Morte di Diomede Barchiesi, l’ultimo gesto di generosità: donati cuore, reni e fegato

Sono stati donati il cuore, i reni e il fegato di Diomede Barchiesi, il 50enne di Lanciano morto ieri per le gravissime lesioni riportate dopo essere intervenuto, nella notte di domenica scorsa, per difendere il figlio coinvolto in una lite con altri ragazzi sul lungomare di Fossacesia. A darne notizia è la Asl di Pescara.

Concluso il periodo di osservazione per la morte cerebrale e ottenuto, dopo la valutazione del medico legale, il nulla osta al prelievo da parte dell’autorità giudiziaria, nella notte sono iniziate le operazioni di prelievo degli organi, terminate questa mattina all’ospedale di Pescara. Il cuore è stato destinato a Bergamo, i reni all’Aquila e il fegato a Pisa.

Barchiesi aveva espresso la propria volontà favorevole alla donazione degli organi al momento del rinnovo della carta d’identità. La direzione della Asl di Pescara ha espresso vicinanza alla famiglia e ringraziato le dottoresse Rosamaria Zocaro e Antonella Frattari, l’équipe della Rianimazione, gli anestesisti del Blocco operatorio e tutti i professionisti coinvolti nelle operazioni che hanno reso possibile la donazione.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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