Truffa del “finto carabiniere”, recuperata e restituita la refurtiva a una 80enne nel Pescarese

I Carabinieri della Stazione di Rosciano, insieme al personale della Sottosezione Polizia Stradale di Caserta Nord, hanno restituito l’intera refurtiva a una donna di 80 anni, vittima di una truffa aggravata commessa il 14 gennaio 2026 a Rosciano. La donna era stata raggirata con il metodo del “finto carabiniere”.

Secondo quanto ricostruito, uno dei malviventi aveva contattato telefonicamente l’anziana, qualificandosi falsamente come appartenente all’Arma e prospettando un grave problema giudiziario a carico di un familiare. La donna era stata così indotta a consegnare denaro e oggetti preziosi per evitare il presunto fermo. Poco dopo, un complice si era presentato nella sua abitazione, fingendosi a sua volta carabiniere, e aveva ritirato quanto richiesto prima di allontanarsi.

Le indagini, avviate dal Nucleo Operativo della Compagnia di Penne in collaborazione con la Stazione di Rosciano, hanno consentito di individuare l’auto utilizzata per la fuga grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza. Le informazioni sono state condivise con le altre forze di polizia e la Polizia Stradale di Caserta Nord ha intercettato il veicolo sull’autostrada, nel territorio di Marcianise. A bordo sono stati trovati due soggetti, entrambi della provincia di Napoli: un 20enne, arrestato, e un minorenne, deferito alla Procura per i Minorenni. In loro possesso è stata rinvenuta l’intera refurtiva, poi riconosciuta dalla vittima.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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