Arielli ha ospitato la nuova edizione della Festa dei Borghi Ospitali, trasformandosi per un’intera giornata in un punto di incontro dedicato alla cultura, alle tradizioni e alla valorizzazione dei piccoli centri abruzzesi. L’evento ha riunito amministratori, esperti, operatori turistici e cittadini provenienti dai comuni della rete, confermando la crescita di un movimento che punta su identità, accoglienza e qualità e ha coinvolto i comuni di: Archi, Arielli, Bomba, Canosa Sannita, Colledimezzo, Fresagrandinaria, Frisa, Miglianico, Paglieta, Ripa Teatina, Tollo a testimonianza di una rete territoriale sempre più coesa nella promozione dell’accoglienza e dell’identità locale.
La festa ha messo in risalto i prodotti tipici dell’Abruzzo, con degustazioni che hanno raccontato la ricchezza gastronomica regionale: salumi e formaggi delle aree interne, ricette della tradizione contadina e una selezione dei vini abruzzesi, espressione di un territorio che fa dell’enogastronomia uno dei suoi punti di forza. Gli stand hanno offerto un percorso sensoriale che ha permesso ai visitatori di conoscere e apprezzare le eccellenze dei borghi aderenti alla rete Borghi Ospitali, ciascuno portatore di una propria storia e identità. Il pomeriggio è stato caratterizzato da un workshop tecnico, momento centrale della giornata, che ha visto la partecipazione di figure di rilievo nazionale e amministratori locali particolarmente attivi.
A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Arielli, Catia Benarrivato, che ha accolto relatori e partecipanti, sottolineando l’importanza di ospitare un evento che mette al centro la collaborazione tra i borghi. Sono intervenuti Claudio Bocci, ideatore del Festival della Letteratura di Viaggio, Carlo D’Angelo, ricercatore dell’Università del Molise e responsabile dei progetti Unpli Abruzzo, e Marinella Fioriti, assessore del Comune di Bomba, riconosciuta per il suo dinamismo e per l’impegno costante nella promozione territoriale. Il contributo dell’assessore Fioriti ha portato esempi concreti di progettualità già avviate e una visione moderna del ruolo dei piccoli centri nella costruzione di un’offerta turistica integrata. Il workshop ha affrontato temi cruciali come la narrazione dei territori, la rigenerazione culturale e le strategie per valorizzare i borghi attraverso strumenti innovativi e modelli sostenibili. Un confronto vivace che ha evidenziato la necessità di fare rete e di investire sulla qualità dell’accoglienza, rafforzando il ruolo dei comuni della rete Borghi Ospitali come protagonisti di un turismo esperienziale e consapevole. Durante l’incontro, il presidente dei Borghi Ospitali Angelo Radica ha ribadito la missione della rete: promuovere i piccoli comuni attraverso cultura, prodotti tipici e partecipazione delle comunità. Radica ha sottolineato come i borghi rappresentino un patrimonio unico, capace di generare economia, identità e qualità della vita, e ha richiamato l’importanza di un turismo che incontra e rigenera i territori. Accanto a lui, esperti come Lia Ghilardi hanno arricchito il dibattito con prospettive innovative e modelli replicabili. Alle 19, dopo la conclusione del workshop, si è svolto il taglio del nastro, momento simbolico che ha sancito l’apertura ufficiale della festa.
Subito dopo, il borgo si è animato con uno dei momenti più attesi: la degustazione dei prodotti enogastronomici, che ha permesso ai partecipanti di assaporare le eccellenze dei borghi della rete. Un’occasione conviviale che ha trasformato la piazza in un grande spazio di incontro, dove sapori, profumi e tradizioni hanno raccontato l’Abruzzo più autentico. La serata è poi proseguita con musica popolare, cori folkloristici e gruppi storici che hanno trasformato Arielli in un luogo di festa e condivisione. La manifestazione ha confermato la forza dei piccoli centri quando collaborano e raccontano la propria storia, mostrando come l’Abruzzo possa crescere attraverso i suoi borghi, protagonisti del futuro e custodi di tradizioni preziose.
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