Sono circa 323mila gli over 65 in Abruzzo, pari al 25,5% della popolazione regionale, una quota superiore alla media nazionale del 24,7%. L’indice di vecchiaia raggiunge 228,9 anziani ogni 100 giovani tra 0 e 14 anni, rispetto ai 220,2 dell’anno precedente. Crescono anche gli over 85, arrivati a 55.746, oltre 1.700 in più in un anno e pari al 4,4% della popolazione. L’indice di dipendenza degli anziani sale da 40,9 a 41,8.
Sul fronte pensionistico, l’importo medio annuo in Abruzzo è di 18.625 euro, 1.688 euro in meno rispetto alla media italiana e 953 euro in più rispetto a quella del Mezzogiorno. A livello provinciale il valore più alto si registra all’Aquila, con 20.042 euro, seguita da Pescara con 19.185 euro, Chieti con 18.045 e Teramo con 17.407 euro. Il 10,6% dei pensionati abruzzesi ha percepito meno di 500 euro lordi al mese, 1,4 punti percentuali sopra la media nazionale. La quota sale all’11,8% nella provincia di Teramo.
Prosegue anche il calo delle nascite: nel 2024 in Abruzzo sono nati 7.356 bambini, 222 in meno rispetto all’anno precedente, mentre l’età media della popolazione è passata da 47,4 a 47,7 anni. Tra gli anziani prevalgono le donne, che rappresentano il 64% degli over 85 e l’82% degli ultracentenari.
L’invecchiamento risulta più marcato nelle aree interne. Nei comuni ultra periferici si contano 348,7 anziani ogni 100 giovani e il tasso di mortalità raggiunge circa 15 decessi ogni mille abitanti. Nei comuni intermedi e periferici il dato scende a 13 per mille, mentre nei comuni polo è pari all’11,3 per mille e nei comuni cintura si attesta intorno all’11 per mille.
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