L’uso prevalente della lingua italiana risulta più diffuso nel Nord-ovest e nel Centro del Paese. È quanto emerge dal report Istat “L’uso della lingua italiana, dei dialetti e delle lingue straniere – Anno 2024”, che analizza le abitudini linguistiche della popolazione italiana nei diversi contesti relazionali.
Per quanto riguarda il Mezzogiorno, il ricorso al dialetto in ambito familiare resta una caratteristica distintiva di molte regioni, con oltre la metà della popolazione di 6 anni e più che utilizza il dialetto in forma esclusiva o alternata all’italiano. Fanno eccezione la Sardegna e l’Abruzzo, che non rientrano tra le regioni in cui il dialetto supera la soglia del 50% di utilizzo in famiglia.
Il report evidenzia inoltre che, rispetto al 2015, l’uso prevalente dell’italiano in famiglia è cresciuto in tutte le ripartizioni territoriali, con incrementi più consistenti nel Sud. Parallelamente, l’uso esclusivo del dialetto risulta in diminuzione su scala nazionale, seppure con intensità differenti a livello regionale.
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