Operazione ‘poker d’assi’, quattro arresti nel Teramano

Quattro misure cautelari sono state eseguite dai carabinieri nei confronti di altrettante persone, tre in carcere e una ai domiciliari per furto di mezzi pesanti. I destinatari delle misure restrittive avrebbero collegamenti con la malavita organizzata pugliese. Tra i veicoli rubati e più richiesti, da destinare al successivo mercato della ricettazione, soprattutto i mezzi con 4 assi, da qui il nome dato all’attività di indagine dei militari, ma se ne rubavano anche con 3 assi o 2 assi. I furti venivano consumati sulla costa adriatica, in particolare a Mosciano Sant’Angelo.L’ordinanza per l’esecuzione delle misure è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari di Teramo, Marco Procaccini, su richiesta della procura della Repubblica di Teramo. Secondo gli inquirenti, gli indagati hanno posto in essere una compulsiva attività delittuosa consistente nel furto di mezzi d’opera e attrezzature di cantiere, un bottino da oltre 32 milioni di euro, con la collaborazione di trasfertisti che portavano nel Foggiano i mezzi per la modifica dei contrassegni identificativi e la rivendita.

I furti sono stati commessi tra marzo e giugno nelle provincie di Teramo, Ascoli Piceno, Chieti e Foggia. Durante le fasi delle indagini, come riscontro, sono stati recuperati e restituiti 9 mezzi pesanti e d’opera. Il 19 maggio a Tortoreto  sono stati arrestati per furto in flagranza due persone, una è tra gli indagati raggiunti oggi dalle misure cautelari. L’indagine ha permesso di smantellare un sodalizio criminale, rodato, ad ogni componente del gruppo era affidato uno specifico compito. Infatti, due degli arrestati giravano per cantieri e depositi locali in cui individuavano i mezzi da rubare e con l’ausilio di alcuni foggiani procedevano ai furti conducendo successivamente la refurtiva nella provincia pugliese dove i mezzi venivano ‘ripunzonati’ e messi in vendita, altri smontati e venduti per i pezzi di ricambio. Dei quattro arrestati, due sono della provincia di Teramo e uno di Foggia, il quarto ai domiciliari è residente nel Teramano.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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