La Procura di Sulmona ha emesso un avviso di garanzia nei confronti di due assicuratori sulmonesi, madre e figlio, accusati di truffa aggravata ai danni di clienti residenti tra Valle Peligna e Alto Sangro. Secondo l’accusa, i due avrebbero proposto fondi di investimento, polizze assicurative e polizze vita intestate a una compagnia assicurativa, incassando però i premi su conti correnti personali.
Le prime sette persone che si sono rivolte alla magistratura avrebbero subito un danno complessivo stimato in almeno 700mila euro. Dopo aver verificato lo stato dei propri investimenti, i clienti avrebbero scoperto di risultare morosi o addirittura sconosciuti alla compagnia assicurativa indicata. In seguito agli accertamenti, tutti avrebbero interrotto i rapporti con l’agenzia collegata a Isernia, che ha licenziato i due assicuratori con decorrenza 31 dicembre.
L’indagine di Sulmona si inserisce in un filone parallelo già avviato dalla Guardia di finanza di Isernia, che aveva segnalato il professionista alla Procura di Chieti per truffa e infedele dichiarazione dei redditi. Nonostante un primo avviso di garanzia, le stesse condotte sarebbero state reiterate anche in Centro Abruzzo. Gli inquirenti stanno ora verificando l’eventuale presenza di ulteriori vittime e l’uso di conti correnti intestati a terzi per l’incasso dei premi.
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