Presunta truffa con azioni Tercas, al via il processo 

Partito il processo a Teramo per la presunta truffa con le azioni Tercas. Ventotto gli imputati finiti davanti al giudice, tutti accusati di truffa in concorso: l’ex direttore generale Antonio Di Matteo e diversi dirigenti, direttori di filiali e anche semplici impiegati, ai quali l’accusa contesta di aver venduto delle azioni facendole passare invece per cosiddetti “pronto contro termine”. L’accusa e’ di avere venduto ai clienti azioni spacciandole per investimenti a un anno con un rendimento garantito. I fatti contestati agli imputati risalgono al 2011, con l’inchiesta partita dalle denunce di alcuni risparmiatori.

Come annunciato, Banca Popolare di Bari si e’ costituita parte civile nei confronti dell’ex dg Tercas Antonio Di Matteo e dell’allora responsabile pro-tempore dell’area finanza della Tercas. Accettata anche la costituzione di parte civile di una delle parti offese. Dopo l’ammissione dei mezzi di prova il processo e’ stato rinviato al 16 ottobre per l’audizione dei primi testi dell’accusa. Inizialmente tra gli indagati figurava anche l’ex presidente Tercas, la cui posizione era stata successivamente stralciata ed archiviata insieme con quella di altri tre dirigenti.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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