Il Tribunale di Chieti ha condannato a quattro anni di reclusione un uomo accusato di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali nei confronti della ex compagna, all’epoca dei fatti convivente. L’imputato è stato inoltre interdetto dai pubblici uffici per cinque anni.
Il giudice ha disposto anche il risarcimento dei danni in favore della donna, costituitasi parte civile, quantificato in 30.000 euro. Secondo quanto ricostruito nel corso del procedimento, l’uomo avrebbe minacciato la compagna affermando che, in caso di separazione, l’avrebbe uccisa. In una circostanza sarebbe passato alle vie di fatto, stringendole le mani al collo e facendole sbattere la testa contro un muro.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione