le maggiori hit della formazione più due inediti, uno dei quali si intitola “Il Maestro” ed è dedicato proprio al compianto Franco. La leggenda, dunque, continua anche ai giorni nostri.


L'attuale line up è da intendersi come la vera Equipe 84 e non è assolutamente né una tribute band né un gruppo non ufficiale. La formazione che oggi suona in tutta Italia è stata riconosciuta e autorizzata dal fondatore storico Franco Ceccarelli, insieme al quale gli attuali componenti hanno suonato sin dal 1998. Ceccarelli, il più longevo dell’Equipe con 34 anni di militanza nel gruppo, era proprietario del marchio storico; dopo la sua morte, avvenuta nel 2012, gli attuali componenti hanno proseguito l’attività live dell’Equipe 84 su espressa volontà dello stesso Ceccarelli, tenendo più di mille concerti con recensioni positive e consensi sbalorditivi. Dunque si può affermare, senza alcuna ombra di dubbio, che oggi si esibisce la band che con il nome ‘Equipe 84’ ha accompagnato per anni Franco Ceccarelli, e ne ha poi raccolto l'eredità.

 

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‘Apriti cielo tour’ fa tappa a Cheti il 19 luglio

L' 'Apriti cielo tour' di Mannarino fa tappa all'Anfiteatro La Civitella di Chieti, mercoledi' 19 luglio: il concerto e' alle 21.30. Il progetto dello spettacolo nasce da un'idea di Alessandro Mannarino, sviluppata e disegnata da Cromantica, Fabiana Zanardi ed Edoardo Patane'. Il progetto illuminotecnico e' curato da Nicola Tallino, impianti audio, luci e proiezioni sono forniti da Agora. Il tour e' una produzione Vivo Concerti. 'Apriti cielo' (Universal) e' il titolo del quarto album del cantautore romano. Uscito lo scorso gennaio ha debuttato - viene spiegato in una nota - al 1 posto della classifica Fimi dei dischi piu' venduti, su Spotify ha gia' superato i 3 milioni di streaming e su YouTube i videoclip dei singoli 'Apriti Cielo' e 'Arca di Noe'' hanno gia' 1 milione e mezzo di view. Il disco e' stato ritenuto intenso e controcorrente "nella sua genuina verita'": un mix nazionalpopolare e di ricerca artistica rigorosa. 

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A Bolognano la 10° edizione de La grande abbuffata

Torna la tipica manifestazione enogastronomica, giunta quest'anno alla 10° edizione.
La Grande abbuffata, organizzata dalla Pro Loco, in collaborazione con la Sezione Caccia di Bolognano,  prevede un ricco menù con pappardelle al cinghiale, pappardelle  al sugo di papera, spettatino di chinghiale, carne e salsiccia alla brace. Non mancheranno animazione e musica e dalle 22,30 sangria e dolce per tutti.
L'appuntamento è per sabato 8 luglio dalle ore 20,00 presso il campo sportivo a Bolognano.



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I vincitori del Premio Flaiano 2017

Resi noti i vincitori della 44esima edizione dei Premi Internazionali Flaiano di Cinema, Teatro, Televisione e Radio. La manifestazione avra' il suo culmine, domenica 9 luglio in Piazza della Rinascita, a Pescara, con la cerimonia di consegna delle prestigiose statuette. Uno speciale dedicato alla serata sara' trasmesso domenica 16 luglio alle ore 12,30 su Rai Tre. Per il cinema saranno premiati Claudio Amendola per la regia di "Il permesso - 48 ore fuori", Matilde Gioli attrice rappresentativa del nuovo cinema italiano, Giancarlo Di Cataldo e Roberto Jannone per la sceneggiatura de "Il permesso - 48 ore fuori". Premio Speciale della Presidenza al regista Gianni Amelio ed al cast per il film "La tenerezza". Per il teatro riceveranno il premio Renato Carpentieri per la carriera, Valter Malosti per la regia di "Venere in pelliccia", gli interpreti Sabrina Impacciatore e Geppy Glejieses rispettivamente per "Venere in pelliccia" e "Filumena Marturano", Gio' Di Tonno per il musical Notre Dame de Paris. Per la televisione assegnati i riconoscimenti ad Alberto Angela per il programma "Stanotte a Venezia", Carlo Carlei per la regia de "I bastardi di Pizzofalcone", Marco Giallini e Anna Foglietta per l'interpretazione, rispettivamente, in "Rocco Schiavone" e "La mafia uccide solo d'estate", Davide Demichelis per il programma culturale "Radici". Per la radio premiato Beppe Severgnini per il programma "Rock & Talk" su Virgin Radio. Durante la conferenza di oggi e' stato annunciato il vincitore del concorso Premio Flaiano "Opera prima 2017", il prestigioso riconoscimento letterario va allo scrittore e giornalista: Mariano Sabatini per "L'inganno dell'ippocastano" (Salani). Ha prevalso su Salvatore Basile ("Lo strano viaggio di un oggetto smarrito" - Garzanti) ed Evita Greco ("Il rumore delle cose che iniziano" - Rizzoli). 

