Il servizio rifiuti si conferma un ambito centrale delle politiche comunali, sia per l’impatto finanziario sia per le ricadute ambientali e sociali. Secondo la Relazione annuale sui servizi pubblici 2025 del CNEL, presentata lo scorso ottobre, la gestione dei rifiuti in Italia mostra un miglioramento costante: la raccolta differenziata è in crescita e ha già raggiunto i livelli fissati dagli obiettivi europei per il 2035, con tredici anni di anticipo, mentre la produzione complessiva di rifiuti risulta stabile o in lieve calo.
Nel dettaglio, il tasso nazionale di raccolta differenziata si attesta al 66,3 per cento (dati 2022), in aumento rispetto al 65,4 per cento del 2021. In questo quadro si colloca l’Abruzzo, che con il 65,6 per cento si posiziona sopra la media del Centro-Sud e in linea con il dato nazionale, rappresentando un’eccezione positiva rispetto alle criticità diffuse nelle regioni meridionali. Restano infatti sotto la media Lazio e Liguria, mentre il Sud nel complesso si ferma al 58,6 per cento.
La relazione evidenzia inoltre che i grandi centri urbani continuano a registrare maggiori difficoltà, pur con segnali di miglioramento, mentre i comuni piccoli e medi del Nord mostrano le performance migliori. Sul fronte dei costi, la spesa media per il servizio rifiuti è pari a 395 euro per tonnellata, in lieve aumento rispetto ai 386 euro dell’anno precedente (+2 per cento), con una crescita comunque inferiore al tasso di inflazione.
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