Gli affitti privati rappresentano il 25% dell’offerta ricettiva abruzzese, con 43.208 posti letto sui 172.919 complessivi. Il dato emerge dall’analisi di Confesercenti Assoturismo Abruzzo, firmata dal presidente Gianluca Grimi e dal professore universitario Archimede Forcellese.
Secondo Assoturismo, il cambiamento nelle modalità di rilevazione statistica dell’Istat, che ora include nel comparto extra-alberghiero anche gli arrivi e le presenze degli alloggi privati in affitto, rende non pienamente confrontabili i dati con le annualità precedenti. Nel 2025 le informazioni provvisorie diffuse dalla Regione indicano un aumento del 23,3% delle presenze e del 18% degli arrivi rispetto al 2024, ma una parte della crescita potrebbe essere legata all’emersione statistica degli affitti brevi.
Da qui la richiesta di un osservatorio statistico regionale sul turismo, ritenuto necessario per raccogliere, analizzare e interpretare i dati in modo corretto. Per Assoturismo lo strumento servirebbe a supportare la programmazione delle campagne promozionali, l’individuazione dei profili di clientela e le scelte di investimento nel settore.
Secondo Grimi e Forcellese, alla realizzazione dell’osservatorio potrebbero contribuire università, Camere di commercio e associazioni di categoria.
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