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Verra’ presentata a Roma la XXXIII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, Citta’ di Tagliacozzo

Il 6 Luglio 2017 a Roma, presso la prestigiosa sala "Caduti di Nassiriya" - Palazzo Madama - Senato della Repubblica verra' presentata la XXXIII edizione del Festival Internazionale di Mezza Estate, Citta' di Tagliacozzo, uno tra i piu' importanti Festival di musica, danza e teatro del territorio nazionale.

Il neo Sindaco della Citta', Vincenzo Giovagnorio, unitamente all'Assessore alla Cultura, Chiara Nanni hanno individuato nel direttore d'orchestra aquilano, Jacopo Sipari di Pescasseroli, direttore principale ospite della Fondazione Festival Pucciniano, il nuovo direttore artistico di un evento, ormai noto in tutto il panorama nazionale, che reca con se una profonda eredita' musicale e teatrale.

Il Maestro Sipari, insieme ai suoi collaboratori M.tri Alessandro Zerella e Silvano Fusco, hanno costruito una stagione ispirata all'internazionalità incardinata nella valorizzazione del talento artistico.

Le scelte effettuate hanno sempre privilegiato il valore professionale indiscusso degli artisti coinvolti con attenzione al pubblico, estremamente variegato in una tipologia di Festival come questo. Il Festival di Tagliacozzo butta un occhio ai grandi Festival europei e introduce un' Orchestra stabile del Festival, l'Orchestra Filarmonica di Benevento - OFB presente per tutta la stagione tratteggiando un programma estremamente complesso e variegato dal punto di vista sinfonico. Numerosissimi gli ospiti internazionali, solisti e direttori d'orchestra, che affiancheranno alcuni musicisti del territorio abruzzese, perchè il Festival sia anche espressione del territorio. Numerose le ambasciate che hanno concesso il proprio patrocinio alla stagione, unitamente alla prestigiosa collaborazione con il TEATRO NAZIONALE DI BELGRADO e con il TEATRO DELL'OPERA NAZIONALE RUMENA DI CLUJ-NAPOCA.

57 sono gli appuntamenti di questa stagione, raccolti in grandi "cicli tematici" dal 28 Luglio al 25 Agosto 2017 tra i quali una straordinaria apertura affidata ai CARMINA BURANA di C. Orff, per soli, cori e orchestra, il balletto "ROMEO E GIULIETTA" di Prokoviev e la messa in scena, per la prima volta, di un'Opera lirica, "IL BARBIERE DI SIVIGLIA" con la regia di A. PALOSCIA. Grande attenzione e' stata data al ciclo "Grandi Solisti" con il Premio Oscar L. BACALOV, il pianista di fama mondiale E. BATIZ, i solisti S. KOCABIYIK, B. EVCIL, A. CIPRIANI, M. SERINO, F. FALASCA, C. LACA, A. BOSSONE, R. BERTOLINI, L. IMPROTA, M. DI DOMENICO, G. FALZARANO, V. DE LUCIA, P. FAUCITANO, F. ALLEGRA, le voci di D. CAPPIELLO, F. ESTEBAN, S. FROLI, I. MOLINARI, A. LAGA, C. PEPERE, F. CERRI, e i grandi direttori D. SAVIC, B. SUDJIC, R. SIERRA MONCAYO, F. I. CIAMPA, H. ILIADIS, L. SIGNORINI, G. CAPPABIANCA, G. POMPEO, P. BIANCALANA, A. VELA con particolare attenzione alla musica sinfonica, sacra, jazz, operistica e agli eventi per ragazzi con numerose rassegne teatrali e musicali tra le quali un grande concerto dedicato alle musiche DISNEY con F. BUDA, M. ASPIDI, C. CERA (The Voice), D. COLETTA (X-Factor), N. GARGAGLIA, Voce Disney, M. ZAVADSKY, Idol Poland e uno alle COLONNE SONORE con la voce di R. FACCANI. Di assoluto interesse gli appuntamenti con Fioretta MARI, Grazia DI MICHELE, Andrea RONCATO e gli spettacoli con la regia di V. CITERNI DI SIENA. Il Festival ospitera' poi i Vincitori del Premio Internazionale di Canto Lirico "P. Pappano", dedicato al padre del grande direttore Antonio Pappano, e inaugurera' "l'esperimento PLAY ME" con il quale chiunque potra' provare l'esperienza di dirigere un'orchestra dal vivo. Il Festival intende quindi proporre una ricchissima stagione di prestigiosi e variegati eventi di carattere internazionale che suscitino vivo interesse nel pubblico rendendolo pienamente partecipe e, soprattutto, consapevole della bellezza di una citta' che ormai da 33 anni ospita momenti di grande pregio culturale, perla preziosa del nostro amato Abruzzo.

