Con la chiusura della Porta Santa della Basilica di Santa Maria di Collemaggio e il rientro della Bolla del Perdono di Papa Celestino V si è conclusa la 731ª edizione della Perdonanza Celestiniana.
Durante la celebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila Antonio D’Angelo, è stato siglato il Patto di amicizia tra la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola di Assisi e la Basilica di Collemaggio. L’accordo impegna le due comunità a collaborare nella promozione delle rispettive indulgenze, con iniziative comuni di preghiera, accoglienza e formazione, oltre che nella valorizzazione spirituale e culturale.
Nell’omelia, l’arcivescovo D’Angelo ha richiamato il significato del Giubileo e dell’attraversamento della Porta Santa come segno di rinnovamento spirituale, invitando a vivere la Perdonanza come testimonianza di misericordia e perdono. Ha ricordato inoltre le parole di Papa Francesco, che ha definito L’Aquila “Capitale del perdono”, sottolineando la responsabilità della comunità a custodire e trasmettere questa spiritualità.
Il sindaco dell’Aquila e presidente del Comitato Perdonanza, Pierluigi Biondi, ha evidenziato nel suo intervento il valore del perdono come speranza e ricostruzione, sottolineando il ruolo della cultura come radice viva capace di rigenerare la comunità.
Al termine del rito, il sindaco e l’arcivescovo hanno chiuso solennemente la Porta Santa e spento il braciere acceso con il Fuoco del Morrone, sancendo ufficialmente la conclusione della Perdonanza Celestiniana 2025.