Caporalato in un bar di Sant’Omero, disposto il controllo giudiziario

I carabinieri hanno eseguito un provvedimento di controllo giudiziario nei confronti di un bar-caffetteria di Sant’Omero, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Teramo nell’ambito di un’inchiesta per presunto sfruttamento del lavoro, anche di minorenni.

Tre persone, i coniugi che gestivano il locale e una collaboratrice di uno studio di consulenza del lavoro, sono indagate a vario titolo per sfruttamento del lavoro, truffa aggravata ai danni dello Stato, falsità ideologica in atti e violazioni della normativa sulla sicurezza. Alla ditta è stata contestata anche la responsabilità amministrativa degli enti.

Le indagini, avviate nel maggio 2025 e coordinate dalla Procura di Teramo, si sono basate su controlli ispettivi, servizi di osservazione e sulle testimonianze di oltre 20 dipendenti. Secondo l’accusa, i lavoratori, tra cui alcuni minorenni e una ragazza madre, sarebbero stati impiegati per 10-12 ore al giorno, anche per sette giorni consecutivi, con retribuzioni comprese tra 3 e 4 euro l’ora e contratti part-time ritenuti fittizi. Sarebbero state inoltre fatte firmare false dichiarazioni di assenza non retribuita per giornate in realtà lavorate, con un’evasione contributiva quantificata in oltre 76mila euro.

Gli accertamenti hanno portato a sanzioni amministrative per 6.680 euro e a diffide per crediti patrimoniali superiori a 140mila euro. Il giudice, anziché disporre il sequestro e la chiusura del locale, ha affidato l’attività ad amministratori giudiziari nominati dal Tribunale, con l’obiettivo di garantire la continuità aziendale e regolarizzare i rapporti di lavoro.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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