"Un'edizione, quella di quest'anno" commenta il Sindaco Vincenzo Giovagnorio "che, pur nel rispetto della tradizione, presenta importanti elementi di novità sia dal punto di vista artistico, sia dal punto di vista organizzativo. L'opera lirica irrompe finalmente con la sontuosità e la nobiltà del godimento sensitivo che le è proprio nella già ricca e innovativa programmazione del Festival che si gioverà per la prima volta della stanzialità di un organico orchestrale per tutta la durata della manifestazione. I più alti enti statali e importanti istituzioni estere ma anche locali e private, con il loro patrocinio hanno voluto far corona al consolidato prestigio del nostro Evento". 

"Abbiamo realizzato un cartellone di proposte" dice l'Assessore Chiara Nanni "adatte ad un pubblico vasto, attento ed esigente, non trascurando i giovani e i bambini. Abbiamo ripensato i luoghi del festival, mantenendo i più significativi, quali Chiosto di San Francesco, Teatro Talia e Palazzo Ducale. A questi luoghi del cuore abbiamo voluto aggiungere Piazza Duca degli Abruzzi, fuori le mura storiche, ma dentro la città, dove una struttura moderna e funzionale potrà accogliere al meglio le esigenze degli artisti e del pubblico".

Non nasconde l'emozione il Maestro Sipari: "Lavorare per la mia Regione, mettendo a disposizione di un Festival cosi' prestigioso la mia esperienza e quella dei miei colleghi e' un sogno che si avvera".

L'inaugurazione, prevista per il 28 Luglio 2017 alle ore 21.15 presso la storica Piazza dell'Obelisco, contempla l'esecuzione dei CARMINA BURANA di C. Orff, per soli, cori e orchestra, con la straordinaria partecipazione di Daniela Cappiello, soprano vincitrice dei Concorsi Internazionali "S. Chiara", "Toti dal Monte" e "P. Pappano", Stefano Guadagnini, controtenore della Pontificia Cappella Musicale Sistina e Florin Estefan, general manager del Teatro dell'Opera Nazionale Rumena di Cluj-Napoca. Dirige Jacopo Sipari di Pescasseroli, Direttore Principale Ospite della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago e Direttore Artistico del Festival di Tagliacozzo.

A seguire, tra gli appuntamenti di maggior rilievo:

- il CONCERTO EVENTO di apertura del ciclo sinfonico "BEETHOVEN: IL CUORE. MOZART: IL GENIO" (1 Agosto 2017), con l'esecuzione di BEETHOVEN: Sinfonia n. 5 in Do minore op. 67, MOZART: Sinfonia Concertante in Mi bemolle maggiore, ROSSINI: Tema e Variazioni per clarinetto e orchestra, con la partecipazione straordinaria di Cecilia LACA, Primo Violino di Spalla Teatro di San Carlo di Napoli, Antonio BOSSONE, Prima Viola Teatro di San Carlo di Napoli, Raffaele BERTOLINI, Clarinetto Solista Internazionale, diretti da Bojan SUDJIC, Direttore Musicale RTS Radio - Tv Symphony Orchestra of Serbia.

