Sviluppo sostenibile, Abruzzo tra punti di forza e criticità nel Rapporto Istat sugli SDGs

L’Abruzzo presenta un profilo complessivamente in linea con quello delle regioni di fascia intermedia nel monitoraggio degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. È quanto emerge dal Rapporto SDGs 2026 dell’Istat, che colloca la regione tra quelle con circa la metà dei target pari o superiori alla media nazionale, ma con alcuni elementi di forza e specifiche criticità.

Tra gli aspetti positivi, l’Istat evidenzia risultati superiori alla media nazionale per il target relativo ai diritti in ambito riproduttivo e per la tutela degli ecosistemi terrestri, grazie all’elevata presenza di aree protette. Sul fronte delle criticità, il rapporto segnala valori inferiori alla media per la sicurezza sul lavoro e problemi nell’efficienza delle reti idriche. Inoltre, tra le famiglie che dichiarano irregolarità nella distribuzione dell’acqua, l’Abruzzo registra uno dei valori più elevati del Paese: il 30,3% nel 2025, dato superato solo dalla Calabria e leggermente superiore a quello della Sicilia.
A livello nazionale, il monitoraggio dell’Agenda 2030 mostra un quadro con segnali positivi ma ancora discontinui. Nell’ultimo decennio il 53,8% delle misure statistiche analizzate evidenzia un miglioramento, l’11,3% un peggioramento e il 34,8% un andamento non univoco, segno di progressi non sempre consolidati nel tempo. I risultati migliori riguardano la riduzione delle disuguaglianze, la parità di genere, l’innovazione e l’energia, mentre le maggiori difficoltà interessano consumo e produzione responsabili, acqua e città sostenibili.

L’analisi dell’ultimo anno conferma una situazione articolata: il 51% delle 243 misure considerate è in miglioramento, oltre un quarto è stabile e il 24% peggiora. Le criticità più marcate riguardano gli ambiti della pace e delle istituzioni, dell’istruzione e della povertà, mentre i progressi più significativi si registrano nelle partnership per gli obiettivi, nella riduzione delle disuguaglianze e nella sostenibilità dell’agricoltura. Secondo l’Istat, a quattro anni dalla scadenza dell’Agenda 2030 resta necessario accelerare il percorso verso gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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