Tentò di uccidere il coinquilino, 21enne assolto dopo le perizie psichiatriche

È stato assolto perché ritenuto incapace di intendere e di volere il giovane universitario molisano, residente a Termoli processato con l’accusa di tentato omicidio ai danni di un coinquilino. I fatti risalgono all’11 ottobre 2021, quando nell’appartamento al quarto piano di uno stabile in via De Gama a Pescara il 21enne tese un agguato e colpì con un coltello da cucina un coetaneo, anche lui termolese. Oltre dieci i fendenti inferti alla testa e al torace. La vittima, aiutata da vicini di casa richiamati dalle urla, si è salvata dopo un periodo trascorso in ospedale. Le perizie psichiatriche hanno provato l’incapacità di intendere e di volere del giovane che è stato assolto e sta ultimando un percorso di recupero socio psicologico. All’esito del giudizio abbreviato tenuto dal giudice Nicola Colantonio, il 21enne assistito dal penalista Roberto d’ Aloisio, è stato assolto con formula piena. A mandare il giovane esente da conseguenze penale, spiega il legale, “sono state le perizie richieste, che hanno provato la incapacità di intendere e di volere del giovane al momento della commissione dei gravi fatti”.Il giudice Colantonio ha anche escluso a carico dell’imputato ogni richiesta di condanna al risarcimento del danno avanzata dalle parti civili dopo aver rifiutato la proposta di un indennizzo. Clinici forensi nominati per il caso giudiziario sono state Federica Vellante di Pescara e Angela D’ Aloise di Termoli.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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