- "OPERA GALA: GIACOMO PUCCINI E GIUSEPPE VERDI" (2 agosto 2017) con Concetta PEPERE - Soprano, Amadi LAGHA - Tenore, Franco CERRI - Baritono, Direttore: Dejan SAVIC General Manager e Direttore Principale Teatro Nazionale di Belgrado;

- CONCERTO EVENTO "PASSIONE SINFONICA" (4 agosto) BEETHOVEN: Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92 e Concerto per Pianoforte e Orchestra n.5 "l'Imperatore" con il pianoforte di Francesco ALLEGRA e la direzione di Dejan SAVIC - General Manager e Direttore Principale Teatro Nazionale di Belgrado;

- CONCERTO INTERNAZIONALE: "VIRTUOSISMO E MUSICA" (6 agosto) con l'esecuzione di brani di I. MOSCHELES, G. BRICCIALDI, V. BELLINI e la Sinfonia n. 8 "Incompiuta" di F. SCHUBERT con Sezai KOCABIYIK, Oboe - Direttore generale dell'Orchestra Sinfonica di Istanbul, Bulent EVCIL, Primo Flauto dell'Orchestra Sinfonica di Istanbul, diretti da Haris ILIADIS, Direttore Principale dell'Orchestra Sinfonica Municipale di Thessaloniki

- "NOVECENTO: SUONI D'OLTREOCEANO, SOGNI DI VITA LONTANA" (7 agosto) con la straordinaria partecipazione dei VINCITORI DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DI CANTO LIRICO "P. PAPPANO" con Riccardo ZAMUNER, violino, Vincenzo DE LUCIA, pianoforte, diretti da Francesco Ivan CIAMPA, Direttore Musicale Orchestra Filarmonica di Benevento

- "COMMEMORAZIONE 500 ANNI DI TOMMASO DA CELANO" (9 agosto) con Silvana FROLI, Soprano, Irene MOLINARI, Mezzosoprano, Luca IMPROTA, Prima Viola Teatro di San Carlo di Napoli, diretti da Paolo BIANCALANA

- GIOACHINO ROSSINI: "IL BARBIERE DI SIVIGLIA" (15 agosto) con CORO LIRICO D'ABRUZZO, Irene Molinari: Rosina, Christian Collia: Conte di Almaviva, Daniele Caputo: Figaro, Claudio Ottino: Don Bartolo, Carlo di Cristoforo - Don Basilio, Valentina Iannone: Berta, Nazario P. Guadagno: Fiorello per la regia di Alberto PALOSCIA, Direttore Artistico Fondazione Teatro "Goldoni" di Livorno, Direttore: Dejan SAVIC, General Manager e Direttore Principale Teatro Nazionale di Belgrado

- CONCERTO EVENTO - "DISNEYANA: LA MUSICA DEL CUORE" OMAGGIO AI CAPOLAVORI DELLE MUSICHE DISNEY (16 agosto), Concerto omaggio alla memoria di SILVIA CAPASSO con MANUEL ASPIDI, The Voice, DANIELE COLETTA, X-Factor, CLAUDIO CERA, The Voice, NICOLA GARGAGLIA, Amici di Maria de Filippi, FEDERICA BUDA, The Voice of Italy, MAC ZAVADSKY, Idol Poland, scritto da Giuseppe SCRIBANO con orchestrazione di Federico MARCHETTI. Dirige Jacopo SIPARI DI PESCASSEROLI.

- CONCERTO "NOT(T)E DA OSCAR: OMAGGIO AI CAPOLAVORI DELLE MUSICHE DA FILM" (17 agosto) con la partecipazione straordinaria di ROBERTA FACCANI. Direttore: Jacopo SIPARI DI PESCASSEROLI

- S. PROKOVIEV - "ROMEO e GIULIETTA" IL BALLETTO (18 agosto) diretto da Giovanni POMPEO con la COMPAGNIA BALLETTO DI BENEVENTO che il 31 luglio si presenta invece con uno spettacolo di danza contemporanea dedicato a Pino Daniele.

- CONCERTO ALL'ALBA (20 agosto) "PASSIONE E VIRTUOSISMO" con l'esecuzione della Sinfonia n. 5 di P. diretta da Gennaro CAPPABIANCA

- CONCERTO SINFONICO DI CHIUSURA - IL VIRTUOSISMO SINFONICO: BEETHOVEN con l'esecuzione della Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93 e del Concerto per violino e orchestra in Re maggiore, op. 61 con Gennaro CARDAROPOLI diretto da Bojan SUDJIC Direttore Musicale RTS Radio - Tv Symphony Orchestra of Serbia

- le 4 stagioni di Vivaldi e quelle di Piazzolla a confronto il 21 agosto con il violino di Fabrizio FALASCA e il "pianista sull'Oceano" di Vincenzo DE LUCIA il 23 agosto.

