Il Centro fibrosi cistica di Atri della Asl di Teramo conferma il proprio ruolo all’interno di una rete di collaborazione tra attività clinica e ricerca scientifica che coinvolge università e centri di riferimento. In questo contesto si inserisce il riconoscimento ottenuto da Matteo Mucci, ricercatore dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, tra i quattro vincitori mondiali del “Vertex Research Innovation Grant”, finanziamento internazionale promosso da Vertex Pharmaceuticals per sostenere progetti innovativi sulla fibrosi cistica.
Il progetto premiato, “AIR-LIPID-CF: Defining an Airway Lipidomic Readiness Panel in Cystic Fibrosis for Future Gene and Modulator Therapies”, punta a individuare nuovi indicatori biologici per comprendere la risposta dei pazienti alle terapie innovative, contribuendo allo sviluppo di strumenti per una medicina personalizzata in grado di adattare i trattamenti alle caratteristiche di ciascun paziente.
La ricerca è stata sviluppata nel laboratorio del professor Antonio Recchiuti all’interno dell’Università d’Annunzio, nell’ambito di una collaborazione scientifica consolidata con il Centro fibrosi cistica di Atri, diretto da Pietro Ripani. L’integrazione tra ricerca e attività clinica ha permesso di orientare il progetto verso i bisogni delle persone con fibrosi cistica e di rafforzare il collegamento tra innovazione scientifica e assistenza. Alla rete hanno partecipato anche la dottoressa Benedetta Fabrizzi e il Centro fibrosi cistica delle Marche.
Al percorso di ricerca ha contribuito anche la Lega italiana fibrosi cistica (LIFC), che negli anni ha sostenuto specifiche linee di ricerca, favorendo lo sviluppo di competenze e tecnologie successivamente confluite nel progetto premiato a livello internazionale.
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