È stato condannato a un anno e due mesi di reclusione, con pena sospesa e non menzione, il diciottenne finito a processo per il ferimento di un ventenne avvenuto il 14 aprile scorso a San Giovanni Teatino. La sentenza è stata pronunciata con rito abbreviato dal gup del Tribunale di Chieti Enrico Colagreco.
Il giovane era inizialmente accusato di tentato omicidio e di porto del coltello fuori dall’abitazione. Il giudice ha riqualificato l’accusa di tentato omicidio in lesioni personali volontarie aggravate. Secondo la ricostruzione alla base del procedimento, il ventenne era stato raggiunto da tre coltellate durante una lite legata al furto di una cassa bluetooth. Il diciottenne, difeso dall’avvocato Vincenzo Brunetti e arrestato poco dopo l’episodio, si trovava agli arresti domiciliari ed è stato rimesso in libertà dopo la sentenza.
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