- tra i numerosissimi eventi per i bambini anche "Pierino e il Lupo" di Prokoviev diretto da Rodrigo SIERRA MONCAYO, Direttore Musicale Orquesta Sinfonica de Zapopan - Mexico

Di assoluto rilievo gli spettacoli di Grazia di Michele (3 Agosto), Fioretta Mari nel suo viaggio nella letteratura italiana (10 agosto), Andrea Roncato e Gigi Sammarchi (19 agosto) e il concerto per l'Abruzzo della Marsica Brass Band (11 agosto).

Di grande prestigio la presenza dei concerti di Enrique BATIZ, tra i piu' grandi pianisti d'America (5 Agosto), del premio Oscar Luis Bacalov con Antonio Cipriani (6 Agosto), di Aurelio Iacolenna all'organo (13 agosto), di Pasquale Faucitano (11 Agosto).

Accanto a questo ricco programma musicale, di particolare interesse gli spettacoli PICCOLI CRIMINI CONIUGALI (14 agosto) e GIRO DI VITE (22 Agosto) con la regia di Vittoria Citerni di Siena insieme ad una ampia programmazione di Teatro Ragazzi, conferenze e mostre.

 

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Su “Arte e Arte”. Una noterella sociologica

 

Non dirò intorno allo stile, alle tecniche, ai materiali e ai linguaggi con cui Gelsomina Rasetta ha allestito questo suo progetto “Arte e Arte”: non ne ho la competenza. Dirò invece perché questa mostra, che riflette (e invita a riflettere) sulla realtà e sulla storia delle donne (inclusa la loro fase serotina), si offre anche ad un commento in chiave sociologica. Il motivo, ovviamente, non poggia sul tema proposto su cui ricca e plurale è la letteratura sociologica, ma sul suo allestimento che dà spazio a stoffe, trine, merletti, bauli, insomma a segni d’altri tempi. Sono questi oggetti che, chiamando in causa la “memoria”, offrono l’occasione per alcune considerazioni sul cambiamento della vita quotidiana e del mondo sociale nella società planetaria e, nel contempo, giustificano l’intrusione di una nota come questa in una proposta di tutt’altro segno.

Fatta tale debita premessa, preciso subito che in questa esplorazione del e sul quotidiano femminile la memoria si fa strumento per accostare il ruolo generativo del tempo: ossia quell’aspetto della temporalità che consente di riconoscersi in ceppi di pensieri, mappe valoriali, emozioni, storie; avvicinare quei luoghi dell’io senza i quali non c’è storia, non c’è coscienza, non c’è emozione; e, non da ultimo, risvegliare sentimenti di pietas per persone, oggetti, eventi che (pur se indistinti e ininfluenti) rappresentano, comunque, uno spazio da proteggere se non si vuole smarrire la percezione di essere parte di un tutto.

L’esito di tale operazione non è, ovviamente, quello di celebrare e meno che meno di solennizzare il passato che non pochi errori ha collezionato soprattutto nell’universo femminile, quanto allertare sugli effetti che seguono (o possono seguire) all’impoverimento della dimensione mnestica, senza la quale si rischia o di avvitarsi in se stessi chiudendosi al rapporto con la temporalità, oppure navigare a vista nel mare della complessità sociale e, così, replicare errori e guasti del passato. Non per caso, infatti, se produce inquietudine il comportamento di chi si muove all’interno dei propri tic e delle proprie abitudini nella ripetizione passiva di schemi comportamentali tramandati (la logica tolemaica è l’antitesi dello sviluppo e di qualsivoglia espressione di crescita personale, sociale e civile), altrettanto inquietante è il comportamento di chi fa sua la logica della neofilia: ossia la ricerca del sempre nuovo e diverso che fa annegare in un indistinto, infecondo Io sociale, incapace di misurarsi con l’imprevedibilità della storia e del mondo screziato dell’oggi. Dalla supponente ignoranza dei primi e dalla sconclusionata arroganza dei secondi bisogna, dunque, imparare a guardarsi: gli uni perché si chiudono al divenire della storia, gli altri perché rischiano di compromettere lo stesso significato dell’impresa sociale, strattonandola con segnaletiche e sensi di marcia numerosi quanto plurali; ed entrambi perché ignorano che solo l’equilibrio e la misura possono garantire rapporti e intese comuni, condivise, propositive.

