Tre smartphone nascosti per entrare nel carcere di Pescara, donna denunciata

Una donna è stata denunciata dopo essere stata trovata in possesso di tre smartphone durante i controlli per accedere al carcere di Pescara. La donna doveva incontrare una persona arrestata alcuni giorni prima, ma nel corso della perquisizione personale effettuata dagli agenti della polizia penitenziaria del reparto colloqui sono stati scoperti i dispositivi, il cui ingresso negli istituti di pena è vietato.

A riferire l’episodio è il segretario nazionale del Cnpp-Spp, Mauro Nardella. La donna è stata deferita alla Procura di Pescara. Nardella ha ricordato che l’introduzione e l’utilizzo illecito di telefoni in carcere sono disciplinati dall’articolo 391 ter e possono comportare la reclusione da uno a quattro anni.

Il rappresentante sindacale ha inoltre richiamato la necessità di rafforzare le misure di contrasto all’ingresso di telefoni negli istituti penitenziari, indicando tra le possibili soluzioni il blocco del segnale e l’impiego di sistemi antidrone, insieme a maggiori risorse per il personale e per le dotazioni logistiche.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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