Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha condannato a 5 anni e 4 mesi un ragazzo minorenne accusato di violenza sessuale di gruppo aggravata dall’uso di bevande alcoliche. La pubblica accusa aveva chiesto una condanna a 6 anni, con il riconoscimento delle attenuanti generiche legate alla minore età dell’imputato. La notizia è rilanciata dal quotidiano Il Centro.
Il procedimento si è svolto con rito abbreviato. La vicenda risale al 13 febbraio dello scorso anno e riguarda due ragazze minorenni che si erano allontanate da una comunità di Ripa Teatina. Secondo la ricostruzione dell’accusa, le giovani furono accompagnate in uno scantinato nella zona di Rancitelli, a Pescara, dove sarebbero rimaste per circa tre ore.
Nel procedimento è coinvolto anche il fratello maggiorenne del ragazzo condannato, che sarà giudicato il 16 giugno con rito immediato. Secondo l’accusa, le ragazze non sarebbero state in grado di comprendere pienamente quanto accadeva a causa dell’assunzione di alcol.
La difesa del minorenne, rappresentata dagli avvocati Melania Navelli e Angelo Pettinella, ha sostenuto l’estraneità del ragazzo ai fatti contestati, affermando che non avrebbe organizzato né partecipato alla violenza. Secondo l’accusa, invece, il quadro probatorio sarebbe sostenuto da dichiarazioni raccolte, immagini di videosorveglianza e contenuti dei telefoni sequestrati.
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