Nel contesto di questa mostra si dà, quindi, rilievo al linguaggio costruttivo del tempo, alla sua versione positiva, “in apertura”, che aggiunge e ordina, allaccia il prima al dopo, l’antecedente al successivo. Tuttavia, queste forme del pensare insieme e in continuità utili a sorreggere nella definizione di sé e nella tutela della stessa società, che rischia di collassare come progetto e come idea se si paralizza nel presente e nell’identico e non ri-pensa e non ri-guarda i luoghi da cui proviene, non sembrano godere di particolare udienza negli scenari contemporanei. In questi, ad essere praticato è, piuttosto, il presente assoluto, disincantato, scarnificato: l’adessità (come si dice con uno sgraziato neologismo) che espunge dal proprio orizzonte ciò che attiene al passato, orienta in direzione di sistematici, costanti, rinnovabili percorsi comportamentali, disegna panorami sociali del tutto inediti. Di qui le tante espressioni di antropocentrismo disinvolto, arrogante, vorace, irriflessivo, semplificatore che affollano il nostro quotidiano e abituano all’indifferenza, all’incuria, al disimpegno, alla spregiudicata cancellazione dell’eredità del passato. Insomma, nel linguaggio e nella pratica comuni, la memoria, quale serbatoio da cui attingere per interpretare, gestire, correggere la realtà sta perdendo progressivamente uso e funzione.

È da tale assetto sociale e culturale che prendono linfa le ideologie precarie costantemente sostituibili; i modelli di socialità provvisori, superficiali, mercantili che inducono a fluttuare disinvoltamente nell’astrazione del dovunque e in nessun luogo; i profili sociali impazienti, frettolosi, invariabilmente infastiditi da ciò che allude a stabilità e radicamento. In tale clima la produzione e la ri-produzione sociale -quali tappe di apprendimento di un patrimonio culturale stabile, cumulativo, sovra-individuale- vengono sospinte ineluttabilmente in spazi sempre più ridotti e sempre meno frequentati.

Una maniera per uscire dall’imbroglio di questo preoccupante scenario sociale potrebbe essere quello di riscoprire il significato di parole traballanti e desuete, quali quelle che esplicitamente richiama o a cui implicitamente allude la ricerca artistica di Gelsomina Rasetta. Mi riferisco qui a parole come etica, rispetto, attenzione, cura, solidarietà. Parole che lungi dall’essere un’astrazione sono, invece, la chiave d’accesso per produrre incontri nel segno della disponibilità, del dialogo, della partecipazione. Parole che suggeriscono la inderogabilità di costruire assetti sociali più equanimi, virtuosi, rispettosi. Parole, perciò, che rinviano all’esercizio della responsabilità, ma qualificata dall’aggettivo “morale”. Ovvero quel tipo di responsabilità che fa leva sull’impegno etico dei soggetti piuttosto che su un sistema di regole vincolanti che pretendono di garantire universalmente la spiegazione e la valutazione delle scelte.

Potrebbe essere questa una maniera sia per contestare l’impianto di una realtà sociale che dà udienza all’analfabetismo etico, all’autismo sociale, a rapporti tra persone assenti; sia per contrastare le scelte standardizzate e le logiche classificatorie che tendono a murare singoli e gruppi in categorie unilaterali, intrappolando gli uni e gli altri nei binari dei pregiudizi, degli stereotipi, delle ovvietà culturali. O meglio: potrebbe essere questo un modo per educarsi all’uso di gesti generatori di socialità (soprattutto lì dove non ne esiste traccia); a non abbassare lo sguardo di fronte alle cause che provocano le disuguaglianze, le ingiustizie, le sofferenze indebite; a promuovere l’autonomia del giudizio sempre più ingabbiata nelle quinte dell’apparenza, nei travestimenti, nelle regole della messinscena.

Sono questi i temi –mondani, espliciti, lineari- che a mio parere suggerisce questo progetto di Gelsomina Rasetta, da cui la sua tesi (che spero di non aver travisato): segnalare, per rammendarli, i vistosi strappi che la nostra società mostra nella dimensione della sensibilità collettiva, nella pratica sociale, nel vivere civile. Fra questi il disimpegno verso lo spazio della memoria (che occupa una posizione non ancillare in tale quadro) richiede accurati interventi di riparazione perché, per dirla con Franco Cassano, «un essere senza memoria, senza ferite e senza nostalgia somiglia poco ad un uomo» (Modernizzare stanca, il Mulino, Bologna, 2001). p.79 ).

