Colpi di pistola a Pescara, parla il legale del 29enne: il mio assistito è distrutto

“Il mio assistito e’ distrutto perche’ si e’ reso conto di quello che e’ accaduto”. Queste le parole dell’avvocato Florenzo Coletti, legale del 29enne accusato di aver sparato domenica scorsa a un cuoco 23enne, in un ristorante nel centro di Pescara. L’uomo, rinchiuso nel carcere di Ancona (trasferito da quello di Pesaro), deve rispondere di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e porto abusivo d’arma. Sul ferimento del ragazzo, l’avvocato del 29enne ha detto che il suo assistito “e’ rimasto molto colpito. Mi ha chiesto come stava e quando gli ho detto che, dalle notizie che ho, sembra fuori pericolo si e’ messo a piangere e ha alzato gli occhi in su”. Sul movente “la causa scatenante – ha detto il difensore – e’ la questione degli arrosticini salati male. Il problema sorge semplicemente sulla salatura. Raccontare questa storia e’ paradossale, ma in realta’ tutto nasce da una cattiva salatura di questi arrosticini che scatena una discussione. Questo lo dice il teste che era presente, quindi la ragazza che ha assistito e ha riferito proprio questo e cioe’ che fra i due c’e’ stato comunque uno scambio di opinioni, anche abbastanza importante. Ecco perche’ mi viene da pensare a tante altre cose, che pero’ devo verificare”. Relativamente alla pistola, l’avvocato Coletti ha aggiunto che il 29enne la possiede da diversi anni: “L’ha sempre portata con se perche’ aveva paura. Ha una disabilita’ anche fisica. Aveva paura di essere preso in giro. Ha questa pistola ormai da anni, ma non l’ha mai utilizzata e l’ha sempre portata con se”

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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