Revenge porn a Chieti, chiesti 250mila euro di danni

Avrebbe inviato a terzi dei video a sfondo sessuale che lo ritraevano con la sua ex. I video sarebbero stati inviati senza il consenso della donna. Per questa vicenda, un chietino e’ stato rinviato a giudizio a novembre di quest’anno, con l’accusa di diffusione illecita di atti sessualmente espliciti, il cosiddetto revenge porn.
La donna, che si costituita parte civile ha chiesto un maxi risarcimento di 250 mila euro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori sarebbe stato un conoscente, dopo aver saputo che la relazione era finita, a raccontare alla donna di aver visto quel filmato che riprende lei e l’allora fidanzato. Un video datato, realizzato prima del lockdown scattato a causa del Covid 19.
La Procura ha disposto dispone che venga sentito anche l’uomo al quale il video e’ stato inviato tramite whatsapp dall’ex fidanzato. Un video di circa un minuto, che l’uomo, a quanto pare l’unico destinatario diretto, sentito dalla polizia giudiziaria, a sua volta avrebbe affermato di non aver inoltrato a nessuno, ma solo di averlo mostrato all’amico, e peraltro di averlo rimosso dal proprio cellulare. Si risale dunque al presunto autore e il video viene sequestrato.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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