 

(Eide Spedicato Iengo)

 

 

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Chieti, cinquanta appuntamenti per la Settimana Mozartiana

Spettacoli di musica sinfonica, operistica, da camera, jazz, pop, corale, incontri culturali, conferenze ed esposizioni artistiche, performance teatrali per un totale di circa 50 appuntamenti, caratterizzeranno la diciottesima edizione della ''Settimana Mozartiana'' di Chieti, ''Festival Internazionale di Musica Classica e Contemporanea'', di cui e' direttore artistico il maestro Fabio D'Orazio, in programma dal 11 al 16 luglio, presentata questa mattina nel corso di una conferenza stampa. Otto i salotti che caratterizzeranno questa edizione: in piazza Vico il salotto ''grandi eventi'', ospitera' ogni sera un doppio concerto rispettivamente alle 21.30 e alle 23 e il salotto ''musica e parole'' che ospitera' (ore 21.30) incontri letterari on noti scrittori editi da Einaudi, Garzanti, Piemme, Solfanelli, Chiaredizioni e, a seguire, (ore 23) concerti di musica classica, jazz, etnica e performance. L'esedra dell'Antica Pescheria ospitera' il salotto ''primo applauso'' dedicato agli allievi dei Conservatori e delle scuole civiche musicali abruzzesi, in largo Martiri della Liberta' salotto ''MozartOuverture'' con concerti da camera e spettacoli di prosa a partire dalle ore 19.15 mentre nella corte del convitto nazionale Vico sara' allestito il salotto ''la corte del Vico'' dedicato a conferenze, conversazioni e concerti. In piazza Valignani salotto accoglienza ''Benvenuti in Citta''', alla Villa Comunale salotto ''Special Event. Saluto al nuovo giorno con il Concerto all'Alba'' che si terra' il 16 luglio e presso la Bottega d'Arte e Sala Expo' salotto ''MozArt' con l'esposizione della mostra fotografica ''[Re]Visioni Shooting Haiku''. Non manchera', inoltre, un'ampia area dedicata all'enogastronomia e agli artisti itineranti: Porta Pescara e via Toppi saranno, infatti, il centro del salotto ''Sapor'in'canto''. Tanti gli artisti, gli ensemble, i nuovi progetti musicali e le produzioni che, anche quest'anno, troveranno spazio nella Settimana Mozartiana. Grande l'attesa per Lorelei e Durga Mc Broom, storiche coriste dei Pink Floyd che il 16 luglio, direttamente da Los Angeles, porteranno a Chieti il ''Pink Floyd Project'' affiancate dai ''Floyd on the wing'' by Terzacorsia. Il violinista Alessandro Quarta, premio Siae ''miglior talento italiano dell'anno'' presentera' in anteprima nazionale con il batterista Lorenzo Tucci, altro grande esponente del jazz internazionale, un nuovo ed inconsueto progetto caratterizzato dall'inedita attrazione della ''nobilta''' del violino e della ''tribalita''' delle percussioni. La Walter Tosto, che opera nei settori oil e gas, energetico, petrolchimico, industria alimentare e farmaceutica, ha sponsorizzato una borsa di studio di 1000 euro da assegnare ad una giovane promessa del mondo della musica che si esibira' nel corso della manifestazione. ''Un incentivo ad uno studente meritevole - ha detto il managing director Luca Tosto. La nostra azienda crede nella formazione, tant'e' che gli investimenti in Ricerca & Sviluppo hanno un ruolo centrale nella business strategy del gruppo che stanzia in questa direzione 5 milioni l'anno''.

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Premio Donne d’Abruzzo alla memoria di Ester Pasqualoni

L'edizione 2017 di "Donne d'Abruzzo", la manifestazione organizzata dall'Associazione Culturale "Ambasciatori della Fame", presieduta da Geremia Mancini, questa mattina a Pescara, in occasione della consegna dei riconoscimenti "Arcolaio d'Argento", e' stata intitolata ad Ester Pasqualoni, l'oncologa rosetana uccisa a coltellate nel parcheggio dell'ospedale di Sant' Omero dieci giorni fa, e a cui e' stato consegnato il premio alla memoria, ritirato dalla figlia Nausicaa. "Oggi abbiamo avuto l'onore della presenza della figlia piu' piccola di Ester Pasqualoni, Nausicaa, e dell'avvocato della dottoressa, Caterina Longo, e ad Ester e' andato il Premio, purtroppo alla memoria e la loro presenza fa onore alla nostra manifestazione che, nacque nel 2006 e che vide premiata per la prima volta Filomena Delli Castelli, e a seguire tante eccellenze al femminile di cui l'Abruzzo intero deve essere orgogliosi". L'avvocato nonche' amica della dottoressa Ester Pasqualoni, Caterina Longo, era al fianco della giovane Nausicaa: "Sono stata contentissima che sia venuta la figlia di Ester perche' era lei, la figlia, a venire a ritirare questo riconoscimento attribuito ad Ester e per questo ringrazio Geremia Mancini per averci voluto questa mattina a questa cerimonia. Vorrei che questa tragedia - ha detto l'avvocato Longo - non venisse dimenticata dopodomani e che si lottasse, anche attraverso queste iniziative, per riuscire a far sentire forte la voce delle donne e delle loro richieste di aiuto".

