Asp 1 Teramo, Confcooperative: “La Regione Abruzzo smantella il terzo settore”

“La Regione Abruzzo vuole deliberatamente far morire il terzo settore, con gravissimo danno per le persone fragili e per tantissimi di lavoratori”. A scriverlo in una nota è Massimiliano Monetti, presidente di Confcooperative Abruzzo, che interviene sulla grave situazione in provincia di Teramo, dove la Asp – l’azienda pubblica di servizi alla persona – “da mesi non paga le cooperative impegnate nel sociale. Si tratta di realtà che gestiscono servizi importanti alla persona in case di riposo, asili nido, strutture sanitarie”.

“Ci risultano – dice Monetti – fatture non pagate per un ammontare di circa 6 milioni e mezzo di euro. Così, tutte le cooperative interessate ormai non riescono più a pagare gli stipendi dei loro di dipendenti: c’è chi è in arretrato di un mese, chi di diverse mensilità. Una situazione – aggiunge – resa ancora più difficile dal fatto che le banche non sono più disposte a concedere prestiti, avendone già fatti in abbondanza sinora per venire incontro ad una circostanza davvero drammatica”.

Monetti punta il dito sulla “mancanza di volontà della Regione Abruzzo, in particolare dell’assessorato alle Politiche sociali, di onorare gli impegni. È del tutto evidente che in questo modo la Regione intende smantellare un forte tessuto sociale, e non perché non ci sia mercato, anzi: i bisogni stanno progressivamente crescendo, e le coop sono quotidianamente impregnate sul campo. Tra l’altro, va aggiunto che in questa fase le stesse coop non possono neanche licenziare, alla luce del blocco imposto a livello nazionale”.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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