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‘Nduccio e Goran Kuzminac in scena a Pescara con concertini mobili

Concertini mobili per le vie di Pescara con la chitarra e voce di 'Nduccio e Goran Kuzminac e con l'apertura del cantautore Amedeo Giuliano. La serie di eventi 'Quartieri sotto le stelle', patrocinati dal Comune del capoluogo adriatico, prendera' il via il 16 luglio e si concludera' il 20. Primo appuntamento in via Mazzarino. Poi, il 17 luglio, via Lago di Capestrano, il 18 in via Carlo Alberto dalla Chiesa, il 19 in largo Madonna dei Sette Dolori e il 20 gran finale a San Donato, in piazza Monsignor Italo Febo. Appuntamenti al via alle 21.30 Stamani la presentazione delle iniziative in Comune, nel corso di un'allegra conferenza stampa alla presenza dell'assessore ai Grandi Eventi, Giacomo Cuzzi, e dei due artisti e amici 'Nduccio e Goran Kuzminac. "Questi cinque appuntamenti si aggiungono a un calendario molto importante per gli eventi della citta' - dice Cuzzi - Sono date speciali perche' non lasciano scoperta dall'animazione estiva della citta' la periferia, luoghi non piu' in ombra per noi che abbiamo dall'inizio investito perche' il baricentro fosse piu' esteso e integrato nel contesto urbano. Andremo a portare musica, allegria e qualita' nelle zone che da sempre sono state lasciate fuori dal centro e questo e' un dato molto significativo per l'amministrazione". "Ci conosciamo da anni con Goran grazie a Ivan Graziani - racconta 'Nduccio - Anni fa organizzai un memorial di Ivan a Nepezzano e a un certo momento e' arrivato Goran a chiedere se facevo tutte le feste nel circondario. Il nostro cammino e' cominciato da li', abbiamo fatto diverse cose insieme, l'avventura piu' bella e' stata quella del Bagaglino, con Franca Minnucci che recitava d'Annunzio. Goran e' un grande artista, un grandissimo battutista e un eccezionale medico, ha fatto mille cose nella vita ed ha scelto di vivere in Abruzzo vent'anni fa. Ci piace l'idea di esibirci nei quartieri periferici, perche' li' c'e' la nostra gente, quella che ci segue, che ascolta e vuole divertirsi" "'Nduccio conosce tutti e si trova sempre il modo di lavorare insieme - afferma Goran Kuzminac prima di prendere la chitarra portata da Nduccio e tirare fuori alcuni dei suoi cavalli di battaglia durante la conferenza - Germano e' riuscito a riempire un teatro a Roma con tutti gli abruzzesi della capitale, e' una forza ed e' bello che mettendo insieme il mio e il suo repertorio cominci questo viaggio nelle periferie. Vivo vicino al mare, conosco da vent'anni questa terra".

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Premio Caniglia, D’Alfonso: la Regione Abruzzo farà la sua parte

"So che a Sulmona ci sono questioni aperte tra cui il Concorso internazionale di Canto Maria Caniglia che vanta una grande tradizione nel campo della lirica. La Regione non si tira indietro, fara' la propria parte accanto alle altre parti. Noi la parte nostra la faremo". Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso a margine dell'edizione 2017 di "Fonderia Abruzzo, la due giorni di studi e di dibattito sul futuro dell'Abruzzo promossa dal governo regionale nell'Abbazia Celestiniana di Sulmona. D'Alfonso e' intervenuto sull'argomento dopo che gli organizzatori del concorso internazionale di lirica, due giorni fa, avevano dichiarato di essere costretti ad annullare la manifestazione per mancanza di risorse, una mancanza acuita dall'assenza di contributi regionali negli ultimi due anni. Lo scorso anno, il concorso internazionale e' stato realizzato con il contributo straordinario di alcuni imprenditori locali